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Val di Susa: per uscire dal tunnel.

Martedì 4 Aprile, presso la sala Pasquale Cavaliere di via Palazzo di Città a Torino il gruppo consigliare regionale “Sinistra per l’Unione” con il Consigliere Mariano Turigliatto hanno presentato un’analisi dei dati di traffico e dei progetti ferroviari in Val di Susa, svolta dall’ingegner Alessandro Gily, con la presentazione dall’architetto Paolo Foietta.
Scopo del lavoro è quello di fare chiarezza attraverso i dati ufficiali pubblicati dagli enti tecnici incaricati, per sviluppare una discussione partecipata e stringente riguardo al progetto TAV/TAC in Val di Susa.
Evidenziando dati precisi e circostanziati, che normalmente non emergono negli interventi polemici riportati sui mass media, si vuole fornire un quadro chiaro e condivisibile circa le attuali proposte di intervento sul trasporto ferroviario in Val di Susa. Questo con l’obiettivo di favorire la ripresa del dialogo fra tutti i soggetti interessati, dalla popolazione della Valsusa agli enti locali, dai tecnici ministeriali fino alla comunità europea, perchè la discussione possa orientarsi verso una soluzione che soddisfi i reali interessi della collettività, senza pregiudiziali di carattere politico o economico.
Alessandro Gily: ingegnere aeronautico, ha sempre vissuto fra Torino e la Val di Susa. Oltre che di ingegneria, si occupa da anni di amministrazione locale e di ambiente; indipendente di centrosinistra, da tempo segue attivamente la questione TAV/TAC
L’arch. Paolo Foietta è candidato al Senato per i Democratici di Sinistra, per i quali ha svolto l’incarico di Responsabile per le Infrastrutture e il Territorio nella segreteria provinciale; è stato coordinatore della segreteria tecnica della Commissione per la Linea AC Torino-Lione (Commissione Rivalta) ed è attualmente membro della commissione ministeriale Virano come rappresentante della Provincia in cui lavora con incarico di Dirigente Tecnico.
Il lavoro "Val di Susa: per uscire dal tunnel" è scaricabile all'indirizzo: http://www.marianoturigliatto.it/index.php?option=com_docman&task=cat_view&gid=20&Itemid=38 

MUTANDE AL MONDO.


Nel 1998, mentre ero sindaco a Grugliasco, sulla scorta del momento (quelle dei sindaci in mutande, Albertini in testa), mi venne proposto di partecipare ad una sfilata di biancheria intima per raccogliere fondi per la costruzione di una casa di attività per portatori di handicap ultraquattordicenni, a Grugliasco.
Fatta una veloce valutazione dello stato del mio fisico, decisi che avrei fatto un danno all'Isola che non c'è (l'associazione promotrice dell'iniziativa) partecipandovi come modello. Decisi così di cimentarmi con un'attività che mi è più famigliare: quella di scrivere.
Invece che libri di testo, articoli, documenti politici e ordinanze, provai a mettere nero su bianco i principi e i valori che ispiravano e ancora ispirano la mia persona nella sua attività pubblica e privata. Il tutto condito con esperienze di vita vissuta nello sforzo di coniugare grandi principi e bassa quotidianità.

Stefania Aloia fece da parafulmine, suggeritrice e ghostwriter; Stefano Dall'Ara fornì la foto per la copertina. Tanti amici fecero da correttori di bozze prima della stampa, avvenuta a cura dell'Editrice Informa 2000.

Il titolo "Mutande al mondo", oltre che essere ispirato all'evento che aveva generato questa fatica, alludeva anche alla pretesa, caratteristica di molti della mia generazione, di mettere le mutande al mondo spiegando anche l'inspiegabile e collegando fra loro fatti e considerazioni qualche volta con esiti comici se non drammatici.

Del libro si è persa traccia, tutte le copie sono andate vendute e il ricavato destinato al finanziamento della casa.

Qui di seguito potete però trovare il link per scaricare testo in formato .doc e la copertina in formato .pdf

Mutande al mondo (file ZIP completo di copertina)

Mariano Turigliatto