03/10/11

giovedì, marzo 10, 2011

BURLONI


La riforma della giustizia secondo il centrodestra

Dopo anni di leggi ad personam, trucchi e trucchetti per eludere i processi a carico del capo, adesso non sanno proprio più cosa inventarsi per gettare un po' di polvere negli occhi già infiammati di un popolo su cui si sta abbattendo tutto quel che si merita.
Facile immaginare che da domani l'interesse dei media e degli opinionisti si sposterà su temi fondamentali per l'emergenza che viviamo: separazione della carriere, intercettazioni sì o no, responsabilità civile dei magistrati, giusto processo, prescrizione, proscrizione e chissà cos'altro ancora.
I magistrati scenderanno sul piede di guerra e proclameranno l'agitazione, le sacerdotesse della sacrosanta indipendenza della Magistratura torneranno ad animare le piazze e i convegni in un'eterna storia che sembra ripresentarsi come un ciclo maledetto e senza fine.
Tavole rotonde, destra contro sinistra, forse il centro è disponibile al dialogo, anche qualche democratico troverà il modo di pavoneggiarsi spiegandoci dalemianamente che "è ora di mettere un bavaglio a certe esagerazioni dei giudici" e che "non bisogna essere pregiudizialmente contro le proposte di Berlusconi, solo perché è lui".