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Visualizzazione post con etichetta vigili urbani. Mostra tutti i post
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UNA STORIA INCREDIBILE

Se non fossi stato lì, non ci  avrei creduto. Racconto la storia dacché il protagonista ha deciso di renderla pubblica… nero su bianco, tutto vero!
Sotto la divisa…
Alessandro è un giovane consigliere comunale del M5S della mia città (era il candidato a sindaco della lista che, un anno fa, ha portato a casa il 16% e quattro consiglieri)  Da poco laureato in ingegneria, si sbatte come tutti per cercare di rendere produttiva la sua elezione, magari risolvendo qualche problema che angustia i cittadini. E’ per questo che presenta la proposta di estendere alla notte il servizio di sorveglianza da parte della Polizia Municipale, fra i lazzi della maggioranza e con lo sguardo canzonatorio del sindaco (di mestiere portaborse del PD in Regione). Nel corso del suo intervento i Vigili Urbani li chiama civich, utilizzando l’appellativo classico e per nulla offensivo in uso fino a qualche anno fa alle nostre latitudini. Apriti cielo: il sindaco portaborse si inalbera e riprende il consigliere per l’appellativo utilizzato, con una foga e una veemenza che sorprende i presenti e non solo loro.
Il giovane Alessandro, colto anche lui di sorpresa, si scusa specificando di non aver avuto nemmeno lontanamente la volontà di offendere chicchessia.

FARLA FRANCA

Dire che si vogliono scovare i “furbetti” e smantellare la struttura che li scopre. Chiacchierare di “legalità” e perseguitare chi la deve far valere in città. Tutto per proteggere qualche cliente e per garantire qualche portatore di voti
La vergogna cittadina
Questa è l’ultima puntata di una storia che in qualunque paese del mondo occuperebbe la prima pagina dei quotidiani. Da noi no.
Prima la consigliera demo-furbetta che "sbaglia" l’ISEE (leggi), poi le case popolari e le sede delle primarie del sindaco (leggi), i pranzetti del sindaco con i suoi sodali a casa del grosso evasore (deve oltre mezzo milione di euro!), poi lo smantellamento del nucleo dei Vigili che avevano scoperto e denunciato tutto quanto e altro ancora.
Un disegno che il sindaco Montà, vice presidente nazionale di Avviso Pubblico, sta perseguendo con una tenacia e un pressapochismo che non lascia ben sperare sulle sue capacità, nemmeno quando si tratta di perseguitare qualcuno o di “coprire” qualcun altro. Vi ho raccontato la storia dello smantellamento del nucleo di vigili urbani che aveva scoperto, fra l’altro, le storie di cui ho scritto, ora vi racconto che cosa ne è del nuovo nucleo, quello che avrebbe dovuto potenziare e migliorare la lotta all’evasione e ai furbetti. Così capite la distanza fra le parole e i fatti e comprenderete le ragioni e i contenuti dell’esposto che contiamo di presentare alla Procura nei prossimi giorni.

IL NASO DI PINOCCHIO

Una nuova puntata arricchisce la storia della consigliera comunale “furbetta” e della lotta contro i Vigili che fanno il loro dovere. La scrive il suo compagno inguaiando pesantemente il sindaco…
I cittadini di serie A

Dopo il mio post e l’articolo de “Lo Spiffero”, interviene sullo stesso giornale on line il compagno della consigliera (leggi), confermando i nostri peggiori sospetti: il sindaco ha mentito e continua a mentire, la colpa della dichiarazione fasulla naturalmente è del commercialista della coppia, a Grugliasco esistono cittadini di serie A e tutti gli altri vengono dopo.
Come al solito, cercano di fare confusione e di approfittarne per confondere le idee, per questo vale la pena di fare un po’ d’ordine, non fosse altro che perché questo potrebbe essere l’ultimo post intorno a questo episodio. Da adesso in poi ci rivolgeremo a chi si occupa di reati, non a chi dovrebbe garantire le convivenza civile e la legalità, visti i risultati che produce.

LA “FURBETTA” E IL FURBACCHIONE

Vigili troppo solerti scoprono “dimenticanze” nella dichiarazione ISEE 2010 di una cittadina illustre, il sindaco (PD) si inventa una riorganizzazione del servizio e li manda  a fare multe per le cacche dei cani.
Disuguali davanti al Comune
Una mia concittadina “illustre” – naturalmente del partito giusto, il PD, e con questo candidata alle ultime elezioni amministrative per risultare la prima esclusa – presenta dichiarazione ISEE per ottenere sconti e riduzioni nei servizi resi dal comune ai cittadini. Come molti altri cittadini, è oggetto di un accertamento da parte dei Vigili Urbani che scoprono (a quanto pare) difformità fra la dichiarazione e l’effettivo stato di consistenza patrimoniale ed economico del suo nucleo famigliare. Insomma, si sospetta che abbia “trassato”.
Speriamo per lei che tutto di risolva in una bolla di sapone, sennò sarebbe una truffa bella e buona e come tale perseguita dalla Legge.