Oggi l'intera giornata è stata dedicata a discutere la legge n. 625 "Snellimento delle procedure in materia di edilizia e urbanistica", prima nel suo complesso, poi articolo per articolo.
Si tratta della applicazione regionale del famoso "Piano casa" deciso dal governo ad aprile. Premi di cubatura in cambio di interventi per il risparmio energetico, snellimento delle procedure, definizione di modalità più celeri e semplici per realizzare quanto previsto nel piano.
I provvedimenti dovrebbero servire a far ripartire l'edilizia perché incentivano l'ampliamento delle residenze mono e bi famigliari oltre che dei capannoni industriali. I comuni ne hanno un vantaggio perché incassano oneri di urbanizzazione e le differenze nella cubatura in aggiunta, i privati lo stesso. Purtroppo non servirà a migliorare le condizioni generali di chi lavora nell'edilizia, un mondo fatto anche di laboro nero e cottimisti. Forse contribuirà a ridurre i consumi energetici con la posa di doppi vetri, la coibentazione delle pareti esterne e l'utilizzo di fonti rinnovabili per la climatizzazione.
Il rischio è che tutto questo si traduca in una ulteriore devastazione di città e territori già abbastanza sacrificati dall'espansione urbanistica e dal forsennato consumo di territorio.
La legge varata oggi limita in parte questi danni perché introduce alcune limitazioni che rendono più difficile operare in modo speculativo, tuttavia bisognerà vedere la legge applicata per capire davvero il suo impatto ambientale.
Mariano Turigliatto
Dresda 13 -14 febbraio 1945
-
Quella nella foto è Dresda dopo il bombardamento della notte dal 13 al 14
febbraio 1945. Due settimane dopo la liberazione di Auschwitz da parte
dell’es...
