aprile 2011

giovedì, aprile 21, 2011

TOPOLINIA, E' PASQUA!


Panico in città: sorprese in arrivo nell'uovo di Pasqua.

La Pasqua si avvicina anche nella ridente città di Topolinia. I piccoli topolini si chiedono quale sarà la sorpresa che troveranno nell'ovetto di cioccolato che riceveranno al termine del ricco pranzo famigliare a base di agnello arrosto e lasagne al forno, così gli avanzi vanno bene per il pic-nic di Pasquetta.

Alcuni di loro - i più accorti e lungimiranti - si preoccupano, perché oramai sanno che a Topolinia tutte le volte che si parla di sorprese è perché stanno confezionando un bidone: hanno imparato da Paperopoli che il linguaggio può servire meglio di altre cose a confondere le idee ai topolini ingenui e candidi, sanno che finiranno per pagare loro, anche se non sanno ancora come e quanto. Quindi l'apertura degli ovetti avviene sempre con un misto di suspence, avvertenza di una sciagura in arrivo, felicità curiosa di sapere che cosa succederà. Un anticipo l'hanno già avuto dal governo di Paperonia che sta lavorando a smontare un referendum che i topolini - finalmente rinsaviti - aspettavano con ansia per tornare a giocare alla democrazia.

venerdì, aprile 15, 2011

E’ MORTO UN GIUSTO: CIAO VITTORIO


Ucciso nella Striscia di Gaza un uomo raro

vittorio-arrigoniNon c’è da aggiungere altro.
Vittorio è morto, trucidato da fanatici (pare) che vedevano in lui un modello di occidentale che non comprendevano: diverso dagli yankees, dagli europei saccenti, dagli stereotipi della propaganda politico-religiosa.
La sua morte sorprende solo quelli che ancora cercano una logica in questa follia incombente e addolora perché, oltre la persona, colpisce il simbolo e la speranza che ci possa essere un futuro di pace per la Striscia di Gaza e per la Palestina.
Proviamo a non dimenticare la sua lezione di umanità, a tenere ben stretto il coraggio e lo spirito indomito di chi sta dalla parte di più deboli. E speriamo che Israele con c’entri per nulla.
Mariano

martedì, aprile 12, 2011

CHERNOBYL 2: SI REPLICA


Il governo giapponese conferma ciò che si sapeva già
Fukushima, livello 7

radioattivoA un mese di distanza dal terremoto, poi tsunami, poi fuga radioattiva, il governo giapponese conferma che Fukushima è come Chernobyl, il più grande disastro nucleare finora mai visto. Tra l’altro, il disastro è ancora in corso ed è passibile di ulteriore aggravamenti, visto che non solo l’impianto non è in sicurezza, ma che si stanno aprendo ulteriori falle nei reattori già provati da scosse e scoppi.

Siccome si è già raggiunto il massimo conosciuto, gli scienziati fanno anche fatica a immaginare cosa potrebbe succedere qualora il Giappone non riuscisse a contenere il disastro, fermando lo sversamento in mare dell’acqua radioattiva e procedendo alla messa in sicurezza dell’impianto. L’acqua radioattiva è oramai sparsa in tutto il Pacifico e le coste della California cominciano a svuotarsi dei muscolosi giovanotti e delle Pamela Anderson di cui vediamo nei telefilm: hanno paura e fanno bene.

venerdì, aprile 08, 2011

DOPO FUKUSHIMA: E’ LA VOLTA DI ONAGAWA


L’emergenza si allarga, l’autocensura anche

onagawa-centrale-nucleare-300x225Dopo il terremoto di giovedì, anche la centrale nucleare di Onagawa denuncia problemi al raffreddamento della barre di combustibile. Lo stesso a Higashidori, altra centrale nucleare spenta dopo il sisma dell’11 marzo, ma ancora in forte criticità. L’emergenza  a Onagawa è scattata con l’evidenziarsi di perdite d’acqua dalle vasche di raffreddamento, tanto che si teme che il reattore n. 2, regolarmente spento dopo il terremoto di un mese fa, possa subire la stessa sorte di quelli in panne a Fukushima.
Che potessero sorgere problemi ad altre centrali nucleari interessate dal sisma e dalle scosse violente che ancora devastano il nord del Giappone lo si sospettava e temeva. Quello che appare sempre più difficile da capire è la reticenza giapponese a fornire informazioni obiettive, a dire le cose come stanno.

giovedì, aprile 07, 2011

PROCESSO LUNGO, PRESCRIZIONE BREVE


Il senso perverso delle parole: la semantica dei furbi

Oramai anche le parole si sono berlusconizzate, sistematicamente trasformate in segni che “nominano” concetti con cui non hanno più alcuna relazione.
Il processo diventa “giusto” quando serve a tenere al sicuro il capo, ma ai babbei si racconta che garantirà più equità ai poveracci incastrati nel meccanismo giudiziario che, altrimenti li stritolerebbe come già fa. La Magistratura “ingiusta” va raddrizzata, domata, riportata al giudizio, resa efficiente per questo paese ingiusti: a questo serve il “giusto processo”, non ad altro, ci spiegano i commentatori e le teste d’ariete parlamentari.
La prescrizione “breve”, invece, serve a mettere un po’ di pepe sulla coda dei giudici poco produttivi che menano il can per l’aia nelle aule dei tribunali, rendendo interminabili i processi. Il personale che ci vuole a far funzionare la macchina della giustizia? Meno ce n’è meglio è, così i magistrati si accaniscono sui poveracci e lasciano stare i reati da colletti bianchi. Le regole dei processi e il sistema di garanzie formali degli imputati? Più è contorto e meglio è, così la scampano quelli che hanno bravi avvocati, capaci di cavillare e rinviare sine die utilizzando le infinite scappatoie ed eccezioni che, leggina dopo leggina, si vanno introducendo nella gestione del rito processuale.

martedì, aprile 05, 2011

DOPO FUKUSHIMA


Su “Le Monde” di oggi una intervista importante a Laurent Elio, economista dell’OFCE e autore del libro “Social-ecologie” (ed. Flammarion). Ecco come si sta sviluppando la riflessione politica nel paese europeo con la maggiore produzione nucleare. Il senso dei partiti ecologisti.
Nelle nostre democrazie l’ecologia è la più grande delle necessità.


La catastrofe di Fukushima è una “manna politica” per un partito come Europe Ecologie?
La catastrofe di Fukushima cambia probabilmente la dimensione dell’ecologia politica in Francia e non solo, ma trovo che il termine “manna” non sia quello più adatto. Si tratta piuttosto di una presa di coscienza ciò a cui ci invita questa catastrofe. Una presa di coscienza quadrupla. Innanzitutto il fatto che le questioni di ecologia sono questioni di democrazia. Senza inquadramento democratico, la tecnologia è un fantasma pericolosamente senza controllo.
Poi sul fatto che le questioni ecologiche sono problemi di lungo termine. Non si tratta di un mezzo punto di crescita (del PIL) in più o in meno, ma della nostra capacità di vivere, o sopravvivere, quando gli ecosistemi sono degradati. In terzo luogo, il tema che si pone è quello della resistenza della democrazia elle situazioni di crisi. Infine, l’avvenire dell’energia nucleare. Manna? Veramente non credo proprio; tuttavia non possiamo occuparci d’altro.

venerdì, aprile 01, 2011

RISSE DA MORIBONDI


E se fosse un "vaffanculo" ad affossare la seconda repubblica?

Quello di la russa a fini, in pieno parlamento, è stato la dimostrazione plastica dello stato delle relazioni politiche e personali, delle difficoltà del governo e della tensione che agita la maggioranza rischiando ogni minuto l'impazzimento. Nemmeno lo spot di berlusconi a Lampedusa è riuscito a distogliere l'attenzione dallo squagliamento della maggioranza e dalla sua incapacità di affrontare qualunque problema senza generare guai e guasti a se stessa e al paese.
Basta una manifestazione, neanche particolarmente affollata, fuori dal Parlamento per mandare in tilt esimi e potenti rappresentanti politici che sono e si sentono padroni d'Italia. Basta un pretesto qualunque per far saltare tutto, anche i  loro ridicoli blitz per far approvare le solite leggi pro capo: così sta andando per l'emendamento sulla prescrizione ad personam, una banalità che in altri tempi avrebbero fatto passare con perizia e tempistica breve.