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MONTE DEI PASCHI

Il debutto di una campagna elettorale in cui il PD è praticamente senza avversari, fa registrare insidie e mine piazzate un po’ dovunque. Che potranno esplodere prima o dopo il voto, ma esploderanno… Sposetti dixit
I nemici del PD
euro redCerte volte hai l’impressione che il peggiore nemico del PD sia proprio il PD! Piazza due colpi, uno di sostanza e uno di propaganda, davvero formidabili e si mangia il vantaggio accumulato in una settimana scarsa di campagna elettorale disastrosa. Il colpo di sostanza sono le primarie Bersani/Renzi, quello di propaganda sono le primarie per le candidature, autentica farsa a uso e consumo dei giornali che nelle feste di Natale non hanno notoriamente un tubo da scrivere.
Ma non è più questo che interessa adesso, tutto alle spalle. Adesso c’è il Monte dei Paschi: rischia di trasformarsi nel Golgota del PD, una specie di salita di espiazione che lascerà il soggetto esanime e solo più speranzoso di un’ennesima resurrezione. Chi pensa che questa sia un’esagerazione, legga l' intervista di Sposetti su Repubblica, da bene l’idea del modo di pensare e dei temi che le alte sfere di quel partito stanno affrontando in questi giorni.

LA QUESTIONE IMMORALE

Cade la maschera: troppi delinquenti! Torniamo a sperare?

Le storie di questi giorni sono davvero lo specchio di un paese alla deriva. Il coordinatore del partito del premier accusato - con qualche prova di rilievo - di essere parte di una nuova organizzazione segreta dedita allo spolpamento di ciò che resta dell'Italia, insieme a noti faccendieri e compari assurti agli onori delle cronache da un trentennio buono eppure sempre in pista. C'è anche il Cappellacci che un anno fa ha battuto Soru in Sardegna, ci sono ministri appena nominati che devono già dimettersi perché sono così sfacciati da non aspettare almeno un po' per farci capire il perché della loro nomina, c'è Draquila, l'expo milanese, il G8 e perfino il Giubileo del 2000.
C'è la Chiesa... ma non quella dei parroci, dei missionari, delle suore che assistono i barboni a Porta Nuova o che si occupano dei nomadi allontanati da tutti. No, c'è quella importante, quella con la c maiuscola, quella dell' 8 per mille, quella che ha tanti soldi e un patrimonio da fare spavento. Scopriamo che le case, quelle belle e nei quartieri bene, andavano ai potenti, naturalmente a prezzi di favore e magari pure con la benedizione. Scopriamo una vasta rete di amicizie, complicità e allegre commistioni fra sacro e profano, in un tourbillon di favori, feste a affari da rendere irrealistico qualunque resoconto.