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VOUCHER: IL BAMBINO E L'ACQUA SPORCA

Salvo sorprese, il PD sta confezionando l'ennesima cintura esplosiva, destinata a un bel botto, per il partito e soprattutto per il paese.
In sintesi: per spingere all'emersione il lavoro nero e sottopagato, si istituiscono i voucher (Legge Biagi del 2003), strumenti di pagamento del "lavoro accessorio". Trattasi di "buoni lavoro" emessi e gestiti dall'INPS - facilmente acquistabili nei tabaccai, banche e uffici postali - che il datore di lavoro occasionale acquista e con cui paga le prestazioni dei soggetti che chiama a svolgerli. Ogni voucher costa 10 €, corrispondente a una paga oraria effettiva di 7,50 €, mentre i rimanenti 2,50 € coprono INAIL e contributi previdenziali (leggi qui).  Meglio che niente, si disse allora. Solo che...
Come sempre nel nostro paese, a fronte di controlli inesistenti e di un sistematico abuso delle maglie che si aprono anche nella migliore delle leggi (e questa non lo era), succede che si comincia a fare un uso decisamente improprio di questo strumento.  Così, lavori prima continuativi vengono spezzettati e precarizzati anche di più di quanto già non lo fossero; lavoratori assunti e licenziati nell'arco della giornata, orari al limite della schiavitù, diritti nessuno e arbitrio totale da parte del datore di lavoro.

IL COLTELLO DEL SINDACATO

Quest’anno ai tesserati CGIL/Scuola un coltello multiuso in omaggio: finalmente gli strumenti della professione a disposizione degli iscritti!
Senza limite
image Venerdì scorso il rappresentante sindacale della scuola dove lavoro mi ha chiamato per consegnarmi la tessera 2013 del mio sindacato, la CGIL-FLC (Federazione Lavoratori della Conoscenza, che esagerasiun!), in passato più modestamente CGIL-Scuola. Insieme, con un certo imbarazzo, mi ha regalato il gadget che il mio sindacato ha deciso di dare quest'anno ai suoi iscritti: un coltello multiuso.
Pensavo che scherzasse, invece era proprio vero: non un’agenda, un portachiavi, un fogliettino in cui mi si diceva che al posto del gadget la CGIL aveva speso i soldi per aiutare la FIOM, per mandare nostalgici in gita a Mosca, per l’internazionalismo proletario sindacalizzando le fabbriche cinesi con infiltrati riciclati fra gli esodati di Monti… Niente di tutto questo: un coltello con limetta per le unghie (sala insegnanti nelle ore di morta), cavatappi (e Cota vuole farci il test alcoolico!), punteruoli e lame varie che ho subito avuto la tentazione di provare in classe, anche solo per minacciare i più riottosi fra i lazzaroni delle quarta ora. Ma come diavolo hanno potuto pensare a una cosa del genere?