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IL METODO EXPO

Come fare a pilotare appalti, favorire gli amici e ricavarne pure qualche ricca prebenda personale.
Mica solo a Milano e Venezia
Per applicare correttamente il metodo-Expo devi prima possedere due requisiti fondamentali:
1) Occupare qualche posizione di potere, non importa quale, possibilmente ottenuta facendo parte di una cordata che ha occupato il partito giusto, magari in condominio con altre con cui spartirà il bottino. Per raggiungere lo scopo, aver costruito saldi legami col mondo dell’edilizia, dell’impresa assistita, dell’associazionismo protetto, insomma della clientela organizzata. Una volta eletto, verranno a presentarti il conto, ma non importa: lo pagherai volentieri perché disporrai, a quel punto, di ampie risorse pubbliche con cui onorare le promesse e soddisfare le aspettative.
2) Disporre di strumenti per piegare le strutture tecniche degli enti pubblici ai disegni che vuoi attuare per fare i tuoi comodi (magari anche quelli dei tuoi clientes e dei tuoi mentori). Concorsi per avanzamenti di grado, nomine di dirigenti a contratto, società pubbliche (create alla bisogna) attraverso le quali far transitare le operazioni che nemmeno il più asservito dei funzionari pubblici avallerebbe.
Poi si può passare all’azione. Ecco come fare:

I COSTI DELLA POLITICA 3

Mentre l’Italia va a fondo, tra manovre e prelievi, la politica costa sempre di più anche per le decisioni che prende e per come fa il suo lavoro. La Corte dei Conti al lavoro su una delibera della Giunta della Regione Piemonte.
Come ti gonfio il buono pasto

aaaa A fine giugno ho ricevuto una comunicazione dalla Corte dei Conti, Procura Regionale presso la sede giurisdizionale. Mi indicava il numero di posizione della pratica relativa a una denuncia che avevo presentato il 18 aprile. Si tratta di un esposto relativo all’aggiudicazione dell’appalto per il servizio sostitutivo di mensa a mezzo di buoni pasto per il triennio 2011/2013 alla società EDENRED Italia a condizioni economiche peggiorative rispetto a quelle previste dalla convenzione CONSIP. In pratica l’appalto per la fornitura di buoni pasto ai dipendenti della Regione.
La convenzione stipulata dalla Regione costa circa 470 mila euro in più rispetto  a quella proposta da CONSIP Spa (società il cui unico azionista è il Ministero dell’Economia e delle finanze), e questo a parità di servizio offerto. L’azienda individuata dalla Regione a sua discrezione – la EDENRED, che offre una tipologia infinita di ticket e che vanta simili convenzioni anche con altri partner pubblici, in testa la Regione Lombardia con il buono scuola - è la stessa sia per la fornitura dei bonus bebè e sia per quella dei buoni pasto.  L’anomalia è stata oggetto anche di un’interrogazione del consigliere Buquicchio (IdV) del cui esito non ho notizia.
Sembrerebbe cosa da poco, invece è la punta di un iceberg di proporzioni strepitose. Ma andiamo per ordine.