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ANTIFASCISMO A PAGAMENTO

Nella mia città la Liberazione si commemora il 30 aprile. Una strage della colonna nazista in ritirata lasciò una scia di sangue dei corpi di 68 martiri. Quest’anno la commemorazione è stata accompagnata da…
Un gettone di presenza
E’ incredibile, me la cose stanno proprio così: ieri, 30 aprile, veniamo convocati in sala consigliare dalla Presidente del consiglio per guardare un filmato di tre anni fa “La lunga scia di sangue” e per ascoltarne la presentazione da parte di un ex-consigliere, ora presidente della Consulta Antifascista, che peraltro nel filmato è abbondantemente presente e raccontante. Di fronte alle poche persone presenti fra il pubblico (meno di dieci), noi consiglieri abbiamo anche firmato il foglio presenze, quello che serve per la corresponsione del previsto gettone di presenza (€ 38,58 lordi). Sorpresa, poi rapida consultazione con gli altri consiglieri di opposizione presenti per decidere se firmare o no, optiamo per la firma con la chiara indicazione di rifiuto del gettone (vedi foto).
Praticamente siamo andati al cine e, se noi dell’opposizione non ci fossimo ribellati, ci avrebbero anche pagato il disturbo, naturalmente con i soldi pubblici!

ANTIFASCISMO DI REGIME

66 anni dopo l'eccidio di Grugliasco e quelli di Collegno, si aprono squarci di verità.
Il film-documentario sui fatti del 30 Aprile e I° Maggio 1945
di Giovanni Lava

Ci sono voluti 13 anni, ma alla fine, seppure con una operazione di regime, i fatti del I° Maggio 1945 sono stati raccontati nella loro crudezza e la parola vendetta è stata pronunciata pubblicamente davanti ad autorità, familiari delle vittime della strage nazista, Anpi, ecc.
Era il 30 Aprile 1998, quando il Corriere-Rivoli 15, il settimanale di Collegno, Grugliasco e Rivoli diretto dal sottoscritto, pubblicò a tutta pagina l'articolo dal titolo "Dopo la strage ci fu una vendetta" che ebbe l'effetto di una deflagrazione sulle due città. Quel giorno molti dei presenti ieri alla proiezione del documentario nel negare pervicacemente che l'eccidio del I° Maggio fosse mai esistito mi diedero del fascista, del provocatore, del diffamatore e minacciarono di farmela pagare, cosa poi regolarmente avvenuta con la chiusura del Corriere appena due anni dopo...[continua qui]