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LA MARCHETTA

Cosa non si farebbe per la speranza di un posticino al caldo! Dato che non mi piace lasciare le questioni in sospeso, vi rispondo su…
I “servizietti” dell’architetta.
In questi giorni sono via da Grugliasco (ancora per poco, non temete), ma vengo lo stesso raggiunto dalle telefonate dei miei amici che mi chiedono – ancora una volta – di spiegare le vicende delle querele del sindaco in carica (ma pagate dai cittadini di Grugliasco), quelle conclusesi con mie vittorie per 2 a 0 e un ritiro prima della sentenza da parte dello stesso soggetto, a seguito di una mia lettera di precisazione e del versamento di un contributo sul suo conto corrente personale, pari a € 1000.
L'occasione si presenta perché una valente professionista ha pubblicato su FB la mia lettera di precisazione, fornitale (immagino) dal sindaco stesso. La usa per dimostrare una mia “scorrettezza” nei comportamenti, quindi per screditare la mia persona in contrapposizione alla meraviglia del mio avversario alle prossime e imminenti elezioni amministrative. E’ talmente presa dalla ricerca della scorrettezza altrui che si dimentica di fornire – per correttezza – le informazioni che permetterebbero a tutti i suoi numerosi lettori di formarsi un’opinione completa e fondata, sempre che avessero voglia di occuparsi di queste storie. Sospetto che sia mossa da ben altra fregola che quella delle correttezza, credo che sia alla ricerca di un posto in sostituzione di quello che ha appena perduto e che la “marchetta” sia funzionale allo scopo.

LE MIE PRIGIONI 3

Una prima rassegna dei soldi stanziati e dei costi sopportati dai miei concittadini per le querele del sindaco e della sua giunta quando si chiedono spiegazioni sul loro operato.
Paga Pantalone!

Dopo la prima e la seconda puntata delle prodezze del sindaco di Grugliasco e dei suoi fidi - in attesa della terza che è lunga e succulenta e certamente non mancherà di divertirvi –, una piccola ricognizione sui costi sopportati dal Comune fino al 18 aprile di quest’anno. Non so dire se ne ha sopportato altri successivamente, ma credo proprio di sì. Non ho ancora le pezze giustificative perché ho atteso qualche mese prima di riformulare la domanda, ma non vi è dubbio che lo farò.
Il debutto è la Deliberazione n. 318/2004 della Giunta (tutti presenti) che conferisce l’incarico all’avvocato GA, stanziando €. 1.000 (il resto lo pagherà l’assicurazione del Comune, scrivono i nostri prodi e coraggiosi individui). Il 31 dicembre (Capodanno!) il Dirigente liquida la spesa di € 970,00. Siccome però l’avvocato ha presentato una nota spese di € 1224,00, i soldi non bastano e allora il Dirigente aumenta gli € 1.000 euro originali fino a € 1.224 (Determinazione n. 46 dell’ 11/02/2005). La causa, la prima, langue e il Comune non stanzia altri soldi per le spese legali per tutto il 2006.
Questo fino al 27 febbraio 2007 quando sindaco e assessori si rimettono al lavoro incaricando lo stesso avvocato GA di presentare nuova querela nei miei confronti e di Marco Sodano, giornalista de La Stampa (Deliberazione n. 61/2007).

LE MIE PRIGIONI 2

La storia di un’altra offensiva giudiziaria ai miei danni dei prodi amministratori di Grugliasco con a capo il sindaco mazzù, naturalmente persa e pagata da pantalone.
La politica della minaccia, del ricatto e dei favorini

Sul n. 4 del 5 maggio 2007 di Nuova Società un articolo di F. Vivarelli da conto della stagione elettorale oramai alle porte, con un’intervista al sottoscritto nella quale riprendo lo scandalo di Villa Claretta e oso criticare i metodi con cui mazzù e i suoi pretoriani operano in città.
Parlavo di costumi politici basati sulla minaccia, sul ricatto e sul favorino, parlavo delle 17 varianti urbanistiche, raccontavo la storia dei lavori di recupero di Villa Claretta, delle sollecitazioni al sindaco e del suo disinteresse verso i provvedimenti censori della Regione che pure avevo cercato di ritardare nell’interesse della città (che dovette restituire circa 500.000  euro di finanziamento a cause dei ritardi eccessivi nei lavori).
Scatta la querela del sindaco e della sua giunta, che viene depositata il 4 giugno 2007. Questa volta il giornale non viene querelato, ma è destinatario di una esilarante richiesta di rettifica che non mi risulta essere stata pubblicata, anche perché sarebbe uscita a elezioni fatte.
Il 9 giugno 2007 il Sostituto Procuratore chiede l’archiviazione della querela perché “la notizia di reato è infondata”. Un’amministrazione comunale accorta a questo punto avrebbe lasciato perdere, smettendola di spendere soldi pubblici per queste cose. Invece no, mazzù e i suoi no: il 19 luglio 2007 presentano opposizione e la macchina riparte.

LE MIE PRIGIONI 1

Invece di rendere conto di come spendono i denari pubblici, querelano chi osa criticare. naturalmente a spese della collettività.. e non ne rispondono mai. La storia di una persecuzione, prima puntata.
Chiedi chiarezza… ti querelo!

Il 9 febbraio 2007,  “La Stampa” pubblica un articolo che racconta, con dettaglio di documenti e cifre, la storia del recupero di Villa Claretta, un edificio storico di Grugliasco, parzialmente finanziato da fondi regionali. Il giornalista riprendeva i contenuti di un dossier che avevo predisposto, analizzando tutti gli atti e le modalità di esecuzione dei lavori, dai quali si evinceva che l’amministrazione grugliaschese aveva accettato varianti onerose e discutibili per circa 500.000 euro e ne aveva perduto altrettanti di finanziamenti pubblici, restituiti alla Regione per il mancato rispetto dei tempi (leggi l’articolo).
Cosa fanno gli amministratori grugliaschesi? Il 27 febbraio si riunisce la Giunta e, tutti presenti, danno incarico al sindaco di querelare i colpevoli, il sottoscritto e il giornalista Marco Sodano, autore dell’articolo, stanziando anche un anticipo per assoldare un avvocato. Per Sodano è la prima querela a Grugliasco, per me si tratta della seconda, sempre a opera degli stessi (mazzù, Montiglio, Zucca, Viotti, Montà, Porcelli, Piovano, Marabese, Cavallo, in rosso i miei miracolati). Ne avrò poi anche una terza, ma due mesi dopo.
La querela viene archiviata, ma il sindaco il 10 luglio 2007 si oppone, chiedendo pronunciamento del giudice. Il procedimento va avanti, fino a quando l’8 febbraio 2008 il P.M. Sostituto Procuratore Paolo Toso torna a chiedere l’archiviazione della querela del sindaco e degli assessori.