La potente tesoriera della campagna elettorale ha chiuso i conti. Possiamo finalmente dare i numeri e fare anche noi un po’ di chiarezza sui costi della nostra politica. Eccoli.
Il costo della democrazia

Ecco qua i conti economici della nostra campagna elettorale, suddivisi per centri di spesa (
leggi qui). Segnalo che tutte le entrate sono donazioni di privati (parecchi si sono poi anche candidati nelle liste), molti amici e tutti ben motivati e felici di partecipare a un’impresa importante. Oltre a questo un contributo della Federazione dei Verdi a sostegno della lista degli Ecologisti, naturalmente finita nel calderone del conto comune.
Il grosso delle spese è materiale cartaceo: manifesti, volantini, cartoline, santini (quando non pagati direttamente dal singolo candidato).
Rilevante (almeno per noi) le spese per la bella festa finale.
Bene, tutto qua. Un grazie di cuore a Gabriella che ha tenuto conti e conticini (e ancora tiene) con ammirabile precisione e leggerezza. Abbiamo bisogno di persone come lei per andare avanti bene verso le molto prossime puntate.