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L’ABUSIVA E I SUOI SERVI

Cosa trasforma persone ragionevoli e dignitose in servi sciocchi, pronti a farsi tappetini e a violare le regole elementari della convivenza in cambio di una manciata di fave?
Le regole? Non per noi!
Da alcuni giorni mi ronza in testa la domanda del sottotitolo. Ho cercato di non darle retta, ma non se ne va. Perciò ve la giro, così tortura un po’ anche voi.
Ecco l’antefatto: nel 2006, le autorità pubbliche tramavano per farci digerire l’inceneritore, fra l’altro decisero - a corredo dell’operazione e per mettere tranquilli i comuni interessati e i loro comitati - di istituire una Comitato Locale di Controllo. Composizione: amministratori della città Torino, della Provincia e dei comuni confinanti con l’area dell’inceneritore (Beinasco, Grugliasco, Rivalta, Orbassano e Rivoli), dunque sindaci e assessori delegati. Il Comitato avrebbe poi eletto al suo interno un presidente scelto fra i suoi membri. Dato che l’appartenenza al Comitato non è un titolo nobiliare, ad ogni elezione in uno dei comuni (o in Provincia) ovviamente la sua composizione si aggiornava con il nuovo sindaco eletto e il nuovo assessore. Facile no?
Così è andata per tutti i comuni che fanno parte del Comitato di Controllo, tranne che in un caso: quello della presidente. Si chiama Erika Faienza e, fino al 2009, era assessore all’ Ambiente di Beinasco...

INCENERITORE: PRONTI…VIA!

Partita la fase di rodaggio dell’inceneritore del Gerbido. La temperatura si alza e anche i cittadini più distratti cominciano a provare una certa inquietudine… Meno le autorità pubbliche.
In che mani
Il 24 aprile su NORDOVEST finalmente un articolo sincero e puntuale che per primo, rispetto ai più diffusi e  blasonati quotidiani torinesi, spiega alcuni retroscena di questo impianto (leggi). Apprendiamo che il Comitato di Controllo è presieduto da una consigliera provinciale che non ne ha titolo, che essa è del tutto convinta che la presidenza sia una questione sua, quasi uno scranno dove si siederà per sempre.
Anche lei è sicura di aver fatto bene a far partire l’inceneritore senza comunicarlo ai cittadini: si sa che sono deficienti e non vanno spaventati.

Impariamo che le ceneri saranno smaltite dalla Servizi Industriali - quella impresa che in tutti gli accordi di programma fin qui sottoscritti dovrebbe essere spostata altrove da dove si trova (a ridosso del Centro Agro Alimentare!) – e tante altre notizie che forse non tutti sanno. Se poi ci mettiamo anche le vicende che travagliano IREN, proprietaria dell’80% dell’impianto, c’è davvero da essere preoccupati.

Ve ne consiglio la lettura anche per un altro motivo: basta leggere le dichiarazioni della presidente Faienza per comprendere la qualità dei politici che si occupano di questo impianto con tutti gli addentellati e le conseguenze. Da farsi venire i brividi e da indurre in agitazione perfino il più tenace sostenitore degli inceneritori.

Suo marito, il sindaco di Grugliasco, va lamentandosi ai attacchi alla sua signora, come se non fosse anche lei un personaggio pubblico, perciò soggetto a critiche e attacchi connessi col suo ruolo. Insomma, sempre la stesa storia.

Mariano