giugno 2011

giovedì, giugno 30, 2011

GIOVINE: 2 ANNI E 8 MESI


Cota sempre più verde. Non di lega, ma di fifa!
Una sentenza che cambia le cose

giovine Stamattina il consigliere regionale Michele Giovine è stato condannato a 2 anni e 8 mesi - interdizione dai pubblici uffici per due anni e dall’elettorato attivo per 5 - per i falsi che ha commesso con la presentazione della lista Pensionati per Cota che, solo nella circoscrizione di Torino ha ottenuto oltre 15.000 voti, contribuendo in modo determinante alla vittoria del centrodestra. Il Tribunale ha anche dichiarato falsa la lista, aprendo così la porta a scenari ancora tutti da esplorare.

mercoledì, giugno 29, 2011

TOPOLINIA: GEMELLAGGIO CON AZZARDO


Malavita organizzata, amicizia fra i popoli e politica della tavola
Cena con brivido

banda-bassotti Avete presente quelle visite guidate ai luoghi della camorra che eccitano i turisti del nord Europa che vanno al mare in meridione e cercano qualche brivido supplementare? Come anche le escursioni nelle grotte di Napoli, piuttosto che nella Transilvania del Conte Dracula?
Bene, anche Topolinia ha nuove attrazioni turistiche capaci di concorrere a garantire un brivido eccitante ai visitatori stranieri della ridente cittadina.
L’hanno sperimentato alcuni amministratori di comuni gemellati con Topolinia in visita pastorale non molto tempo fa. Ma prima l’antefatto.

domenica, giugno 26, 2011

COLLEGNO, PALERMO E TERNI


Ah, se solo i giornali fossero un po' meglio di questa politica balorda!
Come promuovere l'immagine di Collegno

Sul blog del mio amico Giovanni Lava si trova una lettera - scritta da un Palermitano che continua a stare a Palermo - che la dice lunga su certe vicende opache di varianti urbanistiche e di maneggi intorno ai colossali affari che fanno i faccendieri che lavorano al confine fra le pubbliche amministrazione e il mondo degli affari (Bisignani insegna).
Questa lettera tratta diffusamente di una società che si chiama Collegno 2000.
Tu, ignaro lettore, potresti chiederti cosa ci fa una società con quel nome a Palermo e perché fa incazzare la gente? Sempre tu, ignaro lettore, scopriresti, se solo avrai la pazienza di leggere questa lettera, che ha la sede sociale a Terni una società che si chiama Collegno 2000, che essa ha una sede anche a Torino, che fa affari anche a Palermo. E che affari!
Se poi tu, ignaro cittadino italiano (magari collegnese), ti chiedessi se la Collegno 2000 opera anche a Collegno, potresti trovare risposta andando in Comune e chiedendo all'ineffabile sindachessa democratica della città perché fu così infastidita dalla mia interrogazione in regione a proposito della variante urbanistica dell'Ikea.

Mariano

giovedì, giugno 23, 2011

QUESTIONE DI FIDUCIA


Berlusconi continua ad incassare voti di fiducia in Parlamento, l'opposizione vaneggia
Il triste spettacolo del centro sinistra

Abbiamo appena vinto le elezioni amministrative, abbiamo dato un ceffone come nessuno si aspettava con il quorum ai referendum, abbiamo battuto l'Italia in lungo e in largo, tormentando i nostri amici perché andassero a votare, perché si turassero ancora una volta il naso in nome di un interesse superiore... ed eccoci di nuovo daccapo! Questi non cambiano proprio mai, nemmeno quando vincono per meriti altrui riescono a fare tesoro del credito che raccolgono.
Vendola bisticcia con Bersani, entrambi utilizzando il più puro linguaggio del bolscevismo senza Lenin, Di Pietro si chiede dove sia finita l'idea di un programma comune del centro sinistra, insinuando in noi l'idea che non ci sia, nemmeno sulle cose più elementari: riforma elettorale, fisco, lavoro, ambiente, istruzione, energia e merito.
Sembra che siano passati anni da quel mervaiglioso 13 giugno e invece neanche due settimane sono state sufficienti a far ritornare tutto come prima.

martedì, giugno 21, 2011

P4: LO SPECCHIO DELL'ITALIA DI OGGI


Chi si raccomanda per la direzione di un teatro, chi chiede un’interrogazione-siluro, chi un posto per il figlio, chi un accomodamento, chi ancora per un incontro eccellente…
L’Italia che abbiamo è quella che vogliamo?

L’inchiesta denominata P4 sta portando alla luce l’esistenza di una cupola che attraversa il mondo dell’economia, quello delle grandi imprese, perfino dei “riformatori” della politica, dei grandi manager di stato, dei padroni dell’informazione.
Tutti nelle mani di Bisignani, un abile faccendiere che sapeva (e forse ancora ben sa) come giostrarsi in una società malata e in un mondo dove l’ essere amici di conta infinitamente di più dell’ essere capaci di o anche di essere utili a. Insieme a lui un magistrato, Papa, che onora la categoria.
Ora è parlamentare del PdL e con lui operano tanti altri personaggi minori, tutti coinvolti e partecipi di questo progetto che aveva come denominatore comune il controllo dell’informazione e il suo utilizzo per alimentare la rete e distruggere mediaticamente tutti gli avversari, in politica, negli affari, nella vita.
Un bell’impasto di malavita organizzata, presidente della RAI, esponenti del bel mondo e dello spettacoli, carrieristi accecati dalla voracità. gli stessi che hanno spolpato l’Italia e che anche oggi continuano a rosicchiarne il poco che resta. Chi si raccomanda per la direzione di un teatro, chi chiede un’interrogazione-siluro, chi un posto per il figlio, chi un accomodamento, chi ancora per un incontro eccellente…

venerdì, giugno 17, 2011

LA RABBIA E LA DELUSIONE


Gli arresti eccellenti e le inchieste sulle infiltrazioni ‘ndranghetiste colmano la misura
La Regione Piemonte nel fango: bravo Cota!

bandiera-piemonte Già un anno di completa inattività - scandito dagli annunci di mirabolanti realizzazioni e dagli articoli elegiaci dei giornali piemontesi affamati di pubblicità istituzionale - aveva dato il segno di un’incapacità di fondo ad affrontare e risolvere almeno alcuni dei problemi enunciati. Adesso l’arresto di personaggi eccellenti nella Sanità, a dimostrazione che basta poco per riportare l’arbitrio e il malaffare anche dove si pensava di averlo sradicato.
Cota, insomma, è proprio un disastro e la nostra regione comincia a partirne pesanti conseguenze.

mercoledì, giugno 08, 2011

LA RETATA


Sorpresa: 'la ‘ndrangheta calabrese ha messo radici in Piemonte
Politica e malavita organizzata: è arrivato il tornado!

mani_sulla_cittaMentre in parecchi si interrogavano sul destino della Giunta Cota, messa a repentaglio dalla vicenda Giovine, dallo scandalo dei pannoloni e da altre vicende simili che fanno capolino all’orizzonte, un tornado si è abbattuto sulla politica e sulla società torinese: l’inchiesta “Minotauro”, con centinaia di arresti, sequestro di beni e pesanti collegamenti fra il mondo della politica e quello della criminalità organizzata.
Arrestato Nevio Coral, già sindaco-padrone di Leinì e suocero di Caterina Ferrero, assessore regionale alla Sanità in odore di dimissioni per il coinvolgimento nello scandalo dei pannoloni. L’atra donna di punta della giunta Cota, l’assessore al lavoro Claudia Porchietto fotografata nel bar del capo torinese dell’associazione criminale, così come il sindaco di Rivarolo Canavese, Bortot, che è anche consigliere provinciale e chissà quanti altri politici minori i cui nomi stanno uscendo in questi minuti.

E SE DESSIMO UN CALCIO AL CALCIO?


Discoteche, scommesse, droga e sesso
La domenica nel marcio

calcio1Che il calcio fosse sempre meno sport e sempre più spettacolo si sapeva da tempo. Che, anche per questo, gli scandali e le truffe fossero all’ordine del giorno, anche. Se qualcuno ancora pensava che non fosse vero, ci hanno poi pensato Moggi e la sua cricca a confermare che al peggio non c’è limite. Per fortuna ciclicamente la magistratura è stata costretta a interessarsi al magico mondo del calcio e ha almeno in parte impedito che il marciume dilagasse fino a soffocare il piacere della partita domenicale.