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Anche il settimanale della Val Susa e Val Sangone, quindi di zone molto interessate all'argomento, riprende e diffonde la posizione di Mariano sulla difesa della tipica fauna alpina
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L'ultima seduta del Consiglio regionale del Piemonte si è aperta con la commemorazione di Gino Giugni, il senatore socialista padre dello Statuto dei lavoratori (Legge n. 300 del 1970) gambizzato dalle Br nel 1983.
Una delegazione di "Impresecheresistono", il gruppo spontaneo di piccole e medie imprese, è stato poi ricevuto nella sede di Palazzo Lascaris dove il capodelegazione ha dichiarato: "Le imprese manifatturiere che falliscono adesso sono aziende sane, le altre sono già sparite da tempo". Gli imprenditori hano presentato quindi una serie di richieste rivolte alla Regione Piemonte, oltre a quelle di indirizzo nazionale.
Si vede in televisione: lo difendono, ma stanno alla larga, come se avessero paura che scoppi o di essere troppo assimilati alla sua persona. Si sente nell'aria che qualcosa sta per accadere, non perché il paese ne abbia abbastanza, ma perché Berlusconi è diventato un imbarazzo per i suoi stessi amici e sostenitori nel mondo della politica e della finanza. Lui è sempre più rabbioso, eversivo e disperato: pericoloso, senza controllo, senza una strategia, senza una squadra.
Questi sono i momenti peggiori nella storia dei popoli e delle nazioni: speriamo che il clima da operetta che lo ha accompagnato nelle sue scorribande tardo-machiste, lo accompagni anche all'epilogo. Una tragedia non potremmo davvero permettercela.
Mariano
Mariano è ospite questa sera di “Rosso di Sera”, in onda in diretta dalle 21 su Rete7.
Un programma di politica condotto da Dario Rosso, noto giornalista televisivo locale, che questa sera affronta il tema della prossime elezioni regionali, della Tav, del termovalorizzatore e degli altri argomenti di massima attualità che stanno nell’agenda politica e nei programmi delle prossime elezioni amministrative di fine marzo 2010.
Oltre a Mariano Turigliatto (presidente del gruppo regionale “Insieme per Bresso”) ci saranno: Goffi (segretario regionale Udc), Clement (consigliere regionale Pdci), Placido (vicepresidente Consiglio regionale), Ferrero (consigliere regionale Pdl) e Novero (consigliere regionale Lega).
PUNTATA ACCESA DA NON PERDERE!!!
In diretta dalle 14 alle 15 di oggi, mercoledì 7 ottobre, Mariano sarà ospite della trasmissione televisiva “Passaggio a NordOvest”, in onda sull’emittente locale Rete7. Si parlerà di attualità, di scuola e di tutela ambientale. E’ possibile telefonare in studio nel corso del programma per domande e chiarimenti all’ospite...
BUONA VISIONE!
l'ordine del giorno di Mariano Turigliatto sulla tutela della tipica fauna alpina, sottoscritto da molti consiglieri e bocciato nella seduta consiliare di ieri, è stato ripreso dalla stampa locale
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ANSA
LA REPUBBLICA
Diciannove voti favorevoli e 23 contrari: dopo una lunga melina, il Consiglio regionale del Piemonte ha infine bocciato la moratoria di cinque anni sulla caccia della tipica fauna alpina (gallo forcello, coturnice, lepre variabile e pernice bianca).
Nel primo pomeriggio di oggi è stato così respinto l'ordine del giorno presentato da Mariano Turigliatto e risalente addirittura al 2005.
clicca sull'immagine
per vedere il dettaglio della votazione
Vediamo come va a finire qui, aggiornerò nel pomeriggio questa nota per rendere conto del seguito.
Mariano Turigliatto
nell'intervista il vicepresidente Placido e i consiglieri Novero, TURIGLIATTO, Clement e Ferrero
Torino si è unita alla manifestazione per la libertà di stampa di Roma: le associazioni di categoria e i rappresentanti del centrosinistra e della CGIL si sono ritrovati in piazza Carignano
Dall'inizio della legislatura l'ordine del giorno di Mariano Turigliatto che chiede alla Regione di tutelare la fauna tipica alpina sospendendone la caccia per cinque anni giaceva in consiglio regionale in attesa di essere discusso. Ieri l'iter è cominciato per sbaglio: l'aula voleva occuparsi del Lodo Alfano, ma un errore sul numero dell'odg ha portato alla ribalta gallo forcello e pernice bianca.
Così ora Turigliatto si appella ai colleghi per l'approvazione del documento. L'odg chiede una moratoria di cinque anni nella caccia di quattro specie che vivono sulle Alpi tra i mille e i tremila metri di quota. Sono il gallo forcello, la coturnice, la pernice bianca e la lepre variabile, "animali decimati da riscaldamento del clima, caccia e turismo, che - spiega Turigliatto - hanno la peculiarità di non poter essere ripopolati in cattività". Il documento ha raccolto nel tempo consensi bipartisan, per cui appare oggi firmato dai consiglieri Boeti, Bossuto, Cavallaro, Dalmasso, Dutto, Leo, Lupi, Moriconi, Pizzale, Robotti, Spinosa e Valloggia. "Mi appello a tutti i membri dell'aula consiliare - dichiara Turigliatto - affinché si vari un provvedimento capace di fornire un indirizzo alla giunta regionale, impegnandola a tutelare il patrimonio alpino faunistico piemontese. Spero che la discussione che ci sarà nella prossima seduta del consiglio spinga l'esecutivo regionale a un supplemento di indagine, e magari alla rettifica di alcune sue decisioni in materia di caccia della fauna alpina tipica". (ANSA)
A seguito dell'interrogazione presentata recentemente dal consigliere regionale Mariano Turigliatto alla Giunta della Regione Piemonte sulla verosimile mobilità per 24 lavoratori dell'Aviapartner dell'aeroporto di Caselle, è stata ricevuta in Consiglio regionale del Piemonte una delegazione dell'Aviapartner, azienda che gestisce i servizi a terra di Lufthansa e Air France nello scalo torinese.
All'incontro erano presenti i Consiglieri Turigliatto, Pace e Auddino, il vicepresidente del consiglio Placido, l'assessore al Lavoro Angela Migliasso e il presidente della Commissione Lavoro Juri Bossuto.
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Ansa
e
TorinoCronaca
Mercoledì 30 settembre alle ore 17, Marco Andreis, autore del libro "Le Masche",
presenterà la sua ultima fatica letteraria presso la Sala Conferenze della Biblioteca del Consiglio regionale del Piemonte (via Confienza, 14 - Torino - zona piazza Solferino). L'incontro, che fa parte di una trilogia di presentazioni librarie, organizzata dal gruppo consiliare Insieme per Bresso, sarà introdotto e moderato dal consigliere regionale Mariano Turigliatto. Tema del libro: i sabba, il diavolo e le streghe nella tradizione alpina...insomma un tipico afflato esoterico nostrano.
INGRESSO FINO A ESAURIMENTO POSTI!
(40)
La seduta del Consiglio regionale del Piemonte dello scorso 22 settembre si è aperta con la commemorazione delle vittime dell'attentato di Kabul, perpretato contro un convoglio dell'Esercito Italiano.
Il dibattito assembleare si è poi spostato sulle insufficienti risorse scolastiche e sul problema dei precari, molti dei quali peraltro giunti in delegazione presso la sede del Consiglio regionale del Piemonte, in via Alfieri a Torino.
Mercoledì scorso Mariano Turigliatto ha presentato, presso la Biblioteca del Consiglio regionale del Piemonte (via Confienza 14 a Torino), l'ultima fatica letteraria dell'autore Dino Ramella, grande appassionato della dinastia savoiarda.
Il suo ultimo libro infatti si intitola: Ritratti Sabaudi. Vizi e virtù di Casa Savoia. Presente all'incontro anche l'editore Ananke di Torino.
Un libro che ci riporta nella storia risorgimentale e post- unità d'Italia, fino all'esilio di Umberto II nella portoghese Cascais, dove consuma i suoi ultimi giorni nella straziante malinconia del paese d'origine, l'Italia.
La peculiarità originale di questo ultimo libro sul Regale Casato Sabaudo attiene alla scelta narrativa dell'autore Ramella che, come in una pinacoteca, ci presenta degli affreschi brevi, ma intensi, sui componenti della famiglia Reale, mettendone in evidenza pregi e difetti, vizi e virtù.
Un'opera che si legge piacevolmente, dallo stile agile e scorrevole, che accompagna il curioso lettore nei fatati e sempre fascinosi mondi di Re e Regine e della loro corte.
Mariano Turigliatto è stato ospite della trasmissione televisiva "Gente che parla", condotta dal giornalista Cristiano Tassinari, in onda in diretta su Quartarete.
Tema della puntata: la scuola. Un argomento caro a Mariano che, se pur ora in aspettativa per i suoi doveri istituzionali, "frequenta" le aule scolastiche da "soli" 35 anni: dunque, una memoria storica del mondo scolastico tra riforme e controriforme, dalla più che dubbia efficacia, che si sono succedute in Italia.
Nella prima parte del video Mariano fa un bilancio del progetto "Un pc per ogni studente", presentando la grande novità di quest'anno che ha previsto la sua introduzione nelle terre terremotate dell'Abruzzo, mentre nella seconda parte ragiona a tutto tondo sul mondo della scuola, soprattutto in relazione alla Riforma Gelmini, alle vibranti proteste che ha suscitato e suscita, e fino al caos di questi ultimissimi giorni.
L'ordine del giorno, presentato dal Consigliere Regionale Mariano Turigliatto sulla proliferazione indiscriminata degli ipermercati nella nostra regione, viene ripreso anche dalla stampa cattolica locale
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Lo scorso 15 settembre ha ripreso i lavori il Consiglio regionale del Piemonte dopo la pausa estiva.
Nel corso della seduta il vicepresidente della Giunta regionale Paolo Peveraro e l'assessore Mino Taricco (Agricoltura) hanno svolto due comunicazioni su questioni tecnico-finanziarie della Regione e sulla caccia.
Paolo Peveraro, assessore al Bilancio, ha presentato la delibera di Giunta di approvazione del programma operativo dei direttori regionali, contenente tagli di spesa: "...Nel rispetto del piano di stabilità - ha dichiarato il vicepresidente della giunta regionale - e continuando un percorso già intrapreso, come si vedrà meglio nell'assestamento, siamo riusciti a programmare 350 milioni di riduzioni di spesa che in parte verranno utilizzate a beneficio del bilancio della sanità".
Giustamente si esprime cordoglio, partecipazione e solidarietà per le vittime militari dell’attentato di Kabul ed anche noi partecipiamo a questo momento di lutto e di sofferenza.
Tuttavia, vorremmo ricordare che ci sono state anche venti vittime afgane la cui unica colpa è stata quella di trovarsi nella loro città, nel loro paese nel posto sbagliato al momento sbagliato.
Questi sono gli effetti di questa guerra, sciagurata come tutte le guerre, anche se si seguita a parlare di missione di pace; la pace si costruisce ricostruendo un paese distrutto, combattendo la corruzione,la coltivazione di papaveri, il traffico di armi e droga, sostenendo programmi educativi, alimentari, di politica amministrativa in modo da aiutare concretamente la popolazione.
Ricordiamo quindi i nostri soldati ma ricordiamo anche tutto il popolo afgano vittima da anni, in cui nessuno è intervenuto, di guerre, dittature, distruzioni e morte.
Dida Neirotti
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e quanto si può risparmiare con i pannelli fotovoltaici
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In Abruzzo il MIUR introduce nella didattica il nostro progetto "un pc per ogni studente".
Le scuole primarie saranno dotate di tecnoclassi e di pc portatili per ogni studente con la nostra collaudata configurazione software
IL BLOG DE "LA STAMPA"
Anche oggi ne abbiamo appresa una nuova; Report, il programma di inchiesta trasmesso dal servizio pubblico attraverso Rai3, andrà in onda senza la tutela legale a favore dei suoi autori e membri della redazione.
Inghiottire anche questa non mi va! E' un momento in cui è difficile avere programmi degni sul palinsesto televisivo, se chiudono anche Report....
Se siete d'accordo propongo di sottoscrivere una colletta che copra i costi del premio di assicurazione. Nelle prossime ore ne capiremo di più. Nel frattempo vi indico un link dove potrete approfondire l'argomento
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p.s. uno dei progetti che il mio gruppo sta portando avanti: "un computer per ogni studente", prende spunto da una goodNews del programma della Gabanelli
Mariano Turigliatto
L'ennesima tegola che cade sul mondo del lavoro piemontese, che costringe i quasi ex-lavoratori dell'Aviapartner dell'aeroporto di Caselle a volare basso. Ancora, dunque, sotto i riflettori un mondo del lavoro che risponde alla grave crisi congiunturale mondiale con la messa in mobilità dei dipendenti.
Mariano Turigliatto ha raccolto l'appello dei lavoratori messi in mobilità presso la società Aviapartner dell'aeroporto di Caselle per cercare di arginare quest' ultima drammatica situazione lavorativa che coinvolge purtroppo molte famiglie del territorio. LEGGI L'ANSA
Riportiamo l'articolo uscito sul periodico Luna Nuova il giorno 1 settembre 2009
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ANSA
IL TESTO DELLA LEGGE
Una situazione poco chiara sulla bonifica delle ceneri dell'impianto di incenerimento del comune di Vercelli ha spinto il consigliere regionale Mariano Turigliatto a presentare un'interrogazione alla giunta della Regione Piemonte per verificare la realtà del fenomeno ed eventualmente le azioni che si intendono assumere.
Allo stato attuale, lo smaltimento delle scorie derivanti dallo svuotamento dei forni negli ultimi quindici anni (dal 1992 a oggi) spetterebbe alla società Veolia che ha avuto in gestione l'impianto di incenerimento dei rifiuti del comune di Vercelli dalla società partecipata Atena Patrimonio Spa attraverso una concessione ventennale.
Tuttavia, come apparso sul quotidiano La Stampa lo scorso 12 gennaio 2008, da alcune dichiarazioni verosimilmente contraddittorie rilasciate dall'assessore all'Ambiente della Provincia di Vercelli , secondo il quale dal 1992 il gestore dell'impianto smaltirebbe le ceneri in Germania, e dalla società Veolia, che ha dichiarato di non assumersi alcuna responsabilità per il pregresso, si evince un quadro confuso e preoccupante per la salute degli abitanti del territorio.
Oltre tutto ci sarebbe anche uno scarto tra i fondi stanziati dal Cipe (Comitato interministeriale programmazione economica) per la bonifica dell'area, nell'ordine di 9 milioni di euri, e una stima che individua in almeno 10 milioni di euro la cifra necessaria per la realizzazione del piano di bonifica.
Vista la delicatezza del tema per la salute dei cittadini poiché le sostanze chimiche emesse dall'inceneritore comprendono i vari composti organici del cloro (fra cui le famigerate diossine), gli idrocarburi policiclici, i composti organici volatili, elementi in traccia quali il piombo, cadmio e mercurio, l'acido cloridrico e vari tipi di ossidi, che si disperdono in atmosfera insieme alle polveri, oltre che ad accumularsi tra le ceneri di fondo, il consigliere Turigliatto ha interrogato la Giunta sui seguenti punti: i motivi per i quali, a tutt'oggi, non si sia provveduto alla bonifica delle scorie di fondo stoccate all'interno dell'impianto di incenerimento dei rifiuti di proprietà del Comune di Vercelli; sull'efficacia dello stanziamento del Cipe di 9 milioni di euri per la bonifica dell'area, e, in caso negativo, su quale soggetto ricada l'onere aggiuntivo; le azioni di monitoraggio dell'Arpa di Vercelli; le condizioni di sicurezza in cui operano tutti coloro che, a vario titolo, risultino coinvolti nelle operazioni di rimozione, stoccaggio, trasporto delle scorie; l'eventuale inserimento dell'inceneritore di Vercelli nella graduatoria regionale dei siti inquinati da bonificare, poiché non figura all'interno del piano regionale; l'esistenza controversa di un esposto presso la procura di Vercelli in merito alla questione sopra descritta.
Arrivano nuove risorse regionali per lo sport piemontese attraverso gli ultimi due bandi deliberati dalla giunta regionale per l'anno 2009.
Il primo (Legge regionale n. 32/2002) è volto alla promozione e alla diffusione dei valori storici, sociali, educativi, culturali e sportivi delle Associazioni sportive storiche; il secondo (L.R. n. 93/95) è relativo invece alla concessione di contributi regionali per la promozione delle attività sportive.
I soggetti beneficiari del Bando L.R. 32/2002 sono le Associazioni sportive storiche del Piemonte non aventi finalità di lucro e iscritte all'Albo costituito presso l'Assessorato allo Sport della Regione Piemonte, denominato "Albo Regionale delle Associazioni sportive storiche del Piemonte", che possono richiedere il contributo per progetti diretti alla realizzazione di studi, ricerche, catalogazione del patrimonio storico dell'Associazione sportiva storica, nonché per progetti volti alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio storico della stessa mediante pubblicazioni, organizzazione di convegni, mostre, celebrazioni, manifestazioni sportive internazionali.
Presentazione delle domande da inoltrare alla Regione Piemonte - Direzione Cultura Turismo e Sport - tramite raccomandata con ricevuta di ritorno entro il 15/10/2009.
Il Bando di Promozione sportiva Anno 2009 (L.R. n. 93/95) si rivolge invece ai seguenti soggetti beneficiari: Comitati Regionali e Comitati Provinciali del Piemonte delle Federazioni sportive nazionali (F.S.N.) e delle Discipline Associate (D.S.A.), riconosciute dal CONI; Comitati Provinciali, Comitati territoriali e/o infra-provinciali, degli Enti di Promozione Sportiva (E.P.S.) del Piemonte, riconosciuti dal CONI; Associazioni e Società sportive, costituite senza fini di lucro, affiliate a F.S.N. e/o D.S.A. e/o E.P.S., riconosciuti dal CONI, con sede legale principale ubicata sul territorio regionale piemontese, con Atto Costitutivo e Statuto regolarmente depositato e registrato entro il 31 dicembre 2008 (in caso di attesa dell'assegnazione del numero, da parte dell'Ufficio del Registro, allegare copia della ricevuta dell'avvenuto deposito degli atti), pena la non ammissibilità.
I contributi sono rivolti a progetti diretti alle persone con disabilità, a incentivare la pratica motoria e sportiva nelle scuole, alle giovani promesse, alle pari opportunità, all'integrazione sociale e a favore degli anziani, alle manifestazioni sportive e alla promozione e diffusione dell'attività sportiva di base.
Ciascuna tipologia ha una propria modulistica ufficiale da compilarsi integralmente. Ogni soggetto sportivo può peraltro partecipare solo ed esclusivamente a una tipologia. Scadenza fissata per Mercoledì 30 Settembre 2009.
Per una più completa informazione si invitano i potenziali beneficiari a navigare sul sito della Regione Piemonte (www.regione.piemonte.it/sport) e/o contattare la Direzione Cultura Turismo e Sport - Settore Sport della Regione Piemonte, via Avogadro 30, 10121 - Torino; Tel. 011.432.15.06; 011.432.33.51; 011.432.58.81; 011.432.22.69; Fax. 011.432.48.40
Email: infobandisport@regione.piemonte.it
Occorre mettere mano alle regole, che evidentemente non stanno funzionando al meglio. Per questo - Stefano Lepri e il sottoscritto - abbiamo predisposto un ordine del giorno da sottoporre al Consiglio regionale all'apertura della sua attività a settembre.
Ieri, nel corso di una conferenza stampa, abbiamo spiegato cosa sta accadendo anche sul versante della legalità e della trasparenza delle procedure di acquisizione delle aree e delle convenzioni con le amministrazioni locali.
I giornali ne hanno abbondantemente parlato e vi allego, appena capisco come si fa, i pdf degli articoli pubblicati oggi da La Stampa, Repubblica e Torino Cronaca.
Mariano Turigliatto
Mercoled' 19 agosto, alle ore 18 presso il Palazzo delle Feste di Bardonecchia Alessandra Moro-Buronzo presenta il suo libro SAVOIR ECOUTER LES CHEVAUX.
Parla dell'esperienza di un cittadino di Bardonecchia, Renato, ed è scritto in francese perché Alessandra vive e pubblica a Parigi.
Renato è il proprietario e il gestore, insieme alla sua famiglia, di un maneggio sopra il Melezet. Si chiama Silverado: non mancano mai appassionati, bambini in difficoltà che traggiono giovamento dall'ippoterapia, aspiranti cavalieri, amanti della montagna e anche degli indiani d'America. Renato con loro ci ha vissuto a lungo e mantiene rapporti fraterni con quelli che vivono nella riserva di cui parla come se fosse casa sua. Lui e la sua famiglia sono un esempio commovente di dedizione, di cura, di passione e di saggezza: indicano a chi vuole ascoltare e vedere un modo di vivere faticoso e pieno di difficoltà, ma anche denso di senso e di spessore.
Alessandra è, come me, un'amica di Renato e della sua famiglia. Ha scritto questo libro raccontando di un approccio al mondo della montagna e dei cavalli originale, profondo, locale e nello stesso tempo universale. L'ha pubblicato in Francia con un certo successo di vendite.
"Nemo propheta in patria" verrebbe da commentare, passando ad altra notizia. No, non è solo il libro e la valorizzazione della attività di Silverado.
Renato lotta da anni per ottenere ciò che aveva già avuto, il permesso di costruire una casa rurale nelle sue terre, vicino alle stalle dei cavalli, nel cuore della sua attività. Sono anni che aspetta, che battaglia, che spera, che vive in 25 mq, estate e inverno, che sopporta spese e angherie. Sto dietro alla vicenda da quattro anni e i passi avanti compiuti non giustificano il tempo passato fra un capriccio del funzionario del Comune e l'attesa che il dirigente regionale torni dall'Abruzzo terremotato per apporre una firma a un parere.
Se Renato non avesse avuto il diritto, sarei stato il primo a dissuaderlo dal continuare a chiedere la sua casetta, ma il diritto lui ce l'ha, solo che non riesce ad esigerlo.
Dall'alto delle sue terre, con vicino i suoi amici, i clienti del suo maneggio e qualche volte i suoi amici nativi americani che vengono a trovarlo, ammira le case e i palazzi sorti anche in questi ultimi anni in quel di Bardonecchia e a volte si chiede dove ha sbagliato.
Il permesso di costruire non ce l'ha perché aspettiamo la fine dell'ennesimo iter burocratico che ai polli viene spiegato come necessario e fondamentale.
Però mercoledì il Comune gli fa la festa presentando il libro che parla di lui.
Mariano Turigliatto
PS Se postate dei commenti glieli giro. Se volete saperne di più cercatemi.

6 agosto: Pasquale ci manca da ormai 10 anni. Manca a tanta gente. Ecco cosa ci chiede di pubblicare uno di quelli che non lo hanno dimenticato:10 anni... sono tanti da quel 6 agosto 1999, ma ricordarlo è un dovere per chi ha avuto l'onore e il privilegio di averlo conosciuto, anche se solo per pochi mesi (come me). Bisogna tenere vivo il ricordo in qualunque modo e forma possibile.
I membri dell'associazione a lui dedicata hanno organizzato alla fine di giugno una serata al teatro Agnelli in cui hanno presentato il libro che parla di lui.
Non basta però. Rinnovo l'invito e l'auspicio a costruire un pool di persone che si occupino del dilagante malaffare. Credo che questo sia il miglior modo di ricordarlo, oltre che per la persona che è stato, anche per le idee che ha lasciato in eredità.
Luca Incarnato
Perderanno la casella di posta certificata tutti quegli operatori (insegnanti e altri) che la utilizzzavano da almeno 10 anni, soprattutto verranno meno i servizi agli allievi. In primi luogo i filtri internet che tanti guai hanno evitato ai laboratori di informatica delle scuole del Piemonte.
Qualcuno potrebbe pensare che questi servizi siano stati elimianti per investire diversamente le poche risorse disponibili. No, per ora non si hanno notizie in questo senso.
La cosa mi sembra grave, è soprattutto un brutto segnale che la Regione da alle scuole. Ho perciò presentato un'interrogazione all'assessore Pentenero per sapere le ragioni e chiedere conto della decisione.
Mariano Turigliatto
Cosa è successo di così grave?
Ricorderete l'ostruzionismo dei magnifici quattro: facevano di tutto perché non venissero approvate le modifiche al regolamento necessarie ad impedire - appunto -che i lavori del Consiglio venissero paralizzati per mesi e mesi e avvenissero sempre sotto ricatto di qualcuno, per ragioni nobili o meno.
Ebbene, l'ostruzionismo dei quattro è terminato perché hanno ottenuto ciò che volevano: una legge apposta per loro che permette ai consiglieri regionali uscenti di presentare le liste elettorali senza raccogliere le firme degli elettori presentatori.
Forse vale la pena di spiegare un po' meglio la questione: per presentare liste elettorali, i promotori debbono raccogliere un numero variabile di firme autenticate di elettori che accettano così di "presentare" la lista. Tutte le liste debbono raccoglierle, sia quelle dei partiti grandi, sia quelle dei piccoli e accedono alle elezioni quelli che ce la fanno.
L'anno prossimo non sarà più così: ci saranno liste che avranno bisogno delle firme sennò non saranno accettate, ce ne saranno altre che invece potranno essere presentate da un consigliere regionale uscente, senza alcun controllo e legttimazione.
Tutti hanno votato a favore, era la condizione perché il Consiglio potesse finalmente votare il nuovo regolamento.
Non ce l'ho proprio fatta, non voglio essere responsabile delle picconate che si assestano alle regole del vivere civile e della democrazia.
E, solo, ho votato contro.
Mariano Turigliatto
MILANO - La privacy delle persone va difesa sempre e comunque, anche all'interno delle reti di social network che non sono dunque da considerare un mondo a parte. Lo stabilisce l'Autorità garante per la protezione dei dati personali che ha recepito un parere adottato dal Gruppo dei Garanti europei. E che lo ha diffuso parallelamente ad un invito ai giornalisti e ai media in genere ad una più rigorosa verifica delle fonti, soprattutto per notizie e informazioni tratte proprio dalle reti di social network.
I DOVERI DEI GESTORI - I Garanti chiedono, in particolare, che i gestori dei social network rispettino una serie di obblighi: avvertire gli utenti sulla necessità di ottenere il consenso informato prima di permettere a terzi di accedere ai dati contenuti nel suo profilo; e cancellare i dati personali contenuti nei profili-utente che siano disattivati, fatta salva la loro conservazione, in casi specifici, per contrastare comportamenti illeciti. Inoltre chiedono ai gestori dei social network di mettere a disposizione strumenti facili e immediati per consentire agli utenti l'esercizio dei diritti previsti dalla normativa (accesso, rettifica, cancellazione), come ad esempio un unico «sportello reclami» raggiungibile da tutti i Paesi; di dare la possibilità agli utenti di navigare e utilizzare i servizi anche attraverso pseudonimi; di adottare idonee misure di sicurezza (tecniche ed organizzative), anche con riguardo ai rischi di spam.
FILTRI AI MOTORI DI RICERCA - È necessario, inoltre, fa sapere il Garante per la privacy italiano, che i gestori di social network forniscano, per default, una configurazione in grado di escludere la possibilità che motori di ricerca esterni indicizzino le informazioni contenute nel profilo-utente. Va fornita, infine, un'informativa completa sulla natura del servizio e sui possibili rischi. Quello di una informazione facilmente comprensibile dagli utenti è uno degli aspetti cruciali sui quali sensibilizzare gestori di social network.
LE RESPONSABILITA' DEGLI UTENTI - I Garanti europei si sono comunque preoccupati di mettere in luce anche le specifiche responsabilità che sono in capo agli utenti di social network, prima fra tutte quella di chiedere il consenso delle persone i cui dati siano fatti circolare, soprattutto se il numero di contatti e «amici» è particolarmente elevato. Un capitolo a sè è dedicato ai minori: il recente parere dei Garanti europei ricorda l'obbligo di adottare particolari cautele in questo ambito, soprattutto per i problemi connessi alla verifica del consenso prestato da soggetti minorenni. Occorre una strategia multi-livello che comprenda educazione all'uso, sviluppo di tecnologie di protezione, promozione dell'autoregolamentazione da parte dei gestori di social network, interventi normativi per scoraggiare e sanzionare le violazioni di legge.
CAUTELE SUI MINORI - Un capitolo a sè è dedicato ai minori: il recente parere dei Garanti europei ricorda l'obbligo di adottare particolari cautele in questo ambito, soprattutto per i problemi connessi alla verifica del consenso prestato da soggetti minorenni. Occorre una strategia multi-livello che comprenda educazione all'uso, sviluppo di tecnologie di protezione, promozione dell'autoregolamentazione da parte dei gestori di social network, interventi normativi per scoraggiare e sanzionare le violazioni di legge.
(fonte: www.corriere.it)
La sentenza del tribunale di Alba non lascia spazio a dubbi: “Stuardi e Turigliatto non offesero affatto la reputazione di Tamagnone (sindaco di Poirino, ndr), perché affermarono assolutamente il vero.
Ecco l’articolo completo de “Il Corriere di Chieri” (Clicca sull'immagine per ingrandirla).

Tirreno DOC, Sardegna e Toscana le regioni più blu.
Isola del Giglio, Cinque Terre, Domus de Maria, Pollica, Capalbio, Castiglion della Pescaia, Nardò, Baunei, Ostuni, Salina, Noto, San Vito lo Capo e Posada: le località dove sventolano le 5 vele
Alla sua nona edizione la Guida Blu è diventato uno strumento indispensabile per trascorrere l'estate all'insegna della natura e dell'ambiente, frutto del sodalizio consolidato fra Legambiente e Touring Club Italiano.
Quest'anno la guida è ancora più ricca d'informazioni. E' aumentato il numero di località passate in rassegna, con diverse nuove spiagge segnalate e "raccontate". Abbiamo poi arricchito le sezioni dedicate alle grotte marine, vere e proprie perle sparse lungo le nostre coste. La sezione contiene la sintesi di un grande lavoro di censimento realizzato lungo i nostri litorali dal Ministero dell'Ambiente: Legambiente ha scelto per voi le grotte più accessibili e più suggestive, con le indicazioni per raggiungerle e visitarle in totale sicurezza. E ancora una sezione dedicata alle località costiere dei laghi, siti di straordinaria importanza storico-culturale, naturalistica e paesaggistica.
Anche quest’anno Guida Blu non dimentica gli amanti dell’acqua dolce e dedica una sezione ancora più dettagliata alle località sui laghi. Sono tre quelle che conquistano le 5 vele: Appiano sulla strada del vino (BZ) in Trentino Alto Adige sul Lago di Monticolo, Fiè allo Sciliar (BZ) sempre in Trentino Alto Adige sul Lago di Fiè e Massa Marittima (GR) in Toscana sul Lago dell’Accesa.
La Guida Blu è frutto del lavoro di indagine svolto dalla Goletta Verde di Legambiente durante i suoi anni di navigazione, ma anche del patrimonio di conoscenza delle centinaia di gruppi locali di Legambiente. Le valutazioni non riguardano solo la qualità delle acque di balneazione ma tengono conto di molte altre variabili, a cominciare dalla qualità delle strutture ricettive, dalla presenza di un centro storico ben conservato, da un'offerta enogastronomica di pregio, dalla vicinanza a luoghi di interesse storico artistico o naturalistico, e così via.
Le valutazioni di Legambiente sono state infine integrate con i dati ufficiali raccolti attraverso la banca dati dei Comuni italiani (Ancitel), e sintetizzate in un giudizio espresso con le vele (da un massimo di 5 vele a un minimo di una vela). Anche quest'anno l'elaborazione dei dati è curata dal prestigioso Istituto di Ricerca Ambiente Italia.
E insieme alle vele, c'è la segnalazione delle spiagge più belle: spesso sono angoli conosciuti e frequentati solo dai residenti, magari raggiungibili dopo faticosi trekking o seguendo itinerari nascosti. Un "segreto" che sveliamo nella convinzione che i lettori della Guida Blu sapranno godere di questi tesori in maniera responsabile. Buone vacanze!
(fonte: Legambiente)
Scrivo questa nota da casa. Il Consiglio Regionale si è riunito solamente ieri mattina e pomeriggio (per poco), poi è riconvocato per lunedì mattina alle 10. Dunque niente seduta serale e notturna: oltre a noi avranno tirato un bel sospiro di sollievo i dipendenti comandati a seguire i lavori.
La sospensione l'hanno decisa i presidenti dei gruppi, per continuare al meglio i "lavori" e cercare di vincere l'ostruzionismo dei quattro.
Discussioni furenti ieri mattina e qualche attrito di troppo anche fra gli altri consiglieri. E' forte la sensazione che il comportamento inspiegabile dei 4 sia anche dovuto a qualche promessa di appoggio occulta. A volte sembrano eccessivamente baldanzosi e anche un po' inconsapevoli di cosa stanno producendo, ma abbiamo provveduto tutti a ricordarglielo (a loro e agli eventuali mandanti).
Interventi di fuoco: persino io ho perso la pazienza e ho forse trasceso nel rinfacciare loro un comportamento che svilisce il Consiglio Regionale e i suoi membri. Il fatto è che non si capisce davvero che cosa abbiano in testa e come intendano concludere questa loro presa di posizione. Così un risultato l'hanno ottenuto: dimostrare anche ai più recalcitranti che questo regolamento bisogna proprio cambiarlo.
Lunedì vediamo se il week end li avrà ricondotti a più miti consigli. Vediamo soprattutto se la domenica servirà a stemperare toni e pretese.
A lunedì.
Mariano Turigliatto
In realtà le notti sono oramai quattro e la stanchezza si fa sentire, anche perchè durante la giornata si sta lo stesso qui sotto, cercando di conciliare il continuo votare sulle più svariate questioni con gli impegni e il lavoro che comunque bisogna fare. Segni di nervosismo, qualcuno da del pagliaccio a un altro e il presidente dell'aula li sgrida entrambi. Altri consiglieri ostentano occhi spalancati come fanali e un'aria vagamente allucinata: smorfie fra la disperazione e la tristezza per il tempo che fugge.
Scanderebech sta parlando della doccia che ha appena fatto ai Ronchi Verdi, un club sportivo che frequenta quasi quotidianamente. Niente di male, solo che lo fa illustrando una proposta di cambiamento dell'ordine del giorno che riguarda la realizzazione della parità uomo/donna. Anche i temi più seri e delicati utilizzati per strumentalità.
Interviene a microfono acceso, poi suona il suo telefonino e risponde, come se fosse per la strada. Oltre 28 consiglieri regionali sono suoi ostaggi e siedono al loro posto attendendo di votare contro. Finisce di parlare e si vota, poi si ricomincia per i 5 minuti successivi, sostanzialmente con le stesse modalità.
Si andrà avanti così fino a domattina.
Durante la giornata che sta finendo, però, si è finalmente capito che cosa vogliono i quattro consiglieri ostruzionistici. Ecco in sintesi le pretese: eliminare lo sbarramento elettorale (attualmente al 5% per le coalizioni e al 3% per le liste singole); eliminare l'obbligo di raccogliere le firme per presentare le liste, ovviamente solo per quelle sponsorizzate da consiglieri regionali uscenti; eliminare il "listino" ovvero i consiglieri della lista bloccata da cui si pescano i consiglieri "premio di maggioranza" per chi vince le elezioni. Questo è quanto.
Tutto molto tecnico e poco comprensibile per chi non tratta direttamente di elezioni e affini, ma in sostanza tutto riassumibile col principio di costruire una condizione di privilegio inaccettabile per i consiglieri uscenti e di disparità simile a quella introdotta dalle norme elettorali dal Parlamento italiano.
Mentre scrivo questa nota mi rendo conto che chi la legge potrebbe stufarsi ben prima di essere arrivato alla fine, ma qualche volta non si riesce proprio a semplificare. Sono preoccupato perché non saprei trovare parole migliori di queste per spiegare lo spreco di questi giorni a un normale cittadino, magari un mio elettore convinto che io faccia cose importanti in quest'aula. La preoccupazione si accompagna alla tristezza di uno spettacolo desolante.
Oramai è mezzanotte: ora vediamo chi degli altri tre sostituirà Scanderebech nella sceneggiata ostruzionistica. Indiscrezioni ci segnalano che potrebbero essere Giovine (Consumatori) e Nicotra (Socialisti e Liberali). Il quarto, Lupi (Ambientalista per Ghigo) sta riposando: ha intrattenuto l'aula per tutta la mattina e anche un po' del pomeriggio e si è stancato.
Quanto a noi tutti, cerchiamo di farci forza e di attrezzarci al meglio per la notte. Chi scrive post, chi legge il romanzo della Bresso, chi cura facebook, chi studia se sia il caso di prendere un altro caffè. I dipendenti regionali impegnati danno segni di nervosismo e cominciano anche loro a non poterne più. Continuano ad essere gentili e disponibili, ma chi osa più chiedere loro qualcosa? Qua e là fa capolino una goliardata: non sarebbe giusto, ma come deplorare questa piccola distrazione... siamo esseri umani anche noi!
A domani.
Mariano Turigliatto
Tema: le modifiche del regolamento di funzionamento del Consiglio Regionale stesso.
Sembrerebbe incredibile che il parlamento del Piemonte debba occuparsi di queste questioni in momenti davvero difficili per la nostra regione. Non solo la crisi economica, che comincia a mordere davvero, ma anche la voglia e il dovere di costruire un futuro per le generazioni che ci seguiranno. A loro - noi che siamo cresciuti pensando che domani sarebbe stato meglio di oggi... ed era davvero così - lasciamo un mondo in cui la massima aspirazione è mantenere il tenore di vita finora raggiunto, messo pesantemente in discussione e costretto ad arretramenti pressoché continui.
Noi, invece, siamo qui a parlare di nulla e a votare proposte senza senso, per il solo gusto di far perdere tempo e di tenere sotto ricatto il Consiglio Regionale. Apparentemente i quattro battagliano contro l'introduzione di norme che rendono più difficile portare all'infinito i tempi e i lavori del Consiglio, rinviando le votazioni dei provvedimenti, praticamente senza alcuna limitazione di tempo.
Sembra incredibile, ma è davvero così. In Consiglio Regionale non passa nulla che non sia stato concordato fra maggioranza e opposizione. Basta che un solo consigliere decida di mettere i bastoni fra le ruote e tutto si blocca. Questo stile, che aveva un suo senso 19 anni fa quando il regolamento venne approvato, oggi non funziona più e lo vede chiunque abbia la sventura di assistere ai lavori dell'aula.
Il cambiamento non imbavaglia assolutamente l'opposizione, non impedisce neppure che su questioni dirimenti si sviluppino battaglie aspre e ostruzionistiche. Semplicemente regola la normale attività del Consiglio, dando tempi certi e modalità definite per garantire l'azione di legiferazione e governo. E infatti anche coloro che sono più attenti alle prerogative dei parlamenti e ai diritti delle minoranze hanno appoggiato le modifiche proposte. Solo che il problema non sta lì.
I 4 consiglieri che fanno ostruzionismo voglio garanzie che venga cambiata la legge elettorale regionale. Il prossimo anno si vota e lo sbarramento al 5% (per le coalizioni) presente nella legge regionale rende più difficile presentare liste fuori dai due schieramenti classici. Tutto qua: hanno ragione? hanno torto? non lo so, ma questo tema non c'entra nulla con il regolamento del Consiglio Regionale.
Mentre succede tutto questo sono ferme in coda leggi fondamentali: finanziamenti degli ammortizzatori sociali, interventi per la ricerca, rifinanziamento della sanità.
In Consiglio Regionale ci sono donne e uomini con notevoli capacità e intelligenze. Durante queste sedute interminabili, diurne e notturne, viene fuori il nostro lato peggiore, dimostrando ancora una volta che la politica davvero rappresenta - amplificandole - le dinamiche delle relazioni interpersonali. Noi diamo il peggio di noi perché ci adattiamo a sopportare di tutto. C'è chi cerca di essere in aula il meno possibile, accampando scuse incredibili; c'è chi si porta il lavoro da fare e pigia incessante sui tasti del pc; c'è chi gioca a tetris, chi chiacchiera col vicino, chi canta, chi telefona agli amici e ai clienti politici, chi tavana, chi tallona i giornalisti perché riportino almeno una riga delle sue dichiarazioni-fiume su questo o su quell'argomento. Molto consultati i siti internet, ci si lamenta anche parecchio. Qualcuno si guarda il blog con la libidine che ci vuole, coltivandoselo e chiedendosi come migliorarlo e renderlo più frequentato.
Mentre scrivo siamo intrattenuti dal consigliere Giovine (gruppo Consumatori. Si chiama davvero così!) che discetta di lunghezza e prezzi delle zucchine per perdere tempo e portarci verso una notte di passione. Il sudoku di Repubblica fa bisticciare due miei colleghi che se lo contendono. Capannelli informali discutono dell'offerta di acquisto della Bertone da parte di FIAT. Questo di nascosto, mentre il microfono è ancora occupato dalle zucchine di Giovine.
Sarebbe bene ragionare della funzione dei parlamenti prima che qualcun altro si proponga di trasformarli in "bivacchi di manipoli", assumendo tutti quanti l'idea che il prestigio delle istituzioni non è un valore di parte, ma una garanzia perché il mondo non faccia una brutta fine.
Vediamo cosa succede nella notte...
A domani.
Mariano Turigliatto
Sono almeno 700mila le badanti straniere in Italia, di cui 300mila senza permesso di soggiorno. Se non vengono regolarizzate, dopo il varo delle truci norme contro i "clandestini", un Governo già molto disattento ai problemi delle famiglie le lascerà ancora più sole.
Ha effetti peggiori del previsto la crisi globale sui paesi in via di sviluppo. Ma dal G8 dell'Aquila non sono uscite politiche incisive per combattere la povertà. I leader hanno assunto una nuova iniziativa sulla sicurezza alimentare, probabilmente insufficiente. E hanno ribadito impegni già molte volte disattesi. Speriamo funzioni il nuovo meccanismo di verifica degli impegni presi, mantenuti o mancati.
(Fonte: lavoce.info)
Mi ero ripromesso di tacere intorno alle vicende congressuali e alle inevitabili polemiche che accompagneranno il PD in questa difficile fase della sua storia. E' troppo comodo starsene fuori a pontificare e a giudicare quello che succede nell'agone. Oltretutto non serve a nulla: i contendenti si rinchiudono a riccio perché attaccati, chi critica non riesce comunque a spostare la realtà.Però la storia delle polemiche sul violentatore di Roma, coordinatore di uno dei circoli del PD, è davvero paradossale. Lo è soprattutto perché la polemica viene dall'interno del PD e non dai suoi avversari politici che avrebbero facilmente potuto cavalcare l'occasione, ma non l'hanno fatto.
La querelle si potrebbe sintetizzare in una affermazione più o meno come questa: "Siccome uno dei coordinatori dei circoli si è rivelato essere un violentatore, c'è una questione morale nel PD".
Ma dai! Come se bastasse far compilare accurati formulari ai candidati coordinatori per escludere quelli che violentano donne o fanno cose non ammesse dalla legge e dal comune sentire. Ahime! Può succedere che un disgraziato arrivi a ruoli politici di un qualche rilievo, ma non è certamente questo l'indice di una questione morale nel partito.
Che invece c'è, eccome se c'è!
Oltre ai numerosi inquisiti e condannati che governano sezioni e gruppi locali, ci sono anche quelli eletti in parlamento. Ma c'è soprattutto una diffusa casistica di comportamenti e stili di vita che oramai non fanno più scandalo e che perciò entrano a pieno titolo nel generale degrado del nostro paese. Segretari cittadini che sono presidenti di consorzi pubblici nella stessa città, nominati da quella stessa politica di cui determinano le sorti, miscugli e pericolose contiguità fra eletti e gruppi di pressione portatori di interessi particolari, dalle costruzioni ai servizi. Nelle segreterie degli assessori abbondano giovanotti e signorine che vivono di politica, lautamente retribuiti sovente senza merito, che ritroveremo a gestire congressi e a organizzare correnti per conto terzi.
Ecco perché è vero che c'è una questione morale, non solo nel PD, ma anche lì. Riguarda la berlusconizzazione culturale dalla quale anche parti di questo partito risultano irresistibilmente attratte, quella deriva che allontana sempre più elettori non verso altri partiti, ma fuori dalla politica perché schifati dal "tanto non tutti uguali".
Su questo aspetto non ho sentito pronunciamenti veementi, ma di rado qualche timido belato, come se bastasse andare a un'assemblea nazionale, inveire contro i dirigenti e un po' di bella presenza saldata con capacità di promozione per "fare carriera politica".
Temo che sia anche questa la questione morale, ma sembra interessare molto meno.
Altro è la tanta solidarietà e vicinanza alla donne che hanno subito le violenze di un pericoloso malato, casualmente coordinatore di un circolo del PD
Mariano Turigliatto
Si tratta della applicazione regionale del famoso "Piano casa" deciso dal governo ad aprile. Premi di cubatura in cambio di interventi per il risparmio energetico, snellimento delle procedure, definizione di modalità più celeri e semplici per realizzare quanto previsto nel piano.
I provvedimenti dovrebbero servire a far ripartire l'edilizia perché incentivano l'ampliamento delle residenze mono e bi famigliari oltre che dei capannoni industriali. I comuni ne hanno un vantaggio perché incassano oneri di urbanizzazione e le differenze nella cubatura in aggiunta, i privati lo stesso. Purtroppo non servirà a migliorare le condizioni generali di chi lavora nell'edilizia, un mondo fatto anche di laboro nero e cottimisti. Forse contribuirà a ridurre i consumi energetici con la posa di doppi vetri, la coibentazione delle pareti esterne e l'utilizzo di fonti rinnovabili per la climatizzazione.
Il rischio è che tutto questo si traduca in una ulteriore devastazione di città e territori già abbastanza sacrificati dall'espansione urbanistica e dal forsennato consumo di territorio.
La legge varata oggi limita in parte questi danni perché introduce alcune limitazioni che rendono più difficile operare in modo speculativo, tuttavia bisognerà vedere la legge applicata per capire davvero il suo impatto ambientale.
Mariano Turigliatto

I giornali nostrani si sono occupati marginalmente della clamorosa affermazione in Francia della lista Europe Ecologie. Questa lista ha eletto 14 parlamentari, quanti il Partito Socialista, dimostrando un radicamento territoriale impensabile e una buona capacità di intercettare il voto in uscita dalle formazioni della sinistra e del centro. In un momento di astensionismo spinto - anche in Francia - sono riusciti a motivare i loro elettori, che sono andati massicciamente alle urne per depositarvi un voto utile.
L'esatto contrario di quanto è avvenuto in Italia. Saranno le differenze culturali fra i due popoli? Sarà che l'ecologismo in Italia sa di Pecoraro e tiene lontani gli elettori? Sarà che gli ecolò francesi sono meglio organizzati? Sarà che hanno dichiarato la loro posizione collocandosi contro la destra e per cambiare questa sinistra? Sarà che hanno persone e idee più interessanti?
Certo è che i verdi francesi hanno partecipato a questa avventura - diventando uno dei partner di un progetto che ha messo in rete gruppi locali, liste civiche, associazioni - e non hanno dato vita a improbabili formazioni politiche, come è successo qui da noi.
Sono stato uno dei fondatori dei Verdi Arcobaleno nel 1989, consigliere verde a Grugliasco nel 1990, poi sindaco, poi ancora candidato al Parlamento Europeo nel 1999, ancora nella lista dei Verdi. Me ne sono andato nel 2000 perché eravamo diventati come gli altri: la distanza fra le idee di cambiamento e le pratiche politiche messe in campo era davvero insopportabile. Non si può dire di voler cambiare il mondo e lottare con accanimento solo quando ci sono posti da distribuire. Per non parlare delle idee, dei progetti, della democrazia interna eccetera. Me ne andai senza clamore, per rispetto di chi restava e per la considerzione che la voglia di futuro è ben più importante delle esternazioni di prime donne.
Vedere come i Francesi hanno declinato le nostre stesse passioni, con quali risultati e riconoscimenti da parte degli elettori, mi fa piacere: avremo in Europa gente che "starà sul pezzo".
Ma resta il rimpianto per tutto quello che avrebbe potuto essere e non è stato.
Mariano Turigliatto
Ultimi giorni di maturità: ci sono gli orali. Studenti e docenti allo stremo ce la stanno mettendo tutta per dare una parvenza di serietà a un'istituzione che anni di picconate hanno ridotto al lumicino. Non è solo la Gelmini, che pure ha fatto e sta facendo di tutto e di più, anche i suoi predecessori hanno lavorato per produrre guasti e strappi che non si riparano così facilmente.Innovazione, sperimentazione, nuovi modi di insegnare e di imparare, revisione dei contenuti e dei metodi, attenzione alle nuove forme di comunicazione, alle tecnologie, all'intreccio fra lo studiare e il fare... e tante altre cose ancora. Questi temi sono al centro del dibattito nella maggior parte dei paesi del mondo, tesi a cercare di riformare la scuola per renderla più efficiente e produttiva, più vicina ai bisogni e alle caratteristiche delle giovani generazioni.
In Italia si discute di grembiulini, di voti di condotta, di riduzione di orario, di aumento degli allievi per classe, di risparmio. Lo fanno la politica politicante e i giornali, ma il mondo della scuola non sempre sta meglio, preso fra desiderio di conservazione e timore di perdere il prestigio residuo sotto i colpi della modernizzazione di facciata.
In questo quadro il ruolo delle istituzioni potrebbe essere davvero imponente, nel costruire un patto per ridisegnare la scuola, rilanciandone il prestigio e la funzione sociale.
La Regione è in grado di lavorare a questo? Osservando la reazione dell'assessore a fronte del progetto "Un PC per ogni studente" - una delle poche speriemntazioni di valore , tutta proiettata nella didattica del futuro - sorgono dubbi.
Forse però bisogna solo spiegarla meglio, approfondendone le caratteristiche e pubblicizzandola adeguatamente.
Basterà questo o ci vuole dell'altro?
Mariano Turigliatto
Dopo oltre 10 giorni di oscuramento dovuto a un attacco di cracker particolarmente virulento, il sito è stato riaperto. Ci hanno lavorato con pazienza e intensità Alberto e Fabio, il risultato valutatelo voi. Per una spiacevole coincidenza – non so quanto lo sia davvero e non una precisa scelta di chi ha attaccato e distrutto il sito – l’intervallo di malfunzionamento è coinciso con il periodo post elettorale.
Sarebbe stato bello poter raccogliere e far girare analisi, opinioni, sentimenti e considerazioni. Altri lo hanno fatto e non credo che si sia sentita la mancanza del mio sito.
Non è che le cose nel frattempo siano cambiate molto, tra la saga del sultano e le sue zoccole e la desolazione di un paese che fa karakiri, ma proprio per questo c’è bisogno di essere in comunicazione. Abbiamo bisogno di scambiarci, se non idee e progetti, almeno quel poco di simpatia che serve a rendere meno cupi questi nostri tempi.
Mariano Turigliatto
di Mariano Turigliatto
Nella disfatta generale qualche buona notizia: a Collegno, il candidato a sindaco di Civica Giovanni Lava si è piazzato al terzo posto dopo quella del centrosinistra e quello del centrodestra. E’ stato eletto consigliere comunale, con il 4% dei voti circa. A Felizzano vince la nostra amica Stefania Piantato e diventa sindaco. La lista Fossano Solidale ottiene il 3,12% e parteciperà al ballottaggio insieme con le altre liste della coalizione del centrosinistra, la lista Rocca Popolare a Roccasparvera ottiene 3 consiglieri comunali, la lista “Insieme per Gaiola” ne ottiene 4. La lista Savigliano Democratica partecipa alla vittoria del candidato del centrosinistra Sergio Soave ed elegge un consigliere comunale.
Non ce la fanno invece Anna Torchio a S. Raffaele Cimena e neppure Silvana Dutto a Boves: ricevono consensi, ma non in misura sufficiente a entrare in consiglio comunale.
Adesso occorre far sbollire la delusione e comprendere le ragioni del disastro. Nessuna risposta consolatoria (“i giornali non ci hanno calcolato”, “abbiamo un messaggio meraviglioso, ma è troppo sofisticato per il popolino”, “siamo talmente bravi che in pochi ci capiscono”, “tutta colpa della sfiga”, ecc… ), ma una spietata analisi e soprattutto l’individuazione dei percorsi e delle nuove rotte per affermare quell’idea di politica che desideriamo per il nostro paese.
Col senno di poi un errore balza agli occhi: aver pensato che le elezioni provinciali – schiacciate dalle europee e la voglia di abolire queste benedette province - suscitassero l’attenzione degli elettori.
Mi sembra che il coordinamento di Civica stia organizzando un’assemblea per discutere di questo e di altro. Aspettiamo fiduciosi e certi che dopo il buio viene il sole.
Non si smentisce neanche questa volta la regione Piemonte: di solito è da qui che si generano i fenomeni e i movimenti culturali che poi diventano nazionali. Chissà che anche questa volta la tradizione non venga rispettata.
E’ nata CIVICA, un movimento composto da liste civiche, associazioni di volontariato, gruppi di cittadini, persone interessate a contribuire al cambiamento. Il comitato promotore ha lavorato per tre anni con i rappresentanti delle liste civiche più importanti delle province di Torino, Cuneo e Alessandria, raccordandone le iniziative e attivando un circuito di scambio di idee ed esperienze. Persone abituate a lavorare duramente nel loro Comune – sovente in totale isolamento e quasi incuranti di quanto avveniva altrove - hanno scoperto che potevano socializzare esperienze e scoprire un mondo fatto di tanti altri, sovente alle prese con gli stessi problemi e con la stesa nausea verso una politica che non sa neppure più affrontarli.
Hanno scoperto la voglia di legalità, il bisogno di rispettare regole e persone, la distanza tra gli ideologismi che segnano differenze e la voglia di chiarezza, quella chiarezza che unisce ogni comunità. Hanno imparato insieme che la politica dei favori e delle clientele ammazza qualunque velleità di futuro, che si può ottenere il consenso dei cittadini anche proponendo scelte rigorose e lungimiranti, attente a non consumare tutto, per lasciare qualcosa a quelli che verranno, e a costruire cultura e consapevolezza.
Per comunicare efficacemente hanno costruito un portale: www.civicapiemonte.it, che viene aggiornato ogni giorno con le iniziative che si sviluppano in giro per il Piemonte. Sul sito ci sono anche tutti i documenti prodotti dall’attività di riflessione e discussione, oltre che programmi delle liste civiche aderenti.
E’ interessante segnalare il tema centrale del Manifesto di CIVICA: “Ognuno deve assolvere ai propri doveri, perché questi rappresentano nient’altro che un diritto per gli altri. In questo siamo all’antica e non ce ne vergogniamo: siamo fautori dell’etica della responsabilità per tutti, a cominciare da noi stessi”.
Insieme hanno scelto di presentare liste elettorali alle elezioni provinciali di Alessandria e Torino, Cuneo ha preferito lavorare alle liste civiche locali: Savigliano, Boves, Fossano, Roccasparvera, Gaiola.
A Torino CIVICA ha scelto di presentarsi da sola, candidando Alessandro Brescia (Lista civica di Venaria) a presidente. CIVICA di Alessandria ha invece scelto la strada dell’accordo con il centrosinistra e appoggia il candidato presidente dell’intera coalizione.
“CIVICA è attenta alle generazioni che verranno, a chi ha meno, a chi merita, a chi lavora, a chi sperimenta e innova, a chi rispetta le leggi, le regole, le altre persone, gli impegni presi, l’ambiente e gli interessi collettivi”, questa la sintesi che CIVICA dà delle sue idee programmatiche.
La campagna elettorale è in pieno corso, i candidati di CIVICA ce la stanno mettendo tutta e la presenza si vede… eccome. Suscita interesse, adesioni inattese, ostilità palesi nei mondo dei partiti.
La campagna elettorale si alimenta col passaparola e con le referenza dei candidati: buone idee portate in spalla da belle persone.
(4 maggio 2009)
Mariano Turigliatto
L'invito è rivolto a tutti. A chi voterà CIVICA, a chi non voterà CIVICA (peccato...), a chi ha comunque voglia di divertirsi e trascorrere una serata in allegra compagnia.
SCARICA LA LOCANDINA DELLA FESTA DI CIVICA
VOTA CIVICA
Noi con CIVICA abbiamo provato a portare tutto questo, con la difficoltà di farsi largo in una babele di suoni e messaggi e con l’ingenuità di chi scopre giorno dopo giorno la complessità del mondo e dell’essere umano. Adesso vediamo se il nostro messaggio è passato. Abbiamo ancora qualche ora per fare un ultimo sforzo (contattiamo tutti, ma proprio tutti quelli che ancora non abbiamo sentito), distribuiamo gli ultimi volantini e santini che ci sono rimasti.
Questo per le belle persone che sono parte attiva in questa avventura. A chi ci legge e ci sostiene un grazie di cuore per tutto quello che ha fatto e ancora farà per costruire con noi quell’altra politica, faticando e spingendo per spostare un po’ più avanti questo strano e difficile paese.
Ci vediamo (e sentiamo) lunedì per continuare.
Mariano Turigliatto
E’ questo l’intento che anima la “passeggiata culturale” organizzata per domani sera, giovedì 4 giugno, da CIVICA: il ritrovo è fissato per le ore 19 a Porta Palazzo (mercato del pesce), mentre la conclusione è prevista due ore più tardi in piazza Madama Cristina.
“CIVICA ha indetto sul tema della sicurezza e dei migranti una manifestazione aperta a tutti, indipendentemente dalle appartenenze politiche di ciascuno, per dire no all'equazione straniero = delinquente”. Lo afferma Alessandro Brescia, candidato di CIVICA alla presidenza della Provincia di Torino che aggiunge: “CIVICA ritiene che la questione dell'immigrazione e, in particolare, dei diritti dei migranti e della possibilità di realizzare una società che vede convivere pacificamente persone di diversa religione o etnia non sia un'utopia, ma una necessità per uno Stato che ambisce definirsi democratico”.
Il sottotitolo de Il caso Taranto" è "La complessa convivenza della città con il centro siderurgico. Il racconto di una storia emblematica di inquinamento". Interverranno: Mauro Velluto, Ecoistituto del Piemonte; Giorgio Assennato, Direttore generale di Arpa Puglia; Benedetta Sangirardi, redazione di Affari Italiani; Roberto Petrarchi, vice presidente dell'associazione TarantoViva; Mariangela Vigotti, Università di Pisa; Biagio De Marzo, ex dirigente Ilva, portavoce di PeaceLink.
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