agosto 2012

lunedì, agosto 27, 2012

COSE LORO


Come un centro per i giovani del comune, dotato di strutture e finanziamenti pubblici è diventato un ristorante privato che passa di mano in mano senza controllo e criterio. Oggi più di prima.
I giovani? Si grattino!

Nella mia città gli anziani dispongono di strutture adeguate e, in qualche caso, all’avanguardia. Non tanto per la gestione, sovente un po’ troppo clientelare, ma certamente per quantità e qualità degli edifici e il sostegno ai servizi. I giovani? Niente.
Da oltre dieci anni  il Comune ha acquisito una struttura per farne un centro dedicato ai giovani e siamo al punto di partenza. Tutto chiuso e i giovani si aggiustino! In più lo scandalo dei passaggi di mano nelle gestioni e le giravolte che hanno messo in atto gli amministratori pubblici grugliaschesi, fino a fare di un edificio comunale destinato ai giovani  un ristorante privato. Cose loro…, ma eccovi la storia e l'epilogo di oggi.

martedì, agosto 21, 2012

LE LEZIONI DELL’ILVA


Si consuma una tragedia “estiva” prima nel quasi silenzio dei mass-media, poi in un affollarsi ottuso che non riesce a cogliere e a restituire il senso di una città che si ribella.
Taranto e la via ecologista
Ilva-Taranto Nella vicenda dell’ILVA di Taranto ci sono tutti gli ingredienti del disastro nazionale: politici nuovi incapaci e collusi quanto i vecchi, finti imprenditori con l’allure del padrone delle ferriere, sindacati inadeguati, divisi e lontani da un rapporto libero con la base e la popolazione, autorità locali che hanno guardato dall’altra parte e che ancora lo fanno, funzionari pubblici corrotti, cosa ancora più grave perché preposti alla tutela della salute pubblica. E poi ancora:  mass media approssimativi, sdraiati sulle veline dei potenti, sinistre afone e combattute fra l’industrialismo a  tutti i costi e i costi dell’industrialismo di sfruttamento, bramose di finanziamenti per alimentare il costoso circuito del loro funzionamento e di campagne elettorali tanto più glamour quanto prive di idee e progetti. Il tutto impastato con le vite delle vittime: i Tarantini.

giovedì, agosto 09, 2012

MORIRE DI LAVORO


Lavoro sempre più difficile da trovare, impossibile da conservare, pericoloso per le condizione in cui fa. Ma a chi importa?
L’Italia che non conta niente
danger_travailCredo di capire l’insofferenza  e l’incredulità con cui il mondo normale affronta i giornali e la tivù… per non dire delle chiacchiere della politica. Si occupano di un mondo che non c’è, lontano anni luce dalla vita della gente comune. Quella che muore in cantiere e si vede dedicato un decimo delle righe riservate alle sparate di Renzi o alle zoccole e ai prostituti al mare d’estate. Questa notizia l’ho letta poco più di due settimane fa e parla di un muratore che è morto cadendo in cantiere:
Giovanni Marras, muratore di 54 anni nato a Elini ed emigrato in Piemonte molti anni fa è morto ieri sera in cantiere di Torino. Marras è precipitato dalla scala nel cantiere edile alle porte di Torino e non si è più risvegliato.

martedì, agosto 07, 2012

VUOTI


Certe volte, a voler ricordare gli amici che non ci sono più, si finisce per lasciarsi andare a lagne insostenibili e offensive per chi è andato…
Pasquale
Sono oramai troppi anni che Pasquale non c’è più, morto un 6 agosto dall’altra parte del mondo.
Per un po’ di tempo ci siamo comportati come se dovessero ancora finire le vacanze d’estate: si trattava di aspettare un po’ e poi sarebbe arrivato anche lui, avrebbe ricominciato a chiamarci a rapporto, si sarebbe nuovamente preso cura di tutte le sue cose, comprese quelle di cui non si curava mai nessuno.
Insomma, avrebbe ricominciato a fare il Pasquale solito, quello che tutti conoscevamo, apprezzavamo, criticavamo e con cui, qualche volta, bisticciavamo.

lunedì, agosto 06, 2012

DALLA CRISI ALLA DEMOCRAZIA 2.0 di Efisio Bova


Quelli di oggi non sono tempi ordinari. Una riflessione sulle cause della crisi strutturale e qualche indicazione su come trovare la strada per venirne fuori al meglio.
Mondo complesso, soluzioni all’altezza
web-2-and-democracy Le crisi non diventano croniche per carenza di buone risposte: diventano croniche per la mancanza di buone domande. Sono infatti le domande che orientano il pensiero e l'azione, le risposte giungono per ultime. Oggi non sono le soluzioni a mancare: è l'individuazione corretta dei problemi ad essere carente.
Nel corso della mia esperienza professionale ho notato che molto spesso quando le persone si trovano davanti ad un problema difficile da discutere e da risolvere fanno una cosa curiosa, Si creano una problema più semplice, anche inesistente, e ci si applicano con tutte le loro forze. Così risolvono l'imbarazzo, davanti a se stessi e agli altri, di sentirsi incompetenti.
In ambito politico succede la stessa cosa.