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Visualizzazione post con etichetta Pasquale Cavaliere. Mostra tutti i post
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VUOTI

Certe volte, a voler ricordare gli amici che non ci sono più, si finisce per lasciarsi andare a lagne insostenibili e offensive per chi è andato…
Pasquale
Sono oramai troppi anni che Pasquale non c’è più, morto un 6 agosto dall’altra parte del mondo.
Per un po’ di tempo ci siamo comportati come se dovessero ancora finire le vacanze d’estate: si trattava di aspettare un po’ e poi sarebbe arrivato anche lui, avrebbe ricominciato a chiamarci a rapporto, si sarebbe nuovamente preso cura di tutte le sue cose, comprese quelle di cui non si curava mai nessuno.
Insomma, avrebbe ricominciato a fare il Pasquale solito, quello che tutti conoscevamo, apprezzavamo, criticavamo e con cui, qualche volta, bisticciavamo.

17 NOVEMBRE 1997

Ragazzi, che giornata!
Le esperienze che ti segnano la vita: vittoria al primo turno, Verdi primo partito a Grugliasco. Si fa festa.
novembre1 novembre2
Un giorno d’autunno in una città vicino a Torino succede un miracolo! Premiati anni di lavoro di un gruppo eccezionale e la passione di tanta gente che ce l’ha messa tutta e che ci ha creduto.
Mancano troppe cose e una persona speciale per fare lesta come si dovrebbe e si vorrebbe.
L’anniversario, però lo celebriamo lo stesso.

AMEN

In occasione di funerali e ricorrenze è uso attingere dai ricordi personali qualche episodio che ricordi chi non c’è più. Io Berlusconi l’ho conosciuto personalmente e mi ha pure stretto la mano…
La mia prima volta con Berlusconi

gameoverberlusconi Ho incontrato Berlusconi in una fredda e nebbiosa serata di dicembre del 1993. Io avevo 39 anni pensavo che il mondo non sarebbe più cambiato, che avremmo annegato gli ideali nelle merci e che la politica buona sarebbe stata quella degli affari… ma avevo ancora qualche velleità di provarci. Possibilmente insieme alla bella gente di cui ero in compagnia sul piazzale di un grande centro commerciale che si stava inaugurando proprio quel giorno. 147.000 metri quadri di luci cotillons, belle commesse, marmi, cartongessi e soldi, tanti soldi.
Lui arrivò in elicottero, materializzandosi nell’immenso piazzale, come un fantasma che emerge dalla nebbia. Pasquale aveva preparato dei bigliettini da un dollaro con la sua faccia, noi di Grugliasco una serie di cartelli che evocavano personaggi e fasi dello scandalo che stava per scoppiare, la Tangentopoli locale, quella della sinistra. Avevamo le bandiere dei Verdi e della Rete ed eravamo disposti in fila, perché i tantissimi VIP convenuti per l’inaugurazione - molti dei quali fini intellettuali di sinistra e anche di quelli sempre pronti a spiegarti come va il mondo – potessero vedere, leggere e, forse, vergognarsi.