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IVAN SUBKOV

Una storia esemplare di Franco Maletti

pravda Ivan Subcov l’ho conosciuto nei primi anni settanta quando, come sindacalista della Cisl, partecipavo alle assemblee del quotidiano La Gazzetta del Popolo, che già allora si trovava in difficoltà finanziarie ed era a rischio chiusura.
Ivan Subcov era un russo di origine, e mi incuriosiva molto che fosse un iscritto alla Cisl e non, ad esempio, alla Cgil. Lavorava come impiegato alla Gazzetta del Popolo, occupandosi principalmente di tradurre i notiziari in lingua russa trasmessi dai vari bollettini.
La sede del quotidiano si trovava in corso Valdocco, proprio a due passi dalla sede della Cisl. In quel periodo gli scioperi si avvicendavano con una certa frequenza, ed i lavoratori presidiavano la sede ricevendo attestati di solidarietà da partiti politici, comitati di fabbrica, rappresentanti della società civile. Nascevano così delle discussioni sulla importanza della informazione libera e al servizio della gente. Negli intervalli tra questi incontri ho chiesto a Ivan Subcov di raccontarmi la sua storia.

PRIMARIE: LA PALUDE E IL PANTANO

Domenica  scorsa a Grugliasco è successo qualcosa di brutto… e cominciamo ad accorgercene.
Ritorno al passato
primarieDomenica scorsa, durante le primarie, ho avuto l’impressione che in città si fosse tornati agli anni ‘60, quando si votava per provenienza (calabresi, siciliani, sardi,veneti, piemontesi…) guidati dai capibastone che ti accompagnavano fin nella cabina per essere proprio sicuri del tuo voto. Un clima mai visto in questi ultimi quarant’anni… Davvero una brutta pagina nella storia politica del mio partito, il PD”. Chi parla così non è un malpancista e il sostenitore di uno dei candidati usciti sconfitti dalle primarie. E’ uno degli attivisti che si sono dannati l’anima perché tutto funzionasse al meglio, uno scrutatore ai seggi. Uno del PD.
Mentre fuori la gente faceva ordinatamente la fila, nel seggio è entrato il sindaco (che non aveva alcun titolo per farlo, visto che non votava lì n.d.r.) e si è messo al telefono a parlare, come se fosse a casa sua e non nel seggio delle primarie. La scena è andata avanti per qualche minuto, fra l’imbarazzo degli scrutatori del seggio. Alla fine uno di loro a chiesto al sindaco di uscire. Lui, per tutta risposta, gli ha chiesto il nome, forse per intimidirlo.

PRIMARIE: VINCE IL “DESIGNATO”

Tutto come da copione: vince Montà e torna a sperare di poter continuare a vivere di politica.
urne facili”: vince il disoccupato

Doctor_Octopussy___by_herms85 Dunque Montà – l’ex giovane che vive da sempre di politica… per capirci quello che ancora di recente sosteneva di essere assessore da dieci anni, avendo rimosso il periodo in cui muoveva i primi passi in ben altro ambiente e contesto culturale – ha vinto con quasi la metà dei 5000 voti la corsa delle primarie fasulle. Il PD completa così il suo capolavoro.
Non se la cavano male anche gli altri candidati, anche se il secondo, Amarù, è doppiato dal primo. Ha vinto quello più conosciuto, quello che ha gestito meglio le clientele e i rapporti con i signori delle tessere locali. Come non saprei dire, ma immagino come al solito: una promessa di un posto in giunta per il figlio a uno, una riconferma all’altro, un posto di sottogoverno a un altro ancora, insomma il solito trafficare inaugurato dal mazzù e dai suoi, fra una minaccia ai riottosi e un po’ di blandizie quando tornano a sottomettersi.

PRIMARIE: GUARDA BENE

Riflessioni in libertà, passeggiando per Grugliasco... 
Ecco le primarie del "vincere facile"
Stamattina esco di casa, vado verso il centro e vedo il mio faccione appeso in cinquanta copie verde fosforescente, non male l'effetto...
Poi entro in un bar per un caffè e incontro subito un pensionato incazzato perché gli avevano chiesto di andare a votare per uno dei quattro candidati, si era presentato al seggio e gli avevano chiesto un euro. Lui non aveva voluto darlo perché era lì per fare un favore e non aveva alcuna intenzione anche di pagare, poi visto lo spreco di risorse a cui aveva assistito nei giorni prima: rinfreschi, magna magna, manifesti giganteschi in giro per la città, depliants a colori eccetera.
"Non avranno i miei soldi per pagarsi tutto questo", ha commentato il pensionato e se ne è andato dispiaciuto. Un altro cittadino ha sentito lo sfogo  ha detto la sua: "Io vado poi a votare il Sindaco, 'ste pagliacciate non mi vanno". Amen.
Due signori, chiaramente appena usciti dalla messa, sorseggiavano una cioccolata, mi hanno salutato e mi hanno strizzato l'occhiolino, affermando: "Deve rendere bene il mestiere del sindaco per giustificare tutte queste spese...". Vaglielo a spiegare che le indennità sono davvero basse, neanche sufficienti a una vita agiata, figuriamoci alle spese pazze e senza freni di questo mese di campagna da primarie.
Per la verità non tutti i candidati hanno mantenuto questo profilo di scialo e ostentazione, il gradasso l'ha fatto soprattutto Montà, come nel suo costume, spalleggiato dallo squallore che il suo amico sindaco, anche in questi giorni, ha sparso a piene mani, alimentando mafiosaggine, conflitti e miseria umana. Anche qui niente di nuovo, ma colpiscono sempre la pochezza e la meschinità, davvero senza limiti.

POLITICA E N'DRANGHETA

La puntata di PresaDiretta di Riccardo Iacona, andata in onda domenica 15 gennaio, ci ha riportati allo scandalo della Shopville Le Gru del 19993, alla discesa in campo di B, alla corruzione dei partiti. Adesso si aggiunge anche la n’drangheta.
Fra la via Crea e il West

minotauroPuntatona quella di “PresaDiretta”, con riferimenti all’ Operazione Minotauro, di domenica 15! Impressionante la telefonata dell’on. Mimmo Lucà (PD) a Salvatore De Masi, ancora in carcere con l’accusa di essere il capo della ‘ndrangheta di Rivoli, per chiedergli dei voti per Fassino in occasione delle recenti primarie per il sindaco di Torino. Non solo il contenuto, ma la famigliarità che sembra esserci fra i due; infatti chi si occupa di attività pubbliche viene a contatto con chiunque, anche con malavitosi (ovviamente senza saperlo). Succede.. ma non può succedere che si stabiliscano legami più personali con personaggi che erano già finiti sotto torchio e dai quali, non fosse altro che per questo, sarebbe bene stare lontani. Con lui un altro onorevole dell’IdV (Porcino) e un consigliere regionale del PD (Boeti) che credevo più accorto.
Ma l’impressione più forte l’ho ricavata vedendo il malavitoso pentito Rocco Varacalli, ripreso davanti alla Shopville “Le Gru”, mentre spiega che anche le ditte dei clan hanno partecipato alla costruzione.

RACCOLTA DIFFERENZIATA

A Grugliasco si fa così…
spazzatura1 Isole ecologiche? Sistemi innovativi per liberare le strade dalla spazzatura? Motivazione a differenziare per riciclare? Il risultato è sintetizzato in questa immagine.
C’è anche il rammarico delle tante cose belle che si potrebbero fare per migliorare la città e l’ambiente… tutte vanificate dalla cricca locale, incapace e dannosa.
Altro che primarie!



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