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lunedì, settembre 13, 2010

SCUOLA CHE PASSIONE!

C'è sempre un modo per essere utile alla società, bisogna cercarlo
Una mia collega di qualche anno fa, il primo giorno di scuola guardava i nuovi studenti e poi... andava  piangere nel cesso. Più passavano gli anni, più le sue lacrime erano irrefrenabili e accompagnate da singhiozzi imbarazzanti, tanto che anche le bidelle non sapevano bene come regolarsi. Per qualche tempo non osai chiedere conto di un simile comportamento: pensavo che piangesse perché ricominciava un anno di lavoro, di lotte senza tregua con adolescenti brufolosi e in perpetua overdose ormonale, di litigate epiche con i colleghi, di scontri fisici col preside e di incomprensioni a raffica con i genitori dei pargoli.
Una decina di anni fa, ovvero dopo una contiguità lavorativa considerevole, il giorno dopo la sua scena madre consueta, le ho chiesto ragione. Mi ha risposto così:
"Li guardo e mi viene da piangere perché mi immagino il rosario di delusioni e di schiaffi della vita che ciascuno di loro otterrà dal passare del tempo. Penso a quelli che si vedono diplomati e saranno inesorabilmente bocciati, a quelli che affrontano con baldanza questa nuova avventura e faranno una brutta fine, a quelli che moriranno da giovani, a quelli che si ammaleranno, che avrenno problemi nel lavoro, nella vita, con i genitori.... e vorrei proteggerli da tutto questo. So che non è possibile e soffro per loro... ma poi mi riprendo."

Annichilito dal dispiegamento di pessimismo concentrato nelle sue parole, le ho solo più chiesto come facesse a riprendersi così in fretta. Ecco la sua risposta:
"Cerco di fare tutto quello che posso, di dare tutta me stessa, perché almeno qualche occasione non la perdano. Se mi odieranno perché troppo severa o tirchia coi voti, un giorno capiranno. Se qualcosa di quello che cerco di insegnare loro sarà utile per vivere meglio e per trovare qualche strada aperta, sai che soddisfazione! Penso tutto questo e mi passa: so che avrò una parte nella loro vita futura. Sta a me decidere quanto impegno e competenza ci voglio mettere..."
Adesso è in pensione, al lavoro era una bestia, di quelle che gli studenti classificano con parolacce nelle loro scritte a pennarello sui muri dei gabinetti. Non ho nominato la Gelmini, contenti?
Buon anno scolastico!

Mariano
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3 commenti

  1. Ciao Mariano, sono un tuo ex alievo non so se ti ricordi di me ma io mi ricordo molto bene i tuoi insegnamenti ed il tuo stile didattico, anche se avevamo un orientamento politico assai differente, non hai mai neanche provato a ad indotrinarmi politicamente, questo e’ molto aprezabile e sopratutto professionale.
    Ormai da Quattro anni vivo e lavoro negli Stati Uniti e grazie all’ istruzione che ricevuto nella scuola Elementare, Media e Superiore Italiana riesco a coprire ruoli che normalmente richiedono Associate e Bachelor Degree rilasciati dai College USA, a parte la preparazione tecnica quello che si nota di piu’ e’ la totale mancanza di cultura letteraria o Storica dei Giovani Ingegneri Americani, sono machine da lavoro perfettamente addestrate ad usare I software piu’ aggiornati e pronti ad essere produttivi dal primo giorno dopo l’ assunzione, ma sono dei totali ignoranti.
    Di certo Io non brillo ne per Cultura Classica ne per stile di scrittura, pero’ nonostante il mio sia solo un diploma di Perito Aeronautico, quindi prevalentemente indirizzo tecnico, posso comunque contare su una certa cultura umanistica, oggi mi rendo conto che e’ quest oil genere di cultura che ci consente di comprendere e comunicare con gli altri qualunque in qualunque lavoro o attivita’.
    Ringrazio persone come te che mi hanno trasmesso, nozioni, informazioni e valori che hanno contribuito a formare un essere umano e non una macchina.

    Fabrizio

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  2. Dai Fabrizio, dimmi che questo tuo commento è vero! Sono contentissimo di ciò che sei diventato e di come leggi la tua storia. Hai anche preso casa e famiglia laggiù?

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  3. Certo che e' vero a patto di avere i documenti a posto qualunque Italiano onesto potrebbe cavarsela bene qui in USA.
    L' americano medio e' quasi sempre un grandissimo chiacchierone ed ha sempre paura di agire, perche' fare un errore qui vuol dire non solo perdere il lavoro, ma anche perdere il diritto alla salute e all' istruzione.
    Io almeno ho il lusso di sapere che se tutto va male alla peggio me ne torno in Italia, dove mio figlio puo' studiare ed essere curato anche senza spendere $40,000all' anno.
    Comunque per dare a Cesare cio' che e' di Cesare oltre alla Scuola Statale Italiana devo anche ringraziare i corsi e l'istruzione dell' Aeronautica Militare Italiana che hanno integrato il tutto ;).

    Fabrizio

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