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Visualizzazione post con etichetta Casini. Mostra tutti i post
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CRISI ECONOMICA E DIRITTI CIVILI

Le preoccupazioni di un paese e il dibattito politico del centrosinistra segnano il baratro che si allarga ogni giorno fra il mondo della politica e la società reale.
Italia oscura
Image converted using ifftoanyInfuria in Europa una delle più terribili crisi economiche, in Italia i suoi effetti sono amplificati dalle ben note follie dell’ultimo ventennio e da una tale rete di privilegi e sprechi che segnano ulteriormente diseguaglianze e ingiustizie acclarate. Si taglia su tutto, meno che sulle cose davvero tagliabili, e si accredita ogni giorno di più l’idea che quella dei sacrifici sia ancora una volta una logica a senso unico e solo per qualche fesso che ci rimane preso dentro.
La gente non ce la fa più, ma il centrosinistra non se ne occupa, preferisce bisticciare su diritti civili, peraltro riconosciuti con leggi ormai dovunque tranne che qui.
Capite l’abisso che c’è fra una società dove convivere è una condizione normale anche per coppie di credenti, dove è difficile che il matrimonio sfarzoso con l’abito bianco e le carrozze finto-americano segni l’inizio di una unione indissolubile e senza tradimenti, dove il diritto alla sessualità e l’accettazione di stili di vita i più diversi sono messi in discussione solo da una minoranza fastidiosa della società; capite l'abisso che c'è fra tutto questo e i proclami di Casini (nomen omen), della destra puttaniera e dei cattolici democratici?

MONTI? NO, CALO

Governo paralizzato, paese nel panico, politica impotente economia al collasso
Terremoti
terremoto1La terra continua a tremare e zone importanti del nostro paese entrano in difficoltà perché il disastro non accenna a fermarsi. Le attività economiche non ripartono, la ricostruzione stenta a decollare anche solo dal punto di vista del progetto, ogni volta che sembra passato il peggio una nuova scossa riapre ferite, genera crolli e produce scoramento.
Di solito, di fronte  a un disastro di queste proporzioni un paese si raccoglie, si riunisce, ammutolisce e cerca le ragioni profonde per trovare una tregua necessaria a soccorrere, cercare risorse e mezzi e trovare i modi più efficaci per sostenere la ricostruzione. Forse è davvero così, ma ho dei dubbi che il sentimento della politica di oggi sia questo.