NOVITA'
latest

468x60

header-ad

I più letti

Visualizzazione post con etichetta Costituente ecologista. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Costituente ecologista. Mostra tutti i post

ECOLOGISTI: EPPUR SI MUOVE!

Una serata alla Fabbrica delle E a parlare di ecologia in politica

Una serata affollata, quella di ieri alla Fabbrica delle E. C'era Angelo Bonelli, presidente nazionale dei Verdi, a ragionare di Costituente ecologista, di politica di programmi, di credibilità personale di chi si mette in gioco, di necessità di coniugare le varie ecologie (della politica, della natura, dell'economia, della finanza...) in un programma politico ed elettorale di trasformazione del nostro paese. Di fronte a un pubblico curioso e attento è stato interrogato e ha risposto colpo su colpo per due ore davvero intense.
E' impossibile rendere conto di tutti i temi trattati e delle domande e sollecitazioni che sono venuti dal pubblico, non sarei capace di darne conto e finirei per rendere torto alla ricchezza della serata. Per questo mi limito ad alcune riflessioni in libertà.

La prima riguarda gli altri invitati alla serata, che non si sono presentati scrivendo che non volevano parlare con noi, segnatamente con me, troppo "governista".

ECOLOGISTI: CHE SIA LA VOLTA BUONA?

100 firme e un appello danno il via alla costituzione di un polo ecologista.
Ieri a Roma c'ero anche io, insieme ai tanti altri firmatari dell'appello "IO CAMBIO!". In una affollata conferenza stampa i soggetti di punta hanno spiegato il senso e le ragioni dell'iniziativa. Hanno anche provato a delinerare i primi passaggi di una avventura che potrebbe davvero cambiare la politica italiana.

Da tempo andiamo ripetendo che non è possibile che solo da noi manchi del tutto una forza politica che si richiama ai valori delle'ecologia della politica, delle relazioni, dei sentimenti, dell'economia e dell'ambiente, naturale e sociale.
Abbiamo dato la colpa all'indeguatezza dei Verdi e ad alcune loro cazzate particolarmente deplorevoli, abbiamo dato la colpa a Berlusconi, alla sinistra che è rimasta ancorata a una visione di società che andava bene prima della globalizzazione e del riscaldamento del pianeta. Poi abbiamo dato al colpa al'individualismo degli Italiani, alla considerevole sottovalutazione della scienza a favore delle chiacchiere, poi alla difficoltà di dare disciplina a un popolo che ama essere preso in giro piuttosto che aiutato ragionare. Insomma...