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ZOTICI E FURBACCHIONI. L'ITALIA RIPARTE COSI'?

I fatti che hanno portato all'approvazione della legge sulle unioni civili sono l'esatto paradigma del dilemma di questo povero paese...

In tempi di crisi economica, di annunci clamorosi che non diventano mai fatti compiuti, di sfiducia, di scazzo, di voglia di lasciar perdere o di scappare... il tema dei diritti civili (sacrosanti, per carità!) rischia di essere il diversivo giusto per distogliere l'attenzione dai drammi di questi nostri tempi. L'UE ci condanna e ci sgrida perché non abbiamo una legge sulle unioni civili, lo fa da tempo e nessuno se ne era mai preoccupato più di tanto. Adesso anche questo dovere diventa - in assenza di competizioni pseudosportive internazionali, di campionati avvincenti, di fatti di cronaca particolarmente cruenti - il modo per fare un po' di fumo. Infatti il governo, mentre il Senato si scanna sulla stepchild adoption, regala le nostre case alla banche senza che nessuno se ne accorga. Addirittura progetta un intervento militare in Libia del quale apprendiamo dalle conferenze stampa degli statunitensi che danno il permesso via etere. 
Gli scandali delle banche amiche passano in terzo e quarto piano, nel Mediterraneo non muore più nessuno e dei profughi se ne occupano gli altri paesi europei nei modi che vediamo. Il governo italiano no, non ha tempo perché deve occuparsi di coordinare la prossima guerra di Libia (la seconda in cui si imbarca l'Italia, la prima nel 1911), naturalmente di nascosto al paese.

CRISI ECONOMICA E DIRITTI CIVILI

Le preoccupazioni di un paese e il dibattito politico del centrosinistra segnano il baratro che si allarga ogni giorno fra il mondo della politica e la società reale.
Italia oscura
Image converted using ifftoanyInfuria in Europa una delle più terribili crisi economiche, in Italia i suoi effetti sono amplificati dalle ben note follie dell’ultimo ventennio e da una tale rete di privilegi e sprechi che segnano ulteriormente diseguaglianze e ingiustizie acclarate. Si taglia su tutto, meno che sulle cose davvero tagliabili, e si accredita ogni giorno di più l’idea che quella dei sacrifici sia ancora una volta una logica a senso unico e solo per qualche fesso che ci rimane preso dentro.
La gente non ce la fa più, ma il centrosinistra non se ne occupa, preferisce bisticciare su diritti civili, peraltro riconosciuti con leggi ormai dovunque tranne che qui.
Capite l’abisso che c’è fra una società dove convivere è una condizione normale anche per coppie di credenti, dove è difficile che il matrimonio sfarzoso con l’abito bianco e le carrozze finto-americano segni l’inizio di una unione indissolubile e senza tradimenti, dove il diritto alla sessualità e l’accettazione di stili di vita i più diversi sono messi in discussione solo da una minoranza fastidiosa della società; capite l'abisso che c'è fra tutto questo e i proclami di Casini (nomen omen), della destra puttaniera e dei cattolici democratici?