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PICCOLI DEMOS CRESCONO...

Noi che abbiamo allevato bambini per molto tempo (e non solo figli nostri), ben sappiamo che un lieve cedimento sulle regole a volte determina il fallimenti di anni di sforzi...
Dunque, anche le elezioni del segretario nazionale dei Giovani Democratici sono finite in rissa prima e burla poi (leggi). A dimostrazione che i giovanotti e le signorine di fede dem hanno già imparato i vizietti dei loro più anziani compagni di taxi, eccoti arrivare la due giorni della democrazia: gazebo dovunque e sezioni spalancate alle migliaia, decine, centinaia di migliaia di giovani democratici che avrebbero dovuto eleggere i vertici nazionali del movimento.
Solo che gli iscritti non si sono presentati, forse non c'erano mai stati per davvero e e tessere erano una fioritura primaverile anticipata. Un tempo si tesseravano i morti, non gli appena nati. Ma, si sa, siamo nel paese dell'impossibile e cosa vorrete mai che sia una taroccatura nelle tessere.. è tutto a fin di bene, serve a far crescere la democrazia. Due erano i candidati all'ambita carica, ma uno dei due si è ritirato durante le votazioni, invitando i suoi fans a disertare le urne.

LA SPINTA REPULSIVA...DELLE PRIMARIE

Primarie a Roma, Napoli e in tanti altri posti: dal trionfo delle democrazia alla peggiore rappresentazione del marciume morale della politica. Non c'è strumento "buono" che tenga, se chi lo adopera è marcio dentro

A Roma vanno a votare  pochi intimi, ancora adesso non si sa esattamente quanti, ed è tutta una corsa a nascondere, minimizzare, parlare d'altro. Ci siamo abituati, dunque niente di nuovo. A Napoli hanno fatto di meglio: hanno mandato la gente a votare rimborsando l'obolo in anticipo, qualcuno ha ripreso (sarà un caso?) e adesso è bufera. Soprattutto perché si scopre che non è vero che sono andati in tanti a votare, ma sono pochi che hanno votato in tanti posti. Una miseria umana come nessuno avrebbe potuto immaginare, anzi no.
Se nelle grandi città l'attenzione dei media è alta e dunque è più difficile farla franca, nei comuni più piccoli durante la "festa della democrazia" succede già da tempo di tutto e di più, solo che tutti quelli che contano si voltano dall'altra parte e fanno finta che vada tutto bene . In tempi non sospetti avevo raccontato cosa è successo nelle primarie della mia cittadina (leggi), quella che esprime - pensate un po' - un sindaco addirittura presidente nazionale di Avviso Pubblico, associazione per la legalità. Lo stesso che non paga le tasse ed è stata beccato anche a raccontare balle.

ASPETTANDO I BALLOTTAGGI

Un mantra percorre l’Italia: che lunedì diventi un urlo di gioia!
De Magistris e Pisapia, ‘sti mariuoli li portan via

Tutti qui ad aspettare l’esito dei ballottaggi di Milano e Napoli, oltre a quelli di città più piccole, ma altrettanto importanti. Aspettiamo con trepidazione che si compia quello che in troppi speriamo e che non oso qui richiamare per scaramanzia.
Eh già, perché bisogna avere cura di tutto e temere ogni possibile intoppo a un evento che potrebbe restituirci la speranza perduta e la voglia di dare quella spallata che i nostri amici sfibrati e “castati” non sono riusciti finora a dare.
Pensa se vince Pisapia”, bisbiglia la signora ottantenne che credeva di aver già visto tutto e che si è improvvisamente rianimata alla nipote militante.

A FONDO


Quando la realtà supera l’immaginazione

I rifiuti di Napoli e l’ecologia della politica

Mentre alcuni quartieri della città sono nuovamente invasi dalla spazzatura, con l’aggravante del clima estivo che non aiuta certo a sopportarne i miasmi, si apre l’ennesimo scandalo politico-malavitoso locale che stavolta cambia in parte protagonisti.
Nell’hinterland napoletano c’è un comune, Quarto, nel quale diciassette consiglieri su trenta si sono dimessi. Il comune è stato commissariato e sono state indette nuove elezioni, che si terranno fra dieci giorni. Tutto nella norma, se non fosse che le forze dell’ordine si sono messe al lavoro.

Ecco come racconta l’accaduto Il Fatto di oggi:
Ieri sono finiti in manette un candidato della lista ‘Noi Sud’, Salvatore Camerlingo, cugino di un camorrista di spicco, e un candidato dei berlusconiani, Armando Chiaro, coordinatore cittadino del Pdl. Secondo le carte dell’inchiesta, Chiaro intratteneva rapporti stretti col capoclan Giuseppe Polverino e volava in Spagna per chiedergli il permesso di fare affari su una discarica. Il Pdl ha reagito nominato un ‘Garante per la Legalità’ a Quarto, il senatore Carlo Sarro, componente della commissione Antimafia. Nei giorni scorsi ha fatto discutere l’annunciata presenza del commissario campano dei Verdi,Francesco Emilio Borrelli, a un’iniziativa elettorale in sostegno del candidato sindaco di centrodestra di Quarto Massimo Carandente Giarrusso, insieme al senatore del Pdl Vincenzo Nespoli, per il quale pende un’ordinanza di arresto per bancarotta fraudolenta respinta dal Parlamento. Borrelli, Nespoli e Giarrusso comparivano sullo stesso manifesto, corredato dai simboli dei partiti dell’anomala alleanza.”

Se si potesse essere certi dell’altrui moralità, sarebbe tutto più facile, ma un’alleanza PdL- Verdi in zone dove non sono da scoprire i rapporti organici fra il centrodestra e la camorra, perché si sa già quasi tutto…. Forse un po’ di attenzione, di cautela non guasterebbero.

Non sarà che la fregola a cercare sempre e comunque qualche posto, presentando liste improvvisate e sposando qualunque opzione, finisce per essere un danno per il paese e boomerang per le idee e le proposte degli ecologisti?

Mariano

'A MUNNEZZA

il fiume carsico della spazzatura campana torna in superficie
Come le foglie che cadono d'autunno, torna l'emergenza rifiuti in Campania. Cumuli disposta qua e là per la città e nei i paesi dell'hinterland, qualcuno in fiamme, cortei di protesta, sindaci in cerca di popolarità che si mettono di traverso e cercano di impedire l'accesso alle discariche e l'apertura di nuovi impianti. Decidere chi ha ragione e chi ha torto è davvero impossibile, così come non si riesce a parteggiare per questa o quella istanza popolare, stando magari seduti davanti alla tele a sentirla gridare da qualcuno dei protestanti.