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Visualizzazione post con etichetta Cronache da Topolinia. Mostra tutti i post
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IL COMPLOTTO

Stamattina ho corso il rischio di essere preso per matto. Ridevo davanti a una locandina del Comune e pensavo che nel mentre nel palazzo si cercava nervosamente un capro espiatorio…
Due grasse risate
Mickey_Mouse1Certe volte il destino è proprio beffardo: ti colpisce laggiù, dove sei più sensibile e, mentre lo fa, rende ancora più ridicole le tue debolezze. La storia che racconto non è un granché, soprattutto per i personaggi principali, ma rende davvero giustizia ai blasfemi che non credono in nessuna trascendenza. Delle volte la divinità si manifesta, solo che non lo fa come vorremmo noi.
Di personaggi che popolano il mondo della politica della mia città racconto sempre con dovizia di particolari, tratto delle loro debolezze e delle loro manie. Fra i tanti ce n’è uno che simboleggia tutto quello che non sopporto degli ex comunisti. Avete presente la spocchia, quell’aria di superiorità che non si sa bene se sia un residuato sovietico o semplicemente un grumo di educazione da sezione in disarmo, quel maledetto vizio di sparare giudizi e sentenze su tutti come se fossero loro il giusto il bello e il saggio? Avete presente quel modo di parlare arricciando le labbra a culo di gallina, quasi che questo conferisse autorevolezza alle minchiate che vengono diffuse nell’ambiente?

TOPOLINIA: ARRIVANO GLI SCILI-TOPI

Si avvicinano le elezioni amministrative: primi movimenti, qualche sgambetto, incontri e scontri, i Topoloni si mostrano muscoli e attributi. Da Berlusconia a Topolinia:
Stessa faccia, stessa razza

topolino_1_mE’ tempo d’autunno a Topolinia. Le foglie cadono dagli alberi, ricoprono le strade e anche i tombini. Per fortuna non piove e Sua Nullità (in grassetto, se no non si vede) non deve accampare le scuse del nero topolone romano per coprire la sua inettitudine.
Per la città si aggirano gli SciliTopi, creature bizzarre che si occupano di politica locale e pontificano di politica nazionale. Essi sono nervosi, non sanno da che parte collocarsi, temono di scegliere il gruppo sbagliato e di ritrovarsi perciò fuori dai giochi e dalle scene. Passano da una riunione all’altra come palline da ping pong, annusano, ascoltano, vantano amicizie, si fanno vedere.

TOPOLINIA: SOCI E CLIENTI

A Roma votano che Ruby è la nipote di Mubarak, ma a Topolinia non sono da meno.
Lo spreco continuo

soccer-mickeymouse A Topolinia, se sei della razza giusta, nulla ti viene negato. Ma se sei di quella sbagliata, allora le cose cambiano: minacce, ricattini, mafioserie varie fino al ridicolo.
Il mio ridicolo è riservato, per la verità, alle vittime dei soprusi: è davvero incredibile come facciano a farsi intimidire e spaventare da topolastri già nudi e ridicoli nella loro impotenza. Ma si sa… questo nostro paese è davvero strano: se un topo Tarantino – nullafacente e losco – riesce a chiamare il premier ogni volta che vuole, rifornendolo di “patonze” e di chissà che altro, figuriamoci cosa saranno capaci di far credere i topolini locali, per ora chiusi nelle loro tane a scrivere regole per escludere dai loro riti quelli che sono a loro sgraditi.
Succede così che, nel pieno dell’estate, i supertopoloni che governano Topolinia decidano di spendere oltre trecentomila euro per dotare un campo sportivo di erba sintetica.

TOPOLINIA: PIU’ VACANZE PER TUTTI!

Dopo il lavoro, il riposo. Dopo l’impegno, il relax. Anche i potenti sono topi.
Topoloni in vacanza, la città respira




Ci siamo, finalmente! Anche i topoloni che governano Topolinia si preparano ad andare in vacanza, per godersi un po’ di meritato risposo. Qualcuno in vacanza c’è da almeno quattro anni – e a spese dei topolini che pagano le tasse -, ma nessuno sembra farci caso. Anzi, c’è ancora chi pensa che sia meglio così, almeno si riducono i danni. 
Va in vacanza il Sua Nullità, non si sa se con o senza corte, ma i topolini penseranno a lungo che sia ancora in città perché non troveranno apprezzabili differenze fra le due condizioni.
Va in vacanza il suo sodale, Faccia da Bambi - quello che il lavoro…., principio adesso esteso alla famiglia – non senza aver prima discettato di legalità e correttezza amministrativa in qualcuno dei convegni in cui si trascina a spese della collettività. Tutto questo per poi fare il contrario a Topolinia, tanto i topolini sono tutti scemi e non se ne accorgono. Prima di partire ha dato un giro di vite allaMangiatoria s.r.l., ancora mai volessero fare un po’ di testa loro… 

CAMBIA IL VENTO A TOPOLINIA?

Manovre di basso cabotaggio fra topi in panne

logo-topolini2L’assessore al Niente appena licenziata da Sua Nullità è ancora lì che si chiede come sia successo e che cosa le manchi oltre allo stipendio, ma già una nuova vicenda scuote gli animi dei topolini tremebondi: è partita la corsa alle alleanze per dare a Topolinia un degno successore a Sua Nullità.
I candidati si stanno sgomitando fra loro, si promettono tutto e il suo contrario, fanno patti e li disattendono, evocano scenari apocalittici se non saranno loro a vincere, proprio come loro ben più illustri epigoni.
I topolini guardano ai cambiamenti che stanno avvenendo in giro e si domandano se non sia possibile fare la stessa cosa nelle loro città, vuoi vedere? I Topoloni allora si preoccupano sempre più e vanno in giro senza costrutto, così, solo per fare del movimento, per farsi vedere.
Minnie non ha ancora finito di blandire i commercianti che già arriva Topolò, con il suo bel fare e la seduttività a mille, a sbaciucchiarli moderatamente con piccoli languori e profumi di formaggi.

TOPOLINIA: PIU' POSTI PER TUTTI!

Ricompaiono in città i topominchia, è contagio?
La promessa di un posto non si nega a nessuno

topolino_bA Topolinia le elezioni si avvicinano e comincia a serpeggiare il nervosismo. Comprensibile, visti i disastri fin qui combinati, le prebende distribuite, le difficoltà di percorso nel varo delle varianti, sacre e profane. I topoloni hanno voglia di esserci ancora a vanno a caccia dei padrini che meglio possono garantire loro questa possibilità. Esserci per fare cosa? Servire la collettività? Fare qualcosa di utile per Topolinia? Ma dai!
Dato che è cominciata la corsa a piazzarsi, ecco che si alza il livello delle ostilità da parte dei topoloni, che si giocano il tutto per tutto. Rispuntano i topominchia, grandi topi (quasi tutti di sesso maschile) dalla forma affusolata, col collo pronunciato, l’aspetto di chi sta fiutando l’aria e una testolina che ricorda altri attributi. Ma non è l’aspetto fisico a distinguere il topominchia dagli altri suoi simili, è la splendida attitudine a farsi promettere di tutto e di più da chi aspira a essere da loro sostenuto al prossimo giro di elezioni.

TOPOLINIA, E' PASQUA!

Panico in città: sorprese in arrivo nell'uovo di Pasqua.

La Pasqua si avvicina anche nella ridente città di Topolinia. I piccoli topolini si chiedono quale sarà la sorpresa che troveranno nell'ovetto di cioccolato che riceveranno al termine del ricco pranzo famigliare a base di agnello arrosto e lasagne al forno, così gli avanzi vanno bene per il pic-nic di Pasquetta.

Alcuni di loro - i più accorti e lungimiranti - si preoccupano, perché oramai sanno che a Topolinia tutte le volte che si parla di sorprese è perché stanno confezionando un bidone: hanno imparato da Paperopoli che il linguaggio può servire meglio di altre cose a confondere le idee ai topolini ingenui e candidi, sanno che finiranno per pagare loro, anche se non sanno ancora come e quanto. Quindi l'apertura degli ovetti avviene sempre con un misto di suspence, avvertenza di una sciagura in arrivo, felicità curiosa di sapere che cosa succederà. Un anticipo l'hanno già avuto dal governo di Paperonia che sta lavorando a smontare un referendum che i topolini - finalmente rinsaviti - aspettavano con ansia per tornare a giocare alla democrazia.

TOPOLINIA: NIENTE CARNEVALE, NON CI SONO SOLDI!

La lunga quaresima di Topolinia

Niente carnevale a Topolinia quest'anno: non ci sono soldi, sostengono il minitopo e i suoi compari, e quindi si taglia sulla festa. In fondo si tratta delle reminiscenze di feste pagane e i capi di Topolinia sono molto devoti, come si evince dai loro stili di vita e dalle varianti al piano regolatore della città.

I piccoli topolini vogliosi di vestirsi da zorro? Stiano a casa o vadano a far carnevale da altra parte, a Topolinia non ci stanno mica per divertirsi!

I pacchi di coriandoli e di stelle filanti già comprate, le mamme desiderose di accompagnare i pargoli alla sfilata per trascorrere qualche ora in compagnia dei papà e dei frugoletti bardati come mai più, fotografando persino i passeri e i topolini neri che vendono roba taroccata? Il prossimo anno, quando Faccia da Bambi sarà in campagna elettorale per dimostrare che il nulla può succedere al nulla.

TOPOLINIA: DEMOLITION RATS

La cascina (borghese) si abbatte, non si cambia!

La più bella della settimana a Topolinia la produce Gigi lo Smilzo, topolone di complemento al servizio permanente del topocapo e sempre pronto a soddisfare i suoi capricci.
Dovete sapere, cari affezionati lettori, che Gigi ha rilasciato una potente intervista a un giornale locale nella quale annuncia che sarà demolita una antica cascina, perché è oramai un rudere e si deve fare posto a un nuovo moderno centro commerciale.
La notizia potrebbe fare dispiacere solo a quei topolini che amano città segnate dal loro passato e con qualche richiamo alle loro radici, ma non a quelli che amano il modello shopping center per cui tutti i paesi e le città debbono essere uguali, con i carrelli al solito posto e anche i prodotti sugli scaffali. Questi ultimi possono stare tranquilli, il topo Gigi lavora per loro.

TOPOLINIA: MISERIE CITTADINE

Un incarico? Ci pensa la Mangiatoia s.r.l.

Ad avere tempo questa mia rubrica dovrebbe diventare quotidiana, anzi potrebbe essere aggiornata più volte al dì, dato che i topoloni una ne pensano e cento ne fanno. Ma io ho altro da fare, compreso portare qualche volta a spasso la mia amata Clarabella. Prima, però, vi racconto questa.
A Topolinia quelli che comandano sono amanti della legalità, sono rispettosi delle regole e a posto con l'etica, la trasparenza, la moralità, sono attenti a non mischiare le cose pubbliche con quelle private, a seguire le procedure che rendono tutti uguali davanti alla pubblica amministrazione. I topolini che ci abitano sono orgogliosi di tutto questo e sono particolarmente felici quando i loro topoloni vanno per convegni a magnificare queste virtù.
Accade che a Topolinia, naturalmente per fare prima e meglio, alcuni lavori che dovrebbe fare i topini che lavorano per la città vengano affidati ad una società pubblica, la Mangiatoia s.r.l., insieme al denaro occorrente.

TOPOLINIA: VOGLIA DI QUALCOSA DI BUONO

Fermento in città, i topolini hanno voglia di libertà

Abbiamo già detto del modo in cui i grandi capi di Topolinia gestiscono le relazioni sociali, politiche ed umane nella città dove comandano. Se qualcuno osa criticare, mettersi di traverso, avanzare dubbi e proporre contromisure o soluzioni alternative... ecco che scatta l'ostracismo mafioseggiante, più da topo di fogna che da topolino campagnolo quali sono invece gli abitanti di Topolinia. 
Come funziona? Tutti coloro che hanno un qualche interesse in comune con i capi vengono richiamati, uno per uno, interrogati e minacciati di estromissione se solo osano non prendere le distanze dai criticoni.
Neanche a Topolinia il coraggio abbonda e molti si sottomettono, nella vana speranza che domani ce ne possa essere anche per loro.
E così, perfino nel palazzo del governo di Topolinia si comincia a non sopportare più troppo la vajassa e i suoi cortigiani, circondati di una stima di poco superiore a quella del capo del governo e delle sue olgettine girls, capaci di trattare i lavoratori come neanche brunetta nelle sue giornate di esaltazione. 

NATALE A TOPOLINIA

I topolini fanno festa, arriva la banda bassotti!

E' Natale anche a Topolinia e si sente: c'è un clima nuovo, tutti si vogliono più bene. Perfino il topolone che qualche mese fa affermava "I dipendenti del Comune sono pezzi di merda. Gliela farò pagare" adesso li guarda tutti con amore e tenerezza. E' Natale suvvia! Dobbiamo essere tutti più buoni, specialmente perché le elezioni si avvicinano e - viste le performances non proprio eccelse del passato - anche lui si pone il problema di dove recuperare i voti che gli servono per diventare il capo dei topolini.
In questo clima di santità nell'aria ha fatto la sua comparsa anche la banda Bassotti (nomen omen!). L'ha fatto a bordo di un camion rubato in giro. Talmente furbi da cercare di farlo passare per una strada che era più stretta del mezzo che ci volevano infilare. Risultato: camion incastrato e i ladri di corsa a piedi al mercato, inseguiti dalle forze dell'ordine che, però, nulla hanno potuto, vista la folla fitta come in una scatola di sardine. Circola già la diceria che a Topolinia anche i ladri siano un po' limitati, qualcuno sostiene che non è vero, si tratta di mancanza di lungimiranza, non sanno guardare avanti e prevedere le conseguenze delle azioni che compiono. In questo sono in buona compagnia.

TOPOLINIA: MA COME LI FANNO I CONTI?

I topi ballano sulla tolda della nave che affonda

Strani topolini, quelli che governano la ridente città di Topolinia! Non contenti di distribuire incarichi professionali e terreni per edilizia pubblica senza gara, adesso si occupano anche di organizzare operazioni molto costose per i topolini. 
Ma i topolini sono occupati a cercare di sopravvivere alla crisi e non riescono ad occuparsene; se poi qualcuno di loro lo fa, allora scattano gli avvertimenti mafioseggianti, le ripicche, le vendette e le intimidazioni. Oppure il topolino può adeguarsi, diventare cliente e mettersi sotto la protezione del boss di turno; in parecchi lo fanno e solo alcuni di loro provano un leggero fastidio alla lingua dovuto al troppo leccare, del sapore parleremo un'altra volta.
Primeggia in queste pratiche Faccia da Bambi, oramai il più vecchio fra i capi di Topolinia. Non solo partecipa alla follia collettiva del comune nel Parco, ma ha anche smantellato alcuni servizi interni al comune in nome dell'economicità e del risparmio: poco importa se i topolini pagano di più per gli stessi servizi, i piccolini delle scuole non vanno più in gita e il trasporto in piscina costa più caro.
Fra un convegno e un bel discorso, fra una sparata sulla legalità e un aperitivo con trasparenza, non si fa mancare proprio nulla, neanche una bella chiacchierata sul tema del conflitto di interessi con il suo collega Steve Omnibus. Davvero non gli manca proprio nulla...

TOPOLINIA FEVER

Molta agitazione fra i topolini che contano

C'è del nervosismo a Topolinia e non se ne comprendono bene la ragioni. Qualcuno sostiene che ci sia una anticipazione delle fibrillazioni elettorali perché gli aspiranti sono più di uno e tutti di qualità così elevata da generare il panico nella popolazione che deve scegliere. Si parla di primarie e Faccia da Bambi non è contento perché teme di perderle, anche perché il capo di Topolinia ancora in carica sembra non sostenerlo più con la stessa intensità del passato. Nell'ombra altri candidati stanno tramando per fargli le scarpe e la faccenda non è ancora neppure cominciata...

TOPOLINIA CHIAMA ROMANIA

Non si butta via niente: utili sinergie fra pubblico e privato

La notizia fa in fretta il giro della città: Topolinia ha una nuova cittadina amica. Non è ancora proprio gemellata, ma si sta lavorando a questo, per adesso i topolini e i romanici (si chiamo così i nuovi amichetti) hanno cominciato a volersi bene, insomma hanno fatto amicizia. D'altra parte risale alla notte dei tempi la vocazione internazionalista di Topolinia, mica se la sono inventata oggi. Cominciò con Squirrel, ridente cittadina dell'hinterland di Oisonopole. Continuò con Nebiolò e poi ancora con con il resto del mondo.

IL SACCO DI TOPOLINIA, parte seconda

Dopo la villa nel campo, lo spaccio nell'orto

Nella prima parte vi avevamo raccontato  di come si fa  a costruirsi una villa dove gli altri, quelli senza appoggi topolineschi, non possono.
Adesso vi spieghiamo cose si fa a valorizzare il terreno prima coltivato, adesso neanche più quello, solo più in attesa di accogliere le fondazioni di un nuovo edificio.
Ora che in mezzo all'area agricola c'è la villa, vorrete mica che tutto quel terreno che sta intorno alla casa sia abbandonato a se stesso? Quasi quasi facciamo una variante!

Dovete sapere - cari lettori - che a Topolinia gira un virus che si chiama variante continua. E' un virus pericoloso perché distrugge il territorio, ingrassa sempre gli stessi e mette in pericolo le casse del municipio, ma i topolini capi non se ne preoccupano. Loro fanno solo alta politica e debbono occuparsi del loro futuro, magari toccando i tasti giusti e compiacendo i poteri che potrebbero venire utili. Come è noto i dissenzienti politici e i cittadini incazzati li denunci, li intimidisci o li compri.
E allora, già che ci siamo, ecco che i topolini capi - alcuni dei quali transitati direttamente da lotta continua a variante continua, passando per vacanza continua - decidono di occupare un po' meglio quel terreno, nominalmente ancora agricolo, ma nei fatti già compromesso: spostiamoci lo spaccio di una nota azienda di Topolinia che adesso vanta un bell'immobile su corso Paperopoli, che potrebbe valorizzare anche per trarsi fuori da una situazione economica non felice.
Così, l'artefice dell'operazione "villa pulita" può comprare quell'immobile, magari per metterci dentro una concessionaria d'auto e farci su qualche soldo.

IL SACCO DI TOPOLINIA, parte prima

Dunque, prendi un terreno agricolo - da molto tempo incolto anche perché si trova fra due delle strade più trafficate della intera cerchia metropolitana di cui Topolinia fa parte -, inventati una azienda agricola, semina qualcosa, giusto per far vedere che l'azienda agricola c'è per davvero e... oplà! Il gioco è fatto.
Subito dopo puoi andare al Municipio di Topolinia a presentare richiesta per la costruzione di una casa rurale: lo prevedono tutte le leggi, un agricoltore può costruire la sua casa anche su un'area che non è destinata alla residenza. Gli serve perché non potrebbe abitare in un posto diverso da dove coltiva, alleva, semina, raccoglie, munge e pascola.Ottenuto il permesso di costruire, puoi partire coi lavori: viene fuori una bella villazza, con muri di cinta intorno a un generoso giardino, ovviamente nel centro dell'azienda agricola... vabbè: mica il contadino deve vivere in un tugurio, no?
Tutto legale, anche se poi vai ad abitare nella villazza e smetti di coltivare... tutto legale. Così legale che i capi di Topolinia non solo non intervengono per limitare i danni di leggi poco belle e comportamenti banditeschi. Potrebbero almeno stare lontani da siffatti soggetti, invece partecipano ai festeggiamenti degli artefici di queste porcate.

TOPOLINIA: COME TI TRATTO I DIPENDENTI

Piccoli Brunetta crescono... non del tutto!
Giornate nervosette a Topolinia. Si narra che uno dei topi che comandano sia sbottato con un "I dipendenti del Comune sono pezzi di merda. Gliela farò pagare", forse a commento di un'iniziativa che i sindacatopi avevano assunto per segnalare la stranezza di un Comune dove i dirigentopi sono sempre di più (mentre diminuiscono i dipendenti) e costano sempre più cari alla collettività. Va rimarcata la finezza dell'espressione e la nitidezza del messaggio politico del novello Brunetta in salsa locale.
A Topolinia, si sa, vanno avanti i tipi così: tante facce, doppia, tripla e anche quadrupla morale, tanto tutto si giustifica. Una bella festa alle ToposSerre, qualche promessina, un posticino naturalmente per merito, una querela a spese del Comune per i più difficili da domare... e avanti la prossima puntata. Comunque i topi capi non si fanno mancare nulla, per la verità il linguaggio similmalavitoso lo usano proprio solo a Topolinia. Quando vanno in giro sono dei mostri di virtù, specialmente quando devono acquisire qualcuno dei bollini qualità che il bel mondo della politica elargisce nascondendo il nulla dietro sigle altisonanti, tutte ben evidenziate nel sito interneti di Topolinia.
Ma torniamo agli avvenimenti di questi giorni. Dicevamo che... mentre un paio di topolini facevano il salto della quaglia (animalismo dei topolini politicamente corretti) cambiando repentinamente casacca, altri si guardavano attorno smarriti cercando di capire dove tira il vento per poter riprendere in fretta a sbandierare nella direzione giusta, altri ancora cominciavano ad allontanarsi dal capo per non essere confusi con lui un domani... insomma mentre succedeva tutto questo i capitani coraggiosi della città aumentavano i dirigenti e diminuivano i lavoratori. Tra un intervento e l'altro, tutti tesi a realizzare il bene dei topolini, naturalmente trovavano il tempo di deprecare le politiche del governo che aumentano i dirigenti e tagliano i lavoratori... ma si sa che la coerenza non è di Topolinia.

TOPOLINIA: SESSO & POLITICA

Quasi quasi mi faccio un'amante!
Grande fermento fra i cittadini di Topolinia: il bel mondo della politica locale si è finalmente messo alla pari con le mode d'oggi.  Sono sempre in ritardo i politici di Topolinia, ma alla fine ci arrivano anche loro!

C'è stato il momento dello scamiciamento: andavano di moda il look rivoluzionario e allora... tutti scamiciati e trasandatì, antipartito e sempre dalla parte della trasgressione e della modernità!

Poi è arrivato Berlusconi coi suoi topolini in doppiopetto blu, occhiali da sole, mentina in bocca,  portafogli gonfi di danaro di dubbia provenienza e modi di fare da squali... e tutti sono corsi a farsi curare il look. Alcuni topolini - a parole strenui avversari del berlusconismo - avevano addirittura consiglieri che facevano solo quello: curare il look del capo perché siamo nella civiltà dell'immagine, cribbio! Non solo l'abbigliamento, ma anche le pratiche, personali e politiche, a imitazione della moda del momento.

TOPOLINIA: VIZI PUBBLICI E POCHISSIME VIRTU'

Continua a Topolinia la caccia al coraggio: il problema è che non se trova davvero più in giro. Chi ne aveva un po' - e lo sbandierava al vento come Rocco Siffredi la minchia - l'ha venduto in cambio di qualcosa; bisognava sentirli i topolini coraggiosi in passato, sempre pronti a puntare il ditino e a rivendicare partecipazione, democrazia, discussione, attenzione a come si spendono i soldi pubblici, a mettere topolini capaci nei posti giusti perché facciano il bene di tutti.
Si sussurra che, per timore delle bizze del topolinocapo, tutti tacciano chinando la testa anche di fronte alle pretese più clamorose. Poi, appena lontani dalla sua regale figura, si lanciano in proclami coraggiosi, in critiche talmente crudeli e aspre da far presagire un imminente rivoluzione. Non c'è bisogno di posti, basta la promessa o la speranza di poterne occupare prima o poi uno... tutto si smorza e si vogliono di nuovo tutti bene. E i topolini sudditi stanno a guardare, qualcuno si flagella per punirsi del voto che ha dato in cambio della promessa di un piatto di lenticchie.
La corte intanto fa quadrato: teme il peggio e allora mischia il sacro col profano. Scambia la follia del comune nel parco con la giusta necessità di spostare il palazzo, il sovvertimento delle regole con lo snellimento. Quialche cortigiano va perfino al mercato a raccogliere firme contro la privatizzazione dell'acqua, ma quando cambia casacca accetta la privatizzazione dei nidi, la scomparsa delle squadre di manutenzione di Topolinia e parecchie altre furbate del genere.
Da mesi un gruppo di topolini presidia una fabbrica, appena chiusa dall'imprenditore topo di turno, con pochisisme speranze di ripresa del lavoro e tante chiacchiere delle politica: l'impresa si chiama Local Mouse Business.