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MARIANO E LA SCUOLA SU QUARTARETE TV







Mariano Turigliatto è stato ospite della trasmissione televisiva "Gente che parla", condotta dal giornalista Cristiano Tassinari,  in onda in diretta su Quartarete.

Tema della puntata: la scuola. Un  argomento caro a Mariano che, se pur ora in aspettativa per i suoi doveri istituzionali,  "frequenta" le aule scolastiche da "soli" 35 anni: dunque, una memoria storica del mondo scolastico tra riforme e controriforme, dalla più che dubbia efficacia,  che si sono succedute in Italia.

Nella prima parte del video Mariano fa un bilancio del progetto "Un pc per ogni studente", presentando la grande novità di quest'anno che ha previsto la sua introduzione nelle terre terremotate dell'Abruzzo, mentre nella seconda parte ragiona a tutto tondo sul mondo della scuola, soprattutto in relazione alla Riforma Gelmini, alle vibranti proteste che ha suscitato e suscita, e fino  al caos di questi ultimissimi giorni.

Futuro: si comincia dalla scuola.

Ultimi giorni di maturità: ci sono gli orali. Studenti e docenti allo stremo ce la stanno mettendo tutta per dare una parvenza di serietà a un'istituzione che anni di picconate hanno ridotto al lumicino. Non è solo la Gelmini, che pure ha fatto e sta facendo di tutto e di più, anche i suoi predecessori hanno lavorato per produrre guasti e strappi che non si riparano così facilmente.
Innovazione, sperimentazione, nuovi modi di insegnare e di imparare, revisione dei contenuti e dei metodi, attenzione alle nuove forme di comunicazione, alle tecnologie, all'intreccio fra lo studiare e il fare... e tante altre cose ancora. Questi temi sono al centro del dibattito nella maggior parte dei paesi del mondo, tesi a cercare di riformare la scuola per renderla più efficiente e produttiva, più vicina ai bisogni e alle caratteristiche delle giovani generazioni.
In Italia si discute di grembiulini, di voti di condotta, di riduzione di orario, di aumento degli allievi per classe, di risparmio. Lo fanno la politica politicante e i giornali, ma il mondo della scuola non sempre sta meglio, preso fra desiderio di conservazione e timore di perdere il prestigio residuo sotto i colpi della modernizzazione di facciata.
In questo quadro il ruolo delle istituzioni potrebbe essere davvero imponente, nel costruire un patto per ridisegnare la scuola, rilanciandone il prestigio e la funzione sociale.
La Regione è in grado di lavorare a questo? Osservando la reazione dell'assessore a fronte del progetto "Un PC per ogni studente" - una delle poche speriemntazioni di valore , tutta proiettata nella didattica del futuro - sorgono dubbi.
Forse però bisogna solo spiegarla meglio, approfondendone le caratteristiche e pubblicizzandola adeguatamente.
Basterà questo o ci vuole dell'altro?

Mariano Turigliatto