venerdì, marzo 15, 2019

GIOVANNI, CIVICA E LA POLITICA CHE NON SAPPIAMO FARE


Il mio amico Giovanni annuncia i suo disimpegno dalla politica collegnese con un post che dice più cose utili a ragionare dell'oggi di uno studio di sociologia della politica...


Il suo post lo trovate qui, per le notizie sul soggetto bisogna che si faccia riferimento altrove, non sto mica scrivendo un coccodrillo! Il mio commento al suo post di addio alla politica è viziato dal'affetto profondo e da quasi cinquant'anni di scambi frequentazioni e corrispondenze. Dunque non è obbiettivo, anzi lo è proprio per questo, visto che non ci dobbiamo niente e non c'è nulla che possa cambiare le nostre relazioni.
Giovanni è una persona preziosa per la società perché tutto quello che fa lo affronta con la passione, la sofferenza di chi scava a fondo; perché il suo è punto di vista mai banale, quello di un osservatore che non si contenta  di pensare quello che altri hanno deciso di fargli credere. Dobbiamo a lui la fondazione e la direzione dell'unico giornale "libero dalle veline" di questa zona: Il "Corriere di Rivoli, Grugliasco e Collegno", fucina di giornalisti che oggi stanno nelle principali testate italiane, allevati dai suoi celebri grugniti e dalla sua critica puntuta (ecco testata e commenti). Il giornale sarà poi svenduto dall'unico che carriera non l'ha fatta - scrive ogni tanto sulla busiarda articoli di  regime -  e che tanto aveva brigato per succedergli senza averne il merito...

sabato, febbraio 16, 2019

INTEMPESTIVITA', BORIA E SUPERFICIALITA'. LE BASI DELLA DELUSIONE


Distopia: il mondo della rappresentazione politica è diverso da quello della realtà. Perché sembrano tutti fuori tempo?
Intempestivo, sempre troppo uguale al fallimentare se stesso, il non più giovane Renzi: ogni volta che fa o dice qualcosa, incrementa la profondità della buca che si è già scavato. Intempestivo Di Maio: dovrebbe tacere e fare, dimostrando nei fatti il cambiamento promosso dal governo del popolo. Adesso qualche buona notizia da dare ce l'avrebbe pure, ma riesce a risultare poco convincente perfino quando è in discesa e... parla troppo e a sproposito. Era abbastanza simpatico e misurato, gli si perdonava l'inesperienza e l'impulsività, è diventato saccente, spocchioso e avventato. La freschezza è svanita, insieme a quella dei suoi compagni e compagne di movimento, avvolti nella boria e nell'autoreferenzialità.
Tempestivo Salvini, ma di lui si è già detto tutto...

venerdì, gennaio 11, 2019

FRA I BOSCHI DI FINVARRA: LA STORIA DELL'IPER-CUP CHE NON C'E'



Strane cosa accadono a Finvarra...
Circa quattro anni fa i capi politici del regno fatato di Finvarra, preoccupati per il dilatarsi a dismisura dei tempi di attesa per le prestazioni sanitarie al loro piccolo popolo, decidono di dar vita all’Iper-CUP – Centro Unificato di Prenotazione, una infrastruttura tecnologica in grado di consentire agli assistiti di Finvarra di prenotare una qualunque prestazione sanitaria, ambulatoriale od ospedaliera, con la garanzia di poter ottenere quanto necessita nel più breve tempo possibile, tenuto conto delle disponibilità offerte da tutte le strutture sanitaria pubbliche e convenzionate. Una figata per quei disperati abitanti di Finvarra, oramai rassegnati a fare a meno della sanità o a pagarsela.
Per fortuna il regno fatato di Finvarra dispone della seconda (per fatturato e clienti serviti) società di informatica pubblica nazionale, il Cigno per il Superbo Io, più noto come CSI, lo stesso che gestisce i sistemi informatici del regno fatato di Finvarra, delle dimore dei folletti e delle Città finvarriane (circa un migliaio di posti di lavoro, tra fate, folletti, elfi e umani raccomandati).

martedì, gennaio 01, 2019

2019: LE DOMANDE DI CUI CONTINUARE A CERCARE LA RISPOSTA


Lasciare tutto ciò che non si è riusciti a risolvere nell'anno vecchio, per ripartire da "vergini" col nuovo? Neanche per sogno!
1 Il progresso richiede individui dotati di coraggio, abnegazione, sopportazione, coesione e capacità di applicazione: studiare, apprendere, trasmettere, elaborare. Alzi la mano chi non ha sentito (o detto) almeno una volta cose del genere. E allora, perché questo paese è in declino da oramai così tanti anni che non riusciamo nemmeno più a raccontare com'era prima?
2 Aria, acqua, terra, se li distruggiamo facciamo del male a tutti noi. Lo stesso per la natura,il paesaggio, la flora e la fauna. Ci rallegriamo quando arriva la pioggia a ripulire l'aria tossica delle nostre città, che fine fanno  (e dove vanno) i residui dilavati? Saranno meno nocivi solo perché sono andati altrove?
3 Chi ha un problema gravi di salute cerca il medico più adatto a risolvere il guaio. Che il dottore sia bello o brutto, simpatico o antipatico, poco importa.

giovedì, dicembre 06, 2018

I PRENDITORI


A vederli schierati sul parco e in platea alle OGR tornava in mente il loro contributo al declino, nazionale e locale


C'è una differenza fondamentale fra un imprenditore e un prenditore: il primo investe - soldi energie, intelligenze, rischi - per realizzare un'impresa che produce beni e/o servizi che generano ricchezza. Innanzitutto per lui, poi anche per dipendenti e fornitori, indirettamente (attraverso le tasse) alla collettività. Questa commossa ringrazia, cerca di impiegarli al meglio e, quando occorre, interviene sul credito o con gli ammortizzatori per aiutare l'impresa quando va in difficoltà.
Il prenditore ricerca il massimo profitto con il minimo impegno: strutture e personale sono "risorse" da finanzializzare appena possibile, desertificando territorio e persone: non c'è bisogno di scomodare la delocalizzazione, fatta soprattutto di aziende che chiudono dall'oggi al domani senza vincoli, obblighi, magari affidandosi a un fallimento guidato (dopo aver messo in salvo i capitali) per non pagare i debiti con i dipendenti,  l'erario e  con l'INPS.

sabato, novembre 24, 2018

ESSERE ALL'ALTEZZA


Incontri, occasioni, storie e aspettative. Ogni tanto un bilancio per ripartire leggeri...


Nella vita càpitano i momenti in cui - riflettendo sulle esperienze passate, su quello che hanno prodotto, hanno lasciato e sulle conseguenze - osservi gli avvenimenti e le tue azioni da un'angolatura nuova, diversa da come avevi sempre affrontato le prove della vita. Si chiama "crescere", "maturare", "fare tesoro delle esperienze" e, più avanti con l'età, "invecchiare".
Non so se sia senescenza o maturazione, ma ragionando del passato, aumenta ogni giorno la gratitudine per le tante persone che mi hanno permesso di vivere esperienze ed emozioni che mai avrei pensato di realizzare: gli studenti e i colleghi a scuola, l'attività politica e le tante persone che si sono sbattute, con me e sovente anche per me, gli amici, le persone che mi manifestano ogni giorno stima e considerazione. E poi, gli amici di una vita, quelli di una stagione, i collaboratori degli infiniti lavori che ho fatto e che ancora coltivo.

giovedì, novembre 01, 2018

VERGINI, ODALISCHE, SMEMORATI E GRANDI GIORNALISTI


Guardavo un telefilm in tv,  un amico mi dice di cambiare canale: c'erano Floris, Giannini e la Fornero che strapazzavano la vice-ministra dell'Economia Castelli sulla "riforma" delle pensioni e
... ho comesso l'errore di dargli retta e, osservando l'acredine con cui i soggetti affrontavano il tema e la vice-ministra, un moto di simpatia nei suoi confronti mi ha, per un momento, fatto dimenticare le poche brutte cose che hanno fin qui fatto al governo lei e i suoi compagni di movimento.
L'approccio rabbioso di Giannini sembrava quello di un giornalista che pensa di meritare molto di più della direzione della radio di Repubblica: almeno un tg nazionale, che diamine! E si comportava come se fosse la Castelli la causa della mancato riconoscimento della sua grandezza e bravura.
La Fornero è una valente professionista chiamata da un governo tecnico a prelevare 90 miliardi di euro in dieci anni dalle pensioni per trasferirli sul bilancio dello Stato a coprire buchi e  necessità. Il suo lavoro l'ha fatto abbastanza bene, non del tutto visti gli esodati e le storture del sistema, però l'ha fatto. Ma da questo a a farla passare per l'angelo delle pensioni davvero ce ne corre e solo dei disinformatori professionali possono avallare un'operazione come questa.

mercoledì, ottobre 17, 2018

FORTI I VERDI A NORD...E DA NOI?


In Baviera, Belgio e Lussemburgo i Verdi vanno forte alle elezioni di domenica scorsa. Ma qui proprio non ce n'è, perchè?
Chi scrive ha avuto il piacere - esattamente 21 anni fa - di vedere la lista dei Verdi, il movimento in cui militava, raggiungere il 18,5% alle elezioni amministrative del suo comune, 40 mila abitanti in provincia di Torino.
Tutti ecologisti i miei concittadini? Non penso, almeno nel modo caricaturale in cui larga parte del ceto politico dei Verdi già allora contrassegnava nobilissime battaglie condotte nel modo più controproducente. Semplicemente avevano trovato un gruppo locale che faceva quello che aveva proposto, che aveva dato qualche dimostrazione di coerenza in precedenza e che, nei fallimenti e negli errori, si era preso le proprie responsabilità correggendo la rotta e spiegando perché alcune cose non si potevano proprio fare, mentre altre sì.
Quel gruppo si è disperso dopo aver partecipato a congressi con i cammelli che arrivavano in bus al traino dei ras locali, dopo aver assistito a infinite risse di cui non si sapeva neppure più la ragione, se non quell'individualismo sfrenato che spingeva anche i più scarsi a sentirsi dei deus ex-machina...

mercoledì, ottobre 03, 2018

RENDERE CONTO


Sapere come spendono i soldi che incassano non rende meno dolorosa la privazione, ma almeno aiuta a capire cosa paghiamo davvero per i servizi di questo paese

Un giovane delle nostre parti appena tornato da un lungo periodo di lavoro in Australia ha ricevuto dal Governo di Camberra la comunicazione dell'avvenuto rimborso delle tasse che aveva pagato in eccesso, rimborso peraltro immediatamente accreditato sul suo conto.
Il governo australiano non è è limitato a questo, ha anche approfittato per fornire al giovane contribuente un resoconto di come sono spese le sue tasse, ripartendo la spesa fra i vari settori e servizi in cui si articola la cosa pubblica, a cominciare dal debito pubblico (globale e pro-capite) e dagli interessi pagati per onorare gli impegni assunti.
Però - mi sono detto - questo sì che è un servizio! Non ti aiuta a pagare le tasse più volentieri, ma almeno ti racconta come sono ripartiti i tuoi soldi fra i vari servizi dello Stato.
Subito mi vengono in mente i tanti evasori, quelli che nessun governo ha mai davvero cercato e punito, mi sono venuti in mente i servizi che paghiamo anche per loro che, magari, ne usufruiscono senza nemmeno apprezzarli. Mi viene anche in mente che in Australia il contribuente lo trattano bene, non come da noi...

domenica, settembre 02, 2018

PIETRO


E' proprio vero: all'eccitazione incontrollabile della nascita del primo/a nipote/ina, segue una più calma consapevolezza del loro futuro. Dopo Cloe e Maria, è arrivato Pietro!

Nei nonni i nipoti sono un impasto di preoccupazione per il mondo in cui sono arrivati e per la gente che lo abita, aspettative quasi spasmodiche condite dalla curiosità di cosa diventeranno e di cosa potremo fare noi per farli crescere al meglio.
Poi la solita girandola di parenti e amici che lo guardano e ci trovano qualcosa anche dei nonni. I quali sono preoccupati da ben altro: Pietro è nato bellissimo e in salute, scusate se è poco.
Non sappiamo di che colore saranno gli occhi (qualche vipera sussurra "come quelli del nonno", ma già altre comari vanno cercando il colore in altri rami collaterali della famiglia), neanche i capelli (adesso neri, come...), la mascella (proprio puntuta, come...), la forma del volto e tutti quei caratteri fisici che cambiano ogni giorno, come è giusto che sia.