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RACCOMANDATI

Ho voluto andare a fondo della faccenda della dichiarazione ISEE "sbagliata" dalla consigliera del PD. Adesso ve la racconto in tutto il suo squallore.
Essere del partito del sindaco
Poco meno di un mese fa, ho raccontato la storia della neo-consigliera comunale del PD – già presidente centrosinistra del Parco La Mandria, poi fatta correre e infine nominata dal mio sindaco nel CdA della società Le Serre, altrimenti della La Mangiatoia – di cui i vigili urbani avevano scoperto una dichiarazione ISEE “errata”, naturalmente a suo vantaggio, per usufruire di tariffe agevolate per i servizi comunali dei suoi figli (leggi). L’avevo detto e scritto: ciò che mi indignava era quell’aura di impunità che aleggia intorno allo sgorbio magico del sindaco del PD della mia città, non tanto l'episodio in sé, anche perché non è da escludersi che si tratti per davvero di un errore, come quando si passa col rosso. In particolare, avevo stigmatizzato proprio il primo cittadino che, mentre i vigili indagavano e gli uffici lavoravano a pieno ritmo, aveva risposto ad una mia interrogazione dicendo che non gli risultava nulla. Me l’ha ribadito il 4 marzo di quest’anno (è registrato e perfino in video) e si è pure beccato del bugiardo.
Siccome lo so essere un po’ Pinocchio, tutta questa sicumera mi ha insospettito e allora ho deciso di indagare un po’ più a fondo, incuriosito anche da una strana lettera che il compagno della consigliera “furbetta” aveva scritto a Lo Spiffero (leggi articolo), un attendibile e accorto giornale on line. Sono andato in Comune e ho chiesto la documentazione.

MALA TEMPORA CURRUNT

La storia dei rimborsi elettorali delle elezioni 2005 assume di colpo una rilevanza che nemmeno pensavo…
Affaire Regione: la sveglia
La storia dei rimborsi elettorali alla lista “Insieme per Bresso” nel quinquennio 2005/10 - quella che ho più volte raccontato nell’indifferenza generale - ha improvvisamente cominciato a interessare i mass media, gli stessi che l’avevano ignorata due anni e mezzo fa.
Non voglio fare altri commenti perché non ho altro da aggiungere, perciò riporto una sintetica rassegna stampa. Segnalo che domani, mercoledì 3 ottobre, dalle 15 alle 17 sarò anche su TG SKY 24.
Comincia “Il Mattino” di domenica con un’intervista (leggi) che riprende i temi del mio post “Essere casta” e richiama le storie di cui sono pieni i giornali di questi giorni.

PAROLE AL CALDO

Manovre, posizionamenti, ambizioni, aspirazioni, competenze, capacità, velleità… che caldo!
Nella mia città

cantiere-gru … è tutto un gran parlare, incontrarsi, disegnare scenari, immaginare alchimie che mettano insieme tutto e il suo contrario (leggi). Si fanno congetture, si sondano i papabili, si commentano le alzate di ingegno, si deplorano gli eccessi. Nominati nei consigli di amministrazione per meriti politici discettano di conflitti di interesse, ex-vestali dell’ortodossia comunista prendono ordini dai costruttori e dai preti con la stessa naturalezza con cui li prendevano prima dalle coop rosse.

Nella mia città ha praticamente chiuso la Pininfarina, della Bertone ogni tanto si legge qualcosa che fa sperare, ma lavoro niente. Vedo tante gru ( e non sono uccelli) e poco Grugliasco, tanta superbia e poco ascolto, tanta retorica e nessuna voglia di trarre lezioni dalla storia, a cominciare da quella recente; tanta ipocrisia e poca voglia di cambiare davvero.

Bisogna proprio darci un taglio e cambiare rotta. Nella mia città.

Mariano

UN SINDACO FUORI DAL COMUNE


L’amministrazione di una città, tradizionale roccaforte della sinistra, travolta da uno scandalo, i vertici locali dei principali partiti azzerati, l’indignazione di pochi che si fa impegno politico al servizio di una comunità: Salvo Anzaldi in un bel libro ripercorre il quindicennio “caldo” della storia contemporanea grugliaschese, dall’affaire le Gru alle giunte Turigliatto