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vermeer.

di Dotturbo

Le rare opere, meno di quaranta, attribuite con certezza al maestro di olandese, costituiscono al giorno d'oggi oggetti del desiderio sostanzialmente irraggiungibili anche per i più abbienti collezionisti. La maggior parte di esse, presenti nei più grandi musei del mondo, si ritrovano richiamate in un vastissimo numero di pubblicazioni e vengono riprodotte nelle più svariate occasioni, tanto che Vermeer è ormai raffrontabile per fama al suo contemporaneo e conterraneo, a suo tempo ben più famoso, Rembrandt van Rijn. Dopo un intervallo piuttosto lungo in seguito alla sua morte, lo sviluppo della revisione critica del suo lavoro e l’interesse di collezionisti di livello sempre più elevato (fra i quali non si possono dimenticare, nel corso del tempo, casati come gli Orange, finanzieri come i Morgan e magnati come i Frick) hanno fatto ravvisare nel fascino delicato del pittore olandese il genio di uno dei massimi artisti figurativi di tutti i tempi. Ideatore di un mondo soffuso e ordinato colmo di tenui colori e di atmosfere sognati, che si producono essenzialmente in ambienti interni che dell’ordinarietà casalinga possiedono solo l’apparenza, Vermeer pare aver voluto improntare le proprie opere a un senso esistenziale che appare porsi come in antitesi rispetto alle vicende della vita di tutti i giorni.

 

la nota sul consiglio regionale.

di Patrizio Brusasco

Si è riaperta magistralmente la partita giocata dal paese di Noasca in Val d'Orco, nel Parco del Gran Paradiso, che sembrava perduta a fronte del veto di Piemonte e Valle d 'Aosta. Infatti i provvedimenti delle due regioni annullavano di fatto l'esito del referendum che sanciva il passaggio del piccolo comune dalla nostra regione a quella valdostana.

 

cose una esco: intervista a un imprenditore.

L'ing. Andrea Vacca è il titolare della EUROESCO di Buttigliera Alta (TO). Ci ha gentilmente concesso un'intervista per raccontarci di cosa si occupa esattamente la sua azienda. Ci ha spiegato anche, in parole semplici, cos'è il Conto energia. Ecco il video.

 

chi ha paura del lupo cattivo?.

   di Stefano Zanotto

   

Dalla metà degli anni Novanta il lupo è tornato a frequentare le nostre Alpi. Attualmente sono stanziali alcuni branchi nelle Alpi marittime cuneesi e nelle valli di Susa, Chisone e Germanasca. Dopo tre quarti di secolo di assenza - l'ultima uccisione documentata in Piemonte risale al 1921 - il lupo ha risalito la dorsale appenninica e ha rimesso piede nelle nostre vallate, tutelato ormai dalla legge dopo che per secoli l'assidua attività venatoria lo aveva portato a un passo dall'estinzione in tutta la penisola.

In questi giorni si può visitare una bella mostra dedicata a questo predatore presso il Museo di Storia naturale Don Bosco di Torino, aperta fino all'11 maggio. Si intitola Viva il lupo, è organizzata da Provincia di Torino in collaborazione con WWF Piemonte e Valle d'Aosta, ed è a carattere itinerante. Illustra la storia dei difficili rapporti con l'uomo nel corso dei secoli, ma anche caratteristiche e comportamento di questo predatore, che, al vertice della catena alimentare, riveste un'importante funzione regolatrice ed equilibrante sull'ecosistema. Tra le sue prede preferite ci sono gli ungulati selvatici, il cui numero, proprio per l'assenza di predatori storici come orso, lupo e lince, è cresciuto notevolmente negli ultimi anni, fino a parlare in alcuni casi di soprannumero (ricordate la vicenda dei caprioli della scorsa estate?). Il lupo preda inoltre di preferenza animali deboli o malati, perché più facili da uccidere, svolgendo così anche una funzione di "selezionatore" sulla popolazione degli ungulati.

Un gradito ritorno, quello del lupo. Ma non per tutti. Tra le vittime degli attacchi dei branchi figurano infatti anche animali domestici. Ecco allora che tornano atavici sentimenti di paura e odio verso questo animale, diffusi nei pastori degli alpeggi, dove il lupo trova condizioni favorevoli per procurarsi il cibo (per un esempio delle rimostranze degli allevatori clicca qui). Lo scorso 30 ottobre la giunta regionale ha approvato lo sviluppo e il rafforzamento del progetto Il lupo in Piemonte, già attivo da qualche anno, con il quale oltre allo studio della specie si toccano i problemi della difficile convivenza con l’attività zootecnica. I pastori colpiti dagli attacchi dei canidi (bisogna ricordare infatti che una parte delle uccisioni di bestiame è imputabile a cani randagi) hanno diritto a un risarcimento, garantito da un Fondo regionale. L'augurio è che con questi e altri provvedimenti - in particolare la diffusione tra i nostri pastori di accorgimenti e strumenti dissuasivi utilizzati già da tempo con successo in Abruzzo e in altri territori - si possano superare incomprensioni e diffidenze. Senza detrimento per l'equilibrio ambientale né per le attività economiche dei margari, che col loro lavoro contribuiscono alla vitalità delle nostre montagne. 

 

di Mariano Turigliatto.

IO, L'INCOMPATIBILE

Dunque, secondo Marcello Mazzù, sindaco uscente di Grugliasco, io sarei "incompatibile" nel ruolo di consigliere comunale nel caso risultassi tra gli eletti della lista civica Grugliasco Democratica. Lui e i suoi supporter ci vanno pesanti con le dichiarazioni di "trasparenza", di "eticità" e chissà di cos’altro ancora. Fanno salotto con le questioni che riguardano la mia persona con la stessa naturalezza con cui nascondono le loro miserie. Non riescono proprio a capire che le regole sono una cosa seria e vanno rispettate. Hanno talmente ben assimilato la cultura berlusconiana (le regole le fai e le disfi a seconda di chi vuoi colpire o premiare) che nemmeno si pongono il problema.

Inoltre non si rendono neppure conto del male che fanno a chi capita loro a tiro, convinti che possono tutto e tutto possono dimenticare. Alcuni di loro, Mazzù in prima fila, sono arrivati dove oggi li vedete senza sforzo, sospinti da una generosità dei loro compagni di avventura che oggi negano perfino di aver conosciuto. Altri approfittano per consumare vendette pseudo-politiche nei confronti -miei e di quelli che "non sono dei loro"- attribuendoci non tanto il merito di avere riscattato una città piegata dalle ruberie di amministratori voluti dai partiti di sinistra, ma la colpa di averlo fatto. Che pena! E che dire di quelli che tacciono pensando che la questione non sia di loro competenza o, peggio, che non c’è niente da fare se non aspettare che passi questa stagione burrascosa…

Ma bisogna andare avanti, non senza aver prima fornito chiarimenti e qualche suggestione a chi legge. Io non sono affatto incompatibile. Non lo sono in quanto consigliere regionale, non lo sono neppure in quanto presidente del consiglio di amministrazione di un consorzio privato che opera su un’area in edilizia convenzionata. Sono palle che i puffi grugliaschesi si raccontano sperando che diventino vere a forza di ripetersele.

Quanto alle questioni di opportunità e di trasparenza, semmai qualche problema è proprio il Mazzù ad avercelo ed è lui doverne rendere conto. Non appartiene alla mia cultura trattare pubblicamente di questioni altrui neanche quando vengo sistematicamente diffamato. Non ho alcuna velleità se non quella di dare speranza ai tanti cittadini che non ne possono più di queste piccolezze e che vorrebbero per la loro città prospettive e amministratori all’altezza delle scommesse future.

In effetti mi sento davvero incompatibile con chi dispensa miserie.

 

i benefattori inconsapevoli.

di Dotturbo

Non ci è noto il livello di sollecitudine delle altre amministrazioni regionali italiane sul tema della difesa del risparmio, ma certamente il seminario patrocinato dalla Regione Piemonte il 27 e 29 Marzo 2007, presso la Scuola di amministrazione aziendale dell’Università di Torino, rappresenta un segnale di attenzione.

Il problema del consumo consapevole non può e non deve essere circoscritto ai prodotti, quando invece è nei servizi che si generano la maggiori sperequazioni. Il caso della telefonia è l’esempio che balza maggiormente agli occhi, per quanto sia di dimensioni enormemente inferiori a quello relativo ai servizi finanziari.

Semplificando al massimo, i servizi finanziari comprendono (peraltro non in maniera esaustiva, dal momento che esiste il comparto assimilabile -dimensionalmente rilevante- del "previdenziale-assicurativo") la raccolta, la gestione e l’intermediazione di valori mobiliari, che i risparmiatori hanno ritenuto di affidare agli operatori abilitati (banche, società d’intermediazione mobiliare, fondi comuni, società di gestione del risparmio, compagnie assicurative) ai sensi della normativa vigente. E’ una massa di dimensioni impressionanti -oltre mille miliardi di Euro- su cui i suddetti intermediari basano ormai la gran parte dei propri ricavi lordi annui.

Tra i critici più feroci di questo sistema: Beppe Scienza, autore del best seller Il risparmio tradito (Edizioni Libreria Cortina, Torino 2005), docente universitario presso la Facoltà di Matematica di Torino) e Marco Vinciguerra, consulente di banche e fondi comuni. Sostengono da anni l’inefficienza del sistema della gestione del risparmio, a tutto vantaggio degli intermediari ed a tutto svantaggio dei risparmiatori. E' difficile dar loro torto, analizzati i dati pluridecennali elaborati da istituti come Mediobanca o dalla stessa Bankitalia.

 

marco travaglio a grugliasco.

Marco Travaglio è stato il protagonista della serata di mercoledì 28 marzo presso il teatro Perempruner, in supporto alla campagna elettorale di Grugliasco Democratica per le elezioni amministrative. La sala, gremita, non è riuscita a ospitare tutto il pubblico intervenuto, c’era gente in piedi nei corridoi, nel foyer, addirittura sul palcoscenico. Travaglio non ha tradito le aspettative: è stato brillante e incisivo come al solito. Ha parlato di informazione. O meglio, delle strategie che consentono l'occultamento e la distorsione delle notizie, in particolare presso la televisione di stato, così come vengono analizzate nel suo ultimo libro La scomparsa dei fatti, edito da Il Saggiatore. Davide Melis di Luna Nuova ha pubblicato un bel resoconto della serata, che compare in versione scaricabile sulla sezione dedicata a Grugliasco Democratica, qui a sinistra, dove è disponibile anche materiale fotografico dell'evento.

 

Che tempo fa a Stalingrado?.

Su La Stampa di oggi è apparso un lungo articolo sulla situazione politica di Grugliasco. Il resoconto dei fatti di questi ultimi anni e gli esiti attuali esposti da Marco Tropeano ci sembrano aderire alla realtà dei fatti. Senza ulteriori commenti, ve lo proponiamo.

IL RITORNO DI TURIGLIATTO SPACCA IL CENTROSINISTRA

 

Umbria equa e solidale.

     di Stefano Zanotto

     

Il Consiglio regionale dell'Umbria ha recentemente approvato una legge per il sostegno del commercio equo e solidale. Il testo ricalca in diversi punti la Legge regionale n. 37 del 23 febbraio 2005, grazie alla quale la Toscana è stata la prima regione italiana a dotarsi di una normativa specifica nel settore del commercio equo e solidale. L'Umbria è però la prima Regione a finanziare e a rendere da subito operativo un provvedimento del genere.

Ma vediamo quali sono in sintesi i punti più importanti della Legge regionale n. 3 del 6 febbraio 2007: sono previsti percorsi di formazione e di educazione nelle scuole, al fine di sensibilizzare i cittadini sulle conseguenze virtuose di questo modello di commercio alternativo alle tradizionali relazioni economiche e commerciali tra Nord e Sud del mondo. Si sostiene poi l'organizzazione annuale di una Giornata regionale del commercio equo e solidale, mentre la Regione, per l'acquisto di beni da terzi è tenuta a prendere in considerazione l'acquisto di prodotti provenienti dal cosiddetto Fair Trade. Ancora, si favorisce nell'ambito della cooperazione internazionale, settore in cui l'Umbria presenta già una legge a riguardo, lo sviluppo di relazioni ispirate ai principi del commercio equo. Infine, si prevede l'istituzione di una Consulta, incaricata di elaborare il regolamento attuativo della legge (comprese le modalità per l'iscrizione a un registro regionale degli operatori del settore), ma dotata anche di funzioni di monitoraggio.

Ancora una volta le istituzioni locali del centro Italia si dimostrano molto attente a movimenti ed esperienze portatrici di principi innovativi in campo ambientale e sociale, alternativi a modelli di sviluppo tradizionali basati sullo sfruttamento di uomini e risorse naturali. Quella del commercio equo e solidale è una realtà ormai di un certo rilievo nel nostro Paese, che coinvolge a vario titolo decine di migliaia di persone: restando sul terreno dei provvedimenti legislativi l'augurio, espresso anche dai promotori della legge umbra, è che si possa giungere presto a una legge nazionale di sostegno al settore.

Per finire segnaliamo un utile documento per addetti ai lavori: il modello di legge regionale, adattabile alle diverse esigenze territoriali, proposto dall'Agices, tra le più importanti associazioni italiane del commercio equo e solidale.

 

i nostri auguri per una.

buona pasqua

 

la nota sul consiglio regionale.

di Patrizio Brusasco

Ultima seduta prima della pausa pasquale, sudivisa in due parti tra la giornata di ieri e di oggi. Ieri il dibattito si è incentrato su alcuni punti chiave che hanno acceso il confronto-scontro tra giunta e maggioranza coese da una parte e opposizione dall'altra.

I temi caldi: la situazione apparentemente ondivaga della ormai celebre autostrada Asti-Cuneo, la sicurezza regionale e lo stato dell'arte dell'assessorato alla Sanità della Regione Piemonte. Recentemente la Guardia di Finanza di Asti ha sequestrato il tratto dell'autostrada Asti-Cuneo compreso tra Isola d'Asti e Motta di Costigliole. 13 km. di arteria in fase di ultimazione, con l'ipotesi di reato di frode nelle pubbliche forniture in relazione al materiale usato per la costruzione del sedime autostradale. Il fatto rischia di allungare di molto i tempi dell'apertura integrale dell'infrastruttura; senonché nei giorni scorsi il ministro Di Pietro ha rassicurato le autorità piemontesi e ha garantito di accelerare i tempi di risoluzione del grave imprevisto dai risvolti penali: il peggio dovrebbe dunque essere scongiurato, così come si stemperano le feroci critiche dell'opposizione consiliare.

La presidente Mercedes Bresso ha poi preso la parola sulla situazione della sanità in Piemonte alla luce dell'indisponibilità attuale dell'Assessore Mario Valpreda nel proseguire il suo incarico, spiegando come al momento si sia assunta ad interim la responsabilità di tale assessorato, in attesa che l'attuale assessore Valpreda, che comunque è in fase di recupero dopo i problemi fisici di questo ultimo periodo, sciolga la riserva in merito al mantenimento dell'incarico di assessore; scelta che, ha ricordato la presidente della Regione Piemonte, spetta solo a lui che più di ogni altro può verificare su se stesso la capacità e la voglia di continuare un'esperienza tanto esaltante quanto sfibrante, previo logicamente un sufficiente e auspicabile recupero della salute.

Sulla sicurezza infine il clima si è surriscaldato tra botte e risposte salaci di maggioranza e minoranza, il tutto anche in parte favorito da una disamina del consigliere Buquicchio (Italia dei valori) che aveva lo scopo di stimolare a una maggiore azione vigorosa l'operato della giunta amica. In risposta è arrivata una doccia fredda capeggiata da tutti i partiti di opposizione a cui ha risposto con piglio il consigliere Ronzani, in quota Ds, che ha ricordato la longevità della legge sulla sicurezza, l'ineludibile interconnessione concertata tra le varie istituzioni locali e centrali, le necessità reali nel sostenere la legge già in essere con un capitolo di bilancio, mentre il Consigliere Laus ha stigmatizzato il tentativo di facile propaganda politica messa in atto dalla minoranza su un tema di tale delicatezza, complessità e importanza, auspicando altresì una proficua collaborazione bipartisan in sede di VIII commissione, e con la volontà di realizzare un piano programmatico in tutta la Regione Piemonte e con tutti i distinguo del caso, favorendo parallelamente l'azione municipale e il finanziamento dei progetti prodotti dagli oltre 1000 comuni piemontesi. Ora si attende un'azione incisiva e concreta in quella - la sicurezza- che rischia di diventare per mille e più ragioni, oggi e soprattutto nel futuro, un'urgenza a tutti gli effetti.

Nella seduta pomeridiana di oggi invece il dibattito riguarda interamente il bilancio regionale, e dunque alla finanziaria locale, che rimane tuttora, per vari motivi e non ultimo in relazione alla finanziaria nazionale, in attesa di approvazione.

 

Vecchia Italia del XXI secolo.

di Dida Neirotti

L’Italia è uno tra i paesi al mondo dove si fanno meno figli, in cui si vive più a lungo con i genitori e sono maggiori la longevità e l’invecchiamento. L’immigrazione è in fase di grande effervescenza. 

Questa la fotografia del "Rapporto sulla popolazione" presentato all’Irpps-Cnr (Istituto di ricerche sulla popolazione e le politiche sociali del Consiglio nazionale delle ricerche) dal Gruppo di coordinamento per la demografia della Società italiana di statistica.

Tra il 2002 e il 2005 la popolazione italiana è cresciuta di circa 440 000 unità l’anno ma il saldo demografico tra nascite e morti è stato negativo e di circa 15 000 unità l’anno. La crescita è dovuta soprattutto all’iscrizione all’anagrafe di circa 305 000 stranieri l’anno, dovuta alle regolarizzazioni collegate alla Bossi-Fini e a nuovi ingressi di immigrati.

In questo stesso periodo sono nati circa 170 000 figli di madre straniera, poco meno dell’8%del totale delle nascite; inoltre l’età media degli stranieri è di 31 anni contro i 43 dei cittadini italiani. L’Italia è il paese con la maggior quota di popolazione anziana, circa il 20% della popolazione ha più di 65 anni, mentre agli inizi degli anni '90 la percentuale era inferiore di poco al 15%.

L’età media del matrimonio, e quindi della riproduzione, si è innalzata, raggiungendo rispettivamente i 29,4 anni per le donne e i 32,2 per gli uomini. Nel frattempo, il 38% dei maschi tra i 30 e i 34 anni, non sposati, continua a vivere con i genitori contro il 21% delle loro coetanee. Leggi tutto il comunicato stampa.

I dati trasmessi in questi giorni dall' Ocse confermano queste tendenze e le mettono in relazione con gli altri paesi del mondo, confrontando i trend delle varie nazioni e stilando curiose classifiche. Per dare un'occhiata ai dati dell'Ocse clicca qui. 

 

e se mi scappa la pipì?.

di Eva Milano

Vi informiamo che d'ora in poi rompersi una gamba, prendere il treno e dover fare pipì sono tre cose incompatibili. Sta girando l'Italia la notizia della liberatoria che Trenitalia ha prodotto per deresponsabilizzarsi di fronte all'inefficienza rispetto ai servizi per i disabili. Per esempio, una citazione testuale: il viaggiatore dichiara "di essere informato che il/i treni scelti sono privi di carrozze attrezzate e di servizi igienici per disabili". Lupo, capra o cavoli? Mica si può avere tutto dalla vita...

Per vedere di cosa si tratta, non c'è niente di meglio che possiamo fare se non consigliarvi la lettura della liberatoria in tutto il suo autentico spledore. Guardate con i vostri occhi...

 

Paesi "non graditi": in che senso?.

di Dida Neirotti

Avete sentito? Un gruppo di ragazzi in gita scolastica a Londra sono stati rispediti a casa direttamente dall’aeroporto in cui erano appena sbarcati in quanto nativi di paesi “non graditi”, anche se residenti in Italia con regolare permesso di soggiorno e frequentanti un Istituto di Bergamo.

La Repubblica di mercoledì scorso ha poi confermato che i ragazzi sono sei, che sono stati trattenuti per ore in aeroporto, che sono stati loro sequestrati i documenti e che sono state prese loro le impronte digitali:  il tutto prima di buttarli fuori sul primo aereo in partenza per l’Italia!

Sconvolgente è l’elenco dei paesi d’origine:  Perù, Ecuador, Albania, Burkina Faso e Moldavia, notoriamente covi di terroristi di ogni genere e di guerrafondai armati fino ai denti!

Che tristezza!

E’ un altro segnale che in nome di una presunta lotta al terrorismo, i margini della libertà, della democrazia, delle regole del vivere civile si vanno sempre più restringendo, soprattutto in quei paesi che sono stati, nel passato, esempi proprio del vivere civile.

Chissà cosa penserebbe un cittadino britannico se fosse costretto a subire una discriminazione di questo genere, atterrando, per esempio, all’aeroporto di Malpensa?

 

mense sempre più bio.

di Eva Milano

L'attenzione della Regione Piemonte si dirige con interesse sempre crescente ai servizi di ristorazione collettiva come mezzo per sperimentare e diffondere la cultura del risparmio energetico e l'utilizzo di fonti energetiche alternative. La proposta di legge per la progressiva introduzione di alimenti biologici nelle mense scolastiche, che il nostro gruppo ha presentato presso il Consiglio regionale a metà del mese di marzo, ha ricevuto l'approvazione trasversale di molti gruppi consiliari. Nella stessa direzione, con un'attenzione per il lato sperimentale della produzione energetica, va la notizia di una visita speciale del Presidente della Regione Piemonte. 

Mercedes Bresso ha infatti ha partecipato all'inaugurazione della prima mensa a idrogeno del territorio. E' un progetto co-finanziato dalla Regione e realizzato grazie alla collaborazione tra il Politecnico di Torino e Hysylab, il laboratorio di idrogeno di Environment Park. L'impianto, di 5 Kw, è alimentato a metano e riesce ad abbattere notevolmente le emissioni dannose. Servirà a fornire il servizio di pranzo ai dipendenti dello stabilimento torinese di TurboCare, appartenente al gruppo Siemens, già coinvolto in altri progetti sperimentali dello stesso genere. Vi rimandiamo alla notizia, che compare nella rassegna stampa del sito della Regione.

 

risparmio energetico e solare termico: due guide.

di Eva Milano

Che cos’è un impianto solare termico?

Com’è fatto e come funziona?

Quanto costa e quanto permette di risparmiare?

Quali sono le agevolazioni previste per legge e come vi si accede?

Due guide utili per avvicinarsi alle tematiche ambientali con consigli pratici e informazioni sul risparmio energetico e sull’energia solare. Sono state realizzate dall’Enel in occasione delle “Giornate del Sole”, che si sono svolte lo scorso week end. Ve le proponiamo in versione on line via “Il sole 24 ore”.

 

 

La nota sul consiglio regionale.

di Patrizio Brusasco

La seduta del Consiglio regionale del Piemonte di martedì 27 marzo, che ha risentito delle fibrillazioni della particolare giornata politica nazionale - voto in Senato sul rifinanziamento della missone di pace in Afghanistan -almeno stando ad alcune dichiarazioni in Aula, si è incentrata su alcuni punti chiave come gli ecomusei piemontesi, il progetto di legge 389 relativo alla soppressione dei vari osservatori e commissioni regionali, i ticket sanitari coln il loro necessario e ineludibile rimando al bilancio regionale, la nascita di un nuovo gruppo regionale di maggioranza, la sicurezza: insomma tutte questioni da un milione di dollari.

L'assessore alla Cultura Gianni Oliva è intevenuto sugli ecomusei rivendicando la bontà dell'operato della giunta - la Regione Piemonte è infatti prima in Italia per numero di ecomusei sul territorio - e dichiarandosi disponibile a eventuali emendamenti e correttivi invocati dalla minoranza consiliare; appena accennata invece, e non poteva andare diversamente vista la complessità del tema, la discussione sulla soppressione dei vari osservatori e commissioni regionali, scintilla scoccata qualche settimana fa e alla luce delle dichiarazioni del Consigliere diellino Laus in relazione alla Comissione post-olimpica e alla sua funzione caduta in desuetudine a oltre un anno dai Giochi Olimpici invernali di Torino 2006.

 

Incontro con.

MARCO TRAVAGLIO

presenta alcune riflessioni sul tema

QUALE INFORMAZIONE OGGI?

L'appuntamento è per QUESTA SERA!

mercoledì 28 marzo 2007 alle ore 21.00

presso il Teatro Perempruner Piazza Matteotti a Grugliasco

 

idea!!!.

di Eva Milano

"Cerco un gruppo di persone che abbia intenzione di concentrare le proprie forze economiche per fondare una società per costruire la centrale fotovoltaica". Marco abita nel cuneese, è agricoltore e ha lanciato sul web il suo progetto di sfruttare l'opportunità, agevolata dal Decreto Bersani, di produrre energia elettrica per rivenderla anche ai privati. Si tratta di costituire una società commerciale e di contribuire con una base di mille euro. L’idea sta prendendo piede e ha attirato l’attenzione dei media a livello nazionale.

E' tutto da inventare! Il campo delle fonti energetiche alternative ha bisogno di gente coraggiosa e dotata di fantasia! Basta avere un'idea come questa...

Il prossimo incontro sul progetto di Marco si terrà il 14 aprile a Torino. Trovate le informazioni utili sul suo blog. Fatevi avanti!

 

AUTO AD ARIA: BUFALA O COMPLOTTO?.

di Stefano Zanotto

Qualcuno di voi avrà sicuramente ricevuto, magari già un po’ di tempo fa, una e-mail che denuncia un complotto delle multinazionali del petrolio per bloccare la diffusione di Eolo, la rivoluzionaria automobile alimentata ad aria compressa destinata a risolvere tutti i problemi dell'inquinamento atmosferico delle nostre città. A cosa fa riferimento quest'ennesima catena di sant'Antonio che circola sul web?

L'auto ad aria compressa fu presentata per la prima volta al Motor Show di Bologna del 2001 dall'ingegner Guy Negre, un progettista proveniente dal mondo della Formula 1. L'inventore di Eolo fornì allora dei dati sensazionali sulle prestazioni dell'auto: 100 km percorsi al costo di 0,77 euro, velocità massima di 110 km/h, 5 ore di collegamento a una presa di corrente per fare il pieno di aria compressa per un'autonomia di 200 km. E dallo scarico solo aria alla temperatura di -20°.

Queste caratteristiche tecniche non sono mai state verificate. La società di Negre, la lussemburghese MDI, ha venduto e vende tuttora (lo scorso febbraio ha raggiunto un accordo con l'indiana Tata Motors) le licenze per sviluppare il progetto, ma l'auto non è praticamente mai entrata in produzione. In Italia la licenza è stata acquistata da Eolo Auto: i 74 operai assunti dalla società non hanno costruito alcun veicolo e dopo un lungo periodo di cassa integrazione sono stati infine licenziati.

Secondo molti a bloccare il progetto è la lobby del petrolio con le sette sorelle in testa, che avrebbero tutto da perdere dalla diffusione di mezzi di trasporto basati su tecnologie pulite. In seconda fila nel sostenere il "sabotaggio" ci sarebbero i governi, che traggono dalla tassazione della benzina risorse per foraggiare sistemi politici corrotti coi soldi di tutti. In realtà pare che ci siano ostacoli di natura tecnica ancora tutti da superare: la reale autonomia di Eolo, ad esempio, non andrebbe oltre pochi minuti. Naturalmente per i sostenitori della tesi "complottista" questo vuol solo dire che manca la volontà di investire risorse per perfezionare la rivoluzionaria tecnologia...

Ma dove starà la verità???

Vi lasciamo perfidamente in balia di questo inquietante mistero, mentre ci limitiamo a segnalarvi un articolo -secondo noi equilibrato- sul sito dell'Aspo, un'associazione che studia l'esaurimento delle riserve petrolifere.