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MEDIOCRITA': L'AGONIA DI UN PAESE

A forza di usare tutti gli strumenti possibili per livellare al basso, si finisce rasoterra. Poi si comincia a scavare...
Mi sembra che sia questa la situazione nella quale versano oggi istituzioni, realtà economiche, associazioni, sindacati, partiti, mass media, chiese, insomma il complesso dei corpi intermedi e di governo dell'Italia.
Governati e rappresentati dai più scarsi fra coloro che ne fanno parte, impegnati questi ultimi a difendere rabbiosamente la posizione conquistata facendo di tutto e di più per allontanare coloro che potrebbero insidiarne la posizione. Ma che, avendo qualche numero in più e magari anche l'ardimento, si guardano bene dallo sprecare tempo, risorse e sentimenti in battaglie impari, preferendo utilizzare ciò che sono, hanno e sono per costruirsi una vita loro. Per gli scarsi è una vittoria facile perché sono straordinariamente abili nel costruire cordate di interessi ancora più bassi dei loro, coinvolgendo soggetti che diversamente non avrebbero alcuna storia o ruolo.

LO STATO STRAPPATO

Una nuova ondata di arresti torna a ricordarci che mafia Capitale non ha ancora terminato di mostrarci di perversi effetti di un sistema di potere che va ben oltre la città di Roma…
La retata, parte seconda
Consiglieri comunali del PD e di FI, affaristi legati alle uniche attività redditizie rimaste in Italia, quelle collegate allo spolpamento di ciò che resta di questo Stato. Uno spregiudicato intreccio fra malavita e politica che neanche i romanzi più fantasiosi avrebbero potuto raccontare senza che gli autori scivolassero nel ridicolo. Attività economiche inventate per dragare fondi pubblici - magari persino speculando sui lavoratori impegnati, costretti a diventare “soci” di cooperative che di solidale hanno solo il nome – con i quali finanziare questo o quel personaggio pubblico, le sue campagne elettorali, le sue clientele e i suoi interessi personali. Costui, a sua volta, finanzia la corrente del partito che lo porta e, se proprio occorre, la campagna elettorale di tutta l’organizzazione.
Si è rovesciata la gerarchia della democrazia. Essa prevedeva che i partiti – organizzazioni sociali volte a promuovere progetti di trasformazione della società,  selezionando le persone idonee a realizzare al meglio sia il successo elettorale che la realizzazione del programma stesso – costruissero attraverso la discussione, la militanza, la propaganda e l’azione classi dirigenti capaci di governare nel momento in cui il partito sarebbe stato chiamato a farlo.

LA LOGICA DEL BRANCO E IL SENSO DELLO STATO

Da tifosi fanatici a cittadini responsabili: quando si comincia?

In Italia è così da molto tempo, ma in questi ultimi tempi l'ostentazione della faziosità fine a se stessa è diventata insopportabile. Le Iva Zanicchi, i Giuliano Ferrara e tutta la serie dei cortigiani e delle cortigiane che si affannano a difendere l'indifendibile - ovvero le prodezze pubbliche di un vecchio porco che, tra l'altro, ha perso il senso del limite - danno l'idea di cosa siamo diventati. Davanti alla banale contestazione di una possibile concussione - la telefonata per far liberare Ruby, magari con la paura che potesse parlare e rivelare cose imbarazzanti - cercano subito di metterla sul moralismi e l'antimoralismo.
Ferrara si spinge a mettere le mutande sul palco, rubando (anche stavolta) un simbolo al sindacato, forse perché annusare quelle sporche era il suo lavoro anche quando militava nel PCI. Dunque lui se ne intende di disinformazione e cerca di spostare l'attenzione sui vizietti del vecchio porco in nome della libertà, perché sa bene quali altri sono i peccati pubblici del suo padrone, quelli che neanche le mutande possono nascondere e potranno nascondere domani, quando tutti si scopriranno antiberlusconiani delle prima ora e la cacca traboccherà dai luoghi dove è stata a lungo nascosta.
Il degrado morale dell'Italia sta anche e soprattutto in questo: volti accecati dalla rabbia, cervelli offuscati dalla faziosità, menti altrimenti lucide improvvisamente appannate se solo si sfiora il capo, difesa a oltranza di tutto e del suo contrario in nome delle comune militanza, del comune sentire, della contiguità personale e ideale che tutto pare giustificare. Ma solo il centrodestra fa così? Sono loro i colpevoli unici di questo banchetto dello Stato ad opera delle tifoserie? Io credo proprio di no.