novembre 2006

martedì, novembre 21, 2006

I più amati dagli italiani.


 

Alla scadenza del primo semestre di governo sono arrivate le prime sentenze riguardo l’operato di Prodi e di tutta la sua squadra.

In questo caso la pagella la danno gli organi di comunicazione più importanti che, commissionando sondaggi alle varie agenzie di marketing, svelano il pensiero degli italiani sulla politica fin qui portata avanti dal capo di governo e da i suoi “prodi” partiti del centro sinistra.

Per chi vuol fare un’ampia panoramica su tutti i sondaggi politico-elettorali pubblicati in questi giorni, consiglio di dare un’occhiata al sito www.sondaggipoliticoelettorali.it. Troverà tutto quello che ancora non è riuscito a leggere o vedere.

Non mi soffermo a darvi i risultati, tanto quelli in maniera più o meno precisa li conosciamo già, ma su tutti un sondaggio mi ha colpito, non fosse altro perché tiene conto del consenso nei confronti dei vari presidenti di regione.

Infatti, l’ente di ricerca IPR Marketing per conto de “Il Sole 24 ore”, ha effettuato la seguente domanda: Le chiedo un giudizio complessivo sull'operato del Presidente della Regione nell'arco del 2006. Se domani ci fossero le elezioni regionali, lei voterebbe a favore o contro l'attuale Presidente di Regione?. Ho riportato per intero la domanda perché spesso i sondaggi che riportano unicamente una percentuale possono trarre in inganno.

Ebbene, tutti i presidenti di centro sinistra scendono nei consensi. Possiamo fare qualche esempio: Bassolino (Campania) dal 61,6% al 51,5%; Del Turco (Abruzzo) dal 58,1% al 51,5%; Marrazzo (Lazio) dal 50,7% al 50%; Loiero (Calabria) dal 59% al 48%. I dati si riferiscono nel primo caso al giorno delle elezioni regionali; nel secondo, al sondaggio appena effettuato.

Gli unici due presidenti che non solo tengono il passo ma anzi incrementano l’appeal elettorale sono Niki Vendola (dal 49,8% al 52,5%) e, udite udite, Mercedes Bresso (dal 50,9% al 53,5%)!

Insomma, non che si debba essere così allegri vista la situazione nazionale, ma i primi frutti del lavoro della nostra presidente e di tutte le persone impegnate nella governance regionale sembra stiano arrivando. Ciò nonostante, molto si può e si deve ancora fare, ricordando che i conti si fanno sempre e solo alla fine!!

Massimiliano Abbruzzese

 

venerdì, novembre 17, 2006

CITTADINI PER GRUGLIASCO DEMOCRATICA.


Grugliasco Democratica: facciamo ripartire la città

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Grugliasco Democratica è costituita da un gruppo di cittadini iscritti, e non, ai partiti del centrosinistra ed elettori dell’Unione interessati al futuro della città. Ci proponiamo come uno spazio aperto dove esprimere le proprie idee e partecipare raccogliendo le proposte di ciascuno.  

 

È tempo di avviare una seria verifica sullo sviluppo

delle opere pubbliche nella nostra città.

 

 

A che punto è l’insediamento dell’Università, motore di sviluppo e occupazione? Quali “grandi opere” sono state realizzate e quali sono ancora da realizzare? Perché tanti ritardi e cambiamenti di programma? La raccolta differenziata funziona davvero? Porterà un cambiamento nel progetto dell’inceneritore? Come sono state attuate le politiche sociali, giovanili, culturali e della casa? È sufficiente la frequenza delle corse della metropolitana? E la stazione ferroviaria?

contatti pergrugliasco@libero.it contatti

 

 

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IL PROGRAMMA DI GRUGLIASCO DEMOCRATICA

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A urne aperte…

di Mariano Turigliatto

Disastro dellle liste del centrosinistra nelle province piemontesi extratorinesi: solo Cuneo si salva. I loro sindaci, alla prova della riconferma dopo il primo mandato, se ne vanno mestamente a casa senza preavviso. E’ il caso di Alessandria e Asti - vittoria al primo turno del centrodestra - oltre che di Borgomanero, in provincia di Novara. Va meglio in provincia di Torino dove si confermano quasi tutte le amministrazioni di centrosinistra uscenti; in qualche caso, come ad Alpignano e Rivalta, si andrà al ballottaggio, ma il centrodestra non sembra in grado di insidiare davvero il centrosinistra.

Adesso già comincia il rosario delle recriminazioni e parte la ricerca delle scuse della débacle dell’Unione: colpa di Prodi e dell’assenza di una linea politica del governo, colpa della Regione… no, dei partiti… no, delle liste civiche, eccetera.

Non sappiamo indicare di chi sia la colpa, sappiamo che il distacco fra politica e cittadini ha raggiunto livelli di guardia: si vede da come la gente vota e si vede anche dal numero di quelli che a votare non ci vanno più, in costante e rapido aumento.

Quanto alle liste che conosciamo a apprezziamo, a Grugliasco Dida Neirotti ha sfiorato il 10% in un contesto di riconferma alla grande del sindaco uscente (che perde circa 2000 voti rispetto alle passate elezioni amministrative, ma mantiene la percentuale del 67,5% di cinque anni fa, grazie all'ingresso nella coalizione in particolare di Moderati e SDI). La lista Grugliasco democratica è il terzo raggruppamento cittadino dopo l’Ulivo e Forza Italia-Udc. In città deludente risultato della lista dell’Ulivo e forte ridimensionamento dei Comunisti Italiani e di Rifondazione. Bene Verdi e Sdi, benissimo i Moderati che ottengono oltre il 7% e ben tre consiglieri comunali. La destra al minimo storico.

A Rivalta, Mauro Marinari - candidato a sindaco della lista Rivalta Sostenibile - ha ottenuto un quasi 19% davvero lusinghiero. Vedremo cosa succederà al ballottaggio fra la sindaca uscente Amalia Neirotti (centrosinistra) e Calzolari (centrodestra). Buoni risultati a Caselle, ad Avigliana (riconferma del sindaco uscente) e ad Alpignano, dove Accalai manca il ballottaggio, ma potrebbe essere decisivo fra due settimane. Rimandiamo ai siti dedicati la disamina dei risultati elettorali città per città. Ci dispiace tanto per Santena, dove la città - messa davanti a una proposta interessante e valida - ha preferito scegliere un tuffo nel passato, premiando pratiche politiche e personaggi che si credevano dimenticati per sempre.

Agli elettori un grazie di cuore e l’impegno a riferire in corso d’opera le iniziative e le attività degli eletti che vorranno farlo anche attraverso questo sito.

RASSEGNA STAMPA RASSEGNA STAMPA

La Stampa 30 maggio

Repubblica 29 maggio

La Stampa 29 maggio

Luna nuova 29 maggio

La Stampa 23 maggio

Luna nuova 22 maggio

 Luna Nuova 18 maggio 

La Stampa 3 maggio

Luna Nuova 27 aprile

La Stampa 22 aprile

Luna Nuova 22 aprile

LUNA Nuova 6 aprile

La Stampa 6 aprile

  

Marco Travaglio al Perempruner 28 marzo

LUNA Nuova 28 marzo

Foto 1

Foto 2

Foto 3

Foto 4

Foto incontro 17 novembre

Foto incontro 17 novembre

Il post di Marco d'Acri 18 novembre 2006

Luna Nuova Davide Melis 21 novembre 2006

Luna Nuova Davide Melis 24 novembre 2006

Luna Nuova Angela Terlizzi 28 novembre 2006

La Stampa 1 dicembre 2006

Luna Nuova 23 gennaio 2007

Luna Nuova 26 gennaio 2007

Foto presentazione lista, 13 febbraio, Teatro Perempruner

Foto presentazione lista, 13 febbraio, Teatro Perempruner

Foto presentazione lista, 13 febbraio, Teatro Perempruner

Foto presentazione lista, 13 febbraio, Teatro Perempruner

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mercoledì, novembre 15, 2006

Baby-xitter.


Il 25 novembre 2006 al Palasport di Collegno c'è uno spettacolo divertente. Anzi, uno XPETTACOLO! Diverse forme d'arte si incontrano per festeggiare la nascita di un'iniziativa socio-assistenziale importante, nata da qualche mese:

BABY-XITTER è il primo servizio di baby-sitter specialistico

a domicilio per bimbi e ragazzi diversamente abili in Italia

L'associazione Baby-xitter di Torino è anche uno sportello informativo sui diritti e agevolazioni del disabile e si occupano di intervenire come portavoce nel caso questi diritti non vengano rispettati.

Siamo soltanto all'inizio, si respira grande entusiasmo e ci sono grandi progetti in cantiere: laboratori, corsi di formazione, una compagnia teatrale per i non-vedenti...

La serata è un'iniziativa finalizzata a far conoscere l'associazione e a raccogliere fondi per sostenerla. L'ingresso è a offerta libera e la serata è divertente... Non resta che andare a farci un giro.

IL PROGRAMMA. MUSICA. Alla serata saranno presenti: gli STATUTO, i RIGHEIRA i FRATELLI SBERLICCHIO, i BUFFO ROBO’.

Dettagli sull'evento...

 

sabato, novembre 11, 2006

Eolico prêt-à-porter.


Risale a qualche giorno fa la notizia di  Repubblica sulla catena britannica di ferramente B&Q, dove si può comprare un kit per l'impianto eolico domestico fai da te. Con circa duemila euro si entra in possesso di una microturbina e della documentazione necessaria sia all'installazione, sia all'adempimento delle pratiche burocratiche necessarie. In condizioni ottimali, la turbina è in grado di produrre circa 1 Kw di potenza, quindi di integrare per circa un terzo il fabbisogno energetico domestico.
La microturbina della Windsave è uno dei sette prodotti lanciati dalla B&Q in merito alla produzione energetica domestica. La linea prevede infatti una serie di pannelli solari per il riscaldamento dell'acqua. La scelta di mercato della catena commerciale britannica evidenzia una tendenza in crescita in Gran Bretagna, dove l'idea di produrre privatamente l'energia per il proprio consumo, la microgenerazione, di sta diffondendo tra i cittadini e sembra riscuotere l'attenzione del mondo politico.
In Italia il concetto di microgenerazione fa timidi passi, al momento. Sarà che l'idea implica un'indipendentizzazione dal sistema centrale?
Una notizia fresca dalla Basilicata. La Regione ha deliberato in questi giorni il nuovo bando per la concessione ed erogazione di contributi per l'innovazione tecnologica e per il contenimento dei consumi energetici. C'è attenzione anche per questo tema. Sono previsti contributi per favorire la diffusione di "impianti di minieolico per la produzione di energia elettrica destinata a strutture adibite ad uso commerciale, turistico, sportivo e produttivo, sia esistenti che di nuova realizzazione (...) per autoproduzione".
Torino, 11 novembre 2006
Eva Milano

mercoledì, novembre 08, 2006

Pannocchie "energetiche".


Vi sono nuove frontiere per gli agricoltori. Le aziende agricole giocheranno, in un futuro che da qualche parte è già cominciato, un ruolo di primaria importanza nella prospettiva della produzione di energie alternative da biomasse. Le biomasse sono tutte quelle sostanze di origine animale vegetale, non fossili, da cui si può produrre energia o combustibili: legno, rifiuti vegetali, scarti di lavorazione sono preziosi come l'oro. Dalle biomasse si può produrre l'energia elettrica, il biogas a sostituzione del metano, i combustibili per le auto e per il riscaldamento. Si tratta senza dubbio un mezzo intelligente per compensare la scarsa redditività della produzione agricola.

Attualmente sono all'incirca 1500 le aziende agricole che producono energia elettrica da biomasse. Ma mica a casa nostra! È dalla Germania che, come al solito, arrivano le buone notizie. Le fattorie tedesche sono all'avanguardia nell'installazione di impianti di biogas e le coltivazioni producono abbastanza carburante per alimentare circa 1900 stazioni distributrici di biodiesel distribuite sul territorio nazionale.

Anche in Piemonte qualcuno ci crede. A pochi chilometri da Ivrea c'è la prima e unica azienda agricola piemontese che ha deciso di lanciarsi nella produzione di energia elettrica pulita. Da  qualche parte bisognerà pur cominciare.

 

È l'azienda agricola "La Schiavenza" di Piverone, di proprietà della famiglia Bagnod, gruppo di lungimiranti imprenditori agricoli provenienti dalla Valle d'Aosta.

 

I proprietari hanno pensato di produrre biogas dalla produzione del mais, che ha un valore di vendita molto poco conveniente, ma che se trasformato diventa una fonte di guadagno interessante. Il mais, opportunamente lavorato e unito ai vari scarti delle lavorazioni agricole e al letame, produrrà gas che alimenterà i motori di un grande impianto per la produzione di energia elettrica.

 

Il progetto dovrebbe essere ultimato entro la fine dell'anno e prevederà l'apporto di materiale daparte di altre aziende agricole con la produzione iniziale di 1 megawatt. A quel punto la fattoria sarà autonoma dal punto di vista energetico e l'elettricità in eccesso potrà essere condivisa con chi vorrà comprarla.

 

Lungimiranti e coraggiosi. Un bell’esempio piemontese.

 

Torino, 8 novembre 2006

Eva Milano