09/08/10

mercoledì, settembre 08, 2010

ITALIA ALLO SBANDO


Destra divisa, sinistra impotente, centro inesistente
I commenti al mio post di lunedì, che trattava " a caldo" del discorso di Fini, costituiscono un esempio indicativo delle reazioni che si odono in giro fa chi ancora si occupa di politica. Ringrazio coloro che hanno scritto e vorrei provare a commentare le loro parole.

Innanzitutto il tema della moraltà di Fini, delle caratteristiche del personaggio, dell'appartamento di Montecarlo, della famiglia acquisita, davvero imbarazzante per i comportamenti eccetera. Certamente Fini è tutto questo, è anche colui che ha sostenuto in ogni modo il cavaliere ben sapendone i limiti e ben conoscendone usi costumi e frequentazioni.

Tutte queste cose non le ha imparate adesso, prima gli facevano comodo, adesso non più. La rottura non è determinata dal disgusto personale verso un satrapo puttaniere e amico dei mafiosi, maturata nel momento in cui se ne è accorto, è il prodotto della maturazione di una opzione politica che Fini ha teso a interpretare al meglio. E ci è riuscito per ora alla grande.
Confondere i due piani - l'affidabilità del personaggio Fini e la funzione politica delle sue posizioni di oggi - complica enormemente la comprensione del fenomeno. I miei sentimenti  e i miei apprezzamenti per il personaggio sono sempre gli stessi, ma non posso non registrare che le sue posizioni d'oggi accelerano la fine politica di b e aprono la strada a una nuova stagione politica in Italia.