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Guida Blu 2009 all'insegna dell'ambiente


Tirreno DOC, Sardegna e Toscana le regioni più blu.
Isola del Giglio, Cinque Terre, Domus de Maria, Pollica, Capalbio, Castiglion della Pescaia, Nardò, Baunei, Ostuni, Salina, Noto, San Vito lo Capo e Posada: le località dove sventolano le 5 vele

Alla sua nona edizione la Guida Blu è diventato uno strumento indispensabile per trascorrere l'estate all'insegna della natura e dell'ambiente, frutto del sodalizio consolidato fra Legambiente e Touring Club Italiano.

Quest'anno la guida è ancora più ricca d'informazioni. E' aumentato il numero di località passate in rassegna, con diverse nuove spiagge segnalate e "raccontate". Abbiamo poi arricchito le sezioni dedicate alle grotte marine, vere e proprie perle sparse lungo le nostre coste. La sezione contiene la sintesi di un grande lavoro di censimento realizzato lungo i nostri litorali dal Ministero dell'Ambiente: Legambiente ha scelto per voi le grotte più accessibili e più suggestive, con le indicazioni per raggiungerle e visitarle in totale sicurezza. E ancora una sezione dedicata alle località costiere dei laghi, siti di straordinaria importanza storico-culturale, naturalistica e paesaggistica.

Anche quest’anno Guida Blu non dimentica gli amanti dell’acqua dolce e dedica una sezione ancora più dettagliata alle località sui laghi. Sono tre quelle che conquistano le 5 vele: Appiano sulla strada del vino (BZ) in Trentino Alto Adige sul Lago di Monticolo, Fiè allo Sciliar (BZ) sempre in Trentino Alto Adige sul Lago di Fiè e Massa Marittima (GR) in Toscana sul Lago dell’Accesa.

La Guida Blu è frutto del lavoro di indagine svolto dalla Goletta Verde di Legambiente durante i suoi anni di navigazione, ma anche del patrimonio di conoscenza delle centinaia di gruppi locali di Legambiente. Le valutazioni non riguardano solo la qualità delle acque di balneazione ma tengono conto di molte altre variabili, a cominciare dalla qualità delle strutture ricettive, dalla presenza di un centro storico ben conservato, da un'offerta enogastronomica di pregio, dalla vicinanza a luoghi di interesse storico artistico o naturalistico, e così via.

Le valutazioni di Legambiente sono state infine integrate con i dati ufficiali raccolti attraverso la banca dati dei Comuni italiani (Ancitel), e sintetizzate in un giudizio espresso con le vele (da un massimo di 5 vele a un minimo di una vela). Anche quest'anno l'elaborazione dei dati è curata dal prestigioso Istituto di Ricerca Ambiente Italia.

E insieme alle vele, c'è la segnalazione delle spiagge più belle: spesso sono angoli conosciuti e frequentati solo dai residenti, magari raggiungibili dopo faticosi trekking o seguendo itinerari nascosti. Un "segreto" che sveliamo nella convinzione che i lettori della Guida Blu sapranno godere di questi tesori in maniera responsabile. Buone vacanze!

(fonte: Legambiente)

NOTTI IN REGIONE 3: diario di uno spreco

Sabato 18, sera.
Scrivo questa nota da casa. Il Consiglio Regionale si è riunito solamente ieri mattina e pomeriggio (per poco), poi è riconvocato per lunedì mattina alle 10. Dunque niente seduta serale e notturna: oltre a noi avranno tirato un bel sospiro di sollievo i dipendenti comandati a seguire i lavori.
La sospensione l'hanno decisa i presidenti dei gruppi, per continuare al meglio i "lavori" e cercare di vincere l'ostruzionismo dei quattro.

Discussioni furenti ieri mattina e qualche attrito di troppo anche fra gli altri consiglieri. E' forte la sensazione che il comportamento inspiegabile dei 4 sia anche dovuto a qualche promessa di appoggio occulta. A volte sembrano eccessivamente baldanzosi e anche un po' inconsapevoli di cosa stanno producendo, ma abbiamo provveduto tutti a ricordarglielo (a loro e agli eventuali mandanti).

Interventi di fuoco: persino io ho perso la pazienza e ho forse trasceso nel rinfacciare loro un comportamento che svilisce il Consiglio Regionale e i suoi membri. Il fatto è che non si capisce davvero che cosa abbiano in testa e come intendano concludere questa loro presa di posizione. Così un risultato l'hanno ottenuto: dimostrare anche ai più recalcitranti che questo regolamento bisogna proprio cambiarlo.

Lunedì vediamo se il week end li avrà ricondotti a più miti consigli. Vediamo soprattutto se la domenica servirà a stemperare toni e pretese.

A lunedì.

Mariano Turigliatto

NOTTI IN REGIONE 2: diario di uno spreco

Ore 23 e 30 del 16 luglio: siamo alla seconda puntata.
In realtà le notti sono oramai quattro e la stanchezza si fa sentire, anche perchè durante la giornata si sta lo stesso qui sotto, cercando di conciliare il continuo votare sulle più svariate questioni con gli impegni e il lavoro che comunque bisogna fare. Segni di nervosismo, qualcuno da del pagliaccio a un altro e il presidente dell'aula li sgrida entrambi. Altri consiglieri ostentano occhi spalancati come fanali e un'aria vagamente allucinata: smorfie fra la disperazione e la tristezza per il tempo che fugge.

Scanderebech sta parlando della doccia che ha appena fatto ai Ronchi Verdi, un club sportivo che frequenta quasi quotidianamente. Niente di male, solo che lo fa illustrando una proposta di cambiamento dell'ordine del giorno che riguarda la realizzazione della parità uomo/donna. Anche i temi più seri e delicati utilizzati per strumentalità.
Interviene a microfono acceso, poi suona il suo telefonino e risponde, come se fosse per la strada. Oltre 28 consiglieri regionali sono suoi ostaggi e siedono al loro posto attendendo di votare contro. Finisce di parlare e si vota, poi si ricomincia per i 5 minuti successivi, sostanzialmente con le stesse modalità.

Si andrà avanti così fino a domattina.

Durante la giornata che sta finendo, però, si è finalmente capito che cosa vogliono i quattro consiglieri ostruzionistici. Ecco in sintesi le pretese: eliminare lo sbarramento elettorale (attualmente al 5% per le coalizioni e al 3% per le liste singole); eliminare l'obbligo di raccogliere le firme per presentare le liste, ovviamente solo per quelle sponsorizzate da consiglieri regionali uscenti; eliminare il "listino" ovvero i consiglieri della lista bloccata da cui si pescano i consiglieri "premio di maggioranza" per chi vince le elezioni. Questo è quanto.
Tutto molto tecnico e poco comprensibile per chi non tratta direttamente di elezioni e affini, ma in sostanza tutto riassumibile col principio di costruire una condizione di privilegio inaccettabile per i consiglieri uscenti e di disparità simile a quella introdotta dalle norme elettorali dal Parlamento italiano.

Mentre scrivo questa nota mi rendo conto che chi la legge potrebbe stufarsi ben prima di essere arrivato alla fine, ma qualche volta non si riesce proprio a semplificare. Sono preoccupato perché non saprei trovare parole migliori di queste per spiegare lo spreco di questi giorni a un normale cittadino, magari un mio elettore convinto che io faccia cose importanti in quest'aula. La preoccupazione si accompagna alla tristezza di uno spettacolo desolante.

Oramai è mezzanotte: ora vediamo chi degli altri tre sostituirà Scanderebech nella sceneggiata ostruzionistica. Indiscrezioni ci segnalano che potrebbero essere Giovine (Consumatori) e Nicotra (Socialisti e Liberali). Il quarto, Lupi (Ambientalista per Ghigo) sta riposando: ha intrattenuto l'aula per tutta la mattina e anche un po' del pomeriggio e si è stancato.

Quanto a noi tutti, cerchiamo di farci forza e di attrezzarci al meglio per la notte. Chi scrive post, chi legge il romanzo della Bresso, chi cura facebook, chi studia se sia il caso di prendere un altro caffè. I dipendenti regionali impegnati danno segni di nervosismo e cominciano anche loro a non poterne più. Continuano ad essere gentili e disponibili, ma chi osa più chiedere loro qualcosa? Qua e là fa capolino una goliardata: non sarebbe giusto, ma come deplorare questa piccola distrazione... siamo esseri umani anche noi!

A domani.

Mariano Turigliatto

NOTTI IN REGIONE: diario di uno spreco

Scrivo questo post seduto al mio posto nell'aula del Consiglio Regionale del Piemonte. Sono qui - con la prospettiva di trascorrervi tutta la notte, dopo averci passato tre giorni - perché è in corso una battaglia ostruzionistica da parte di 4 consiglieri regionali.

Tema: le modifiche del regolamento di funzionamento del Consiglio Regionale stesso.


Sembrerebbe incredibile che il parlamento del Piemonte debba occuparsi di queste questioni in momenti davvero difficili per la nostra regione. Non solo la crisi economica, che comincia a mordere davvero, ma anche la voglia e il dovere di costruire un futuro per le generazioni che ci seguiranno. A loro - noi che siamo cresciuti pensando che domani sarebbe stato meglio di oggi... ed era davvero così - lasciamo un mondo in cui la massima aspirazione è mantenere il tenore di vita finora raggiunto, messo pesantemente in discussione e costretto ad arretramenti pressoché continui.

Noi, invece, siamo qui a parlare di nulla e a votare proposte senza senso, per il solo gusto di far perdere tempo e di tenere sotto ricatto il Consiglio Regionale. Apparentemente i quattro battagliano contro l'introduzione di norme che rendono più difficile portare all'infinito i tempi e i lavori del Consiglio, rinviando le votazioni dei provvedimenti, praticamente senza alcuna limitazione di tempo.
Sembra incredibile, ma è davvero così. In Consiglio Regionale non passa nulla che non sia stato concordato fra maggioranza e opposizione. Basta che un solo consigliere decida di mettere i bastoni fra le ruote e tutto si blocca. Questo stile, che aveva un suo senso 19 anni fa quando il regolamento venne approvato, oggi non funziona più e lo vede chiunque abbia la sventura di assistere ai lavori dell'aula.
Il cambiamento non imbavaglia assolutamente l'opposizione, non impedisce neppure che su questioni dirimenti si sviluppino battaglie aspre e ostruzionistiche. Semplicemente regola la normale attività del Consiglio, dando tempi certi e modalità definite per garantire l'azione di legiferazione e governo. E infatti anche coloro che sono più attenti alle prerogative dei parlamenti e ai diritti delle minoranze hanno appoggiato le modifiche proposte. Solo che il problema non sta lì.

I 4 consiglieri che fanno ostruzionismo voglio garanzie che venga cambiata la legge elettorale regionale. Il prossimo anno si vota e lo sbarramento al 5% (per le coalizioni) presente nella legge regionale rende più difficile presentare liste fuori dai due schieramenti classici. Tutto qua: hanno ragione? hanno torto? non lo so, ma questo tema non c'entra nulla con il regolamento del Consiglio Regionale.
Mentre succede tutto questo sono ferme in coda leggi fondamentali: finanziamenti degli ammortizzatori sociali, interventi per la ricerca, rifinanziamento della sanità.

In Consiglio Regionale ci sono donne e uomini con notevoli capacità e intelligenze. Durante queste sedute interminabili, diurne e notturne, viene fuori il nostro lato peggiore, dimostrando ancora una volta che la politica davvero rappresenta - amplificandole - le dinamiche delle relazioni interpersonali. Noi diamo il peggio di noi perché ci adattiamo a sopportare di tutto. C'è chi cerca di essere in aula il meno possibile, accampando scuse incredibili; c'è chi si porta il lavoro da fare e pigia incessante sui tasti del pc; c'è chi gioca a tetris, chi chiacchiera col vicino, chi canta, chi telefona agli amici e ai clienti politici, chi tavana, chi tallona i giornalisti perché riportino almeno una riga delle sue dichiarazioni-fiume su questo o su quell'argomento. Molto consultati i siti internet, ci si lamenta anche parecchio. Qualcuno si guarda il blog con la libidine che ci vuole, coltivandoselo e chiedendosi come migliorarlo e renderlo più frequentato.

Mentre scrivo siamo intrattenuti dal consigliere Giovine (gruppo Consumatori. Si chiama davvero così!) che discetta di lunghezza e prezzi delle zucchine per perdere tempo e portarci verso una notte di passione. Il sudoku di Repubblica fa bisticciare due miei colleghi che se lo contendono. Capannelli informali discutono dell'offerta di acquisto della Bertone da parte di FIAT. Questo di nascosto, mentre il microfono è ancora occupato dalle zucchine di Giovine.

Sarebbe bene ragionare della funzione dei parlamenti prima che qualcun altro si proponga di trasformarli in "bivacchi di manipoli", assumendo tutti quanti l'idea che il prestigio delle istituzioni non è un valore di parte, ma una garanzia perché il mondo non faccia una brutta fine.
Vediamo cosa succede nella notte...

A domani.

Mariano Turigliatto

In Italia, credito screditato

La Bce regala alle banche di Eurolandia un rifinanziamento di 442 miliardi di euro al tasso dell'1 per cento, ma i nostri istituti di credito disertano il banchetto. Per poi stringere i cordoni della borsa rischiando di strozzare imprese medie e piccole che potrebbero superare la crisi con adeguata liquidità. Dato che queste aziende si affidano a molte banche (cinque in media per quelle con meno di 500 dipendenti), ognuna delle quali non è incentivata a tenere in vita il cliente ma a rientrare dei soldi prestati, potrebbe servire un coordinamento tra istituti, evitando – sotto la vigilanza di Bankitalia - comportamenti collusivi. Nell'ecumenica relazione Consob è rimasta nell'ombra la frattura che divide il presidente Cardia dalla maggioranza dei commissari sul modo d'intendere la comunicazione finanziaria nel Ventunesimo secolo: giornali di carta nazionali o internet?
Sono almeno 700mila le badanti straniere in Italia, di cui 300mila senza permesso di soggiorno. Se non vengono regolarizzate, dopo il varo delle truci norme contro i "clandestini", un Governo già molto disattento ai problemi delle famiglie le lascerà ancora più sole.
Ha effetti peggiori del previsto la crisi globale sui paesi in via di sviluppo. Ma dal G8 dell'Aquila non sono uscite politiche incisive per combattere la povertà. I leader hanno assunto una nuova iniziativa sulla sicurezza alimentare, probabilmente insufficiente. E hanno ribadito impegni già molte volte disattesi. Speriamo funzioni il nuovo meccanismo di verifica degli impegni presi, mantenuti o mancati.

(Fonte: lavoce.info)

PD: ma quale questione morale?

Mi ero ripromesso di tacere intorno alle vicende congressuali e alle inevitabili polemiche che accompagneranno il PD in questa difficile fase della sua storia. E' troppo comodo starsene fuori a pontificare e a giudicare quello che succede nell'agone. Oltretutto non serve a nulla: i contendenti si rinchiudono a riccio perché attaccati, chi critica non riesce comunque a spostare la realtà.
Però la storia delle polemiche sul violentatore di Roma, coordinatore di uno dei circoli del PD, è davvero paradossale. Lo è soprattutto perché la polemica viene dall'interno del PD e non dai suoi avversari politici che avrebbero facilmente potuto cavalcare l'occasione, ma non l'hanno fatto.

La querelle si potrebbe sintetizzare in una affermazione più o meno come questa: "Siccome uno dei coordinatori dei circoli si è rivelato essere un violentatore, c'è una questione morale nel PD".
Ma dai! Come se bastasse far compilare accurati formulari ai candidati coordinatori per escludere quelli che violentano donne o fanno cose non ammesse dalla legge e dal comune sentire. Ahime! Può succedere che un disgraziato arrivi a ruoli politici di un qualche rilievo, ma non è certamente questo l'indice di una questione morale nel partito.
Che invece c'è, eccome se c'è!
Oltre ai numerosi inquisiti e condannati che governano sezioni e gruppi locali, ci sono anche quelli eletti in parlamento. Ma c'è soprattutto una diffusa casistica di comportamenti e stili di vita che oramai non fanno più scandalo e che perciò entrano a pieno titolo nel generale degrado del nostro paese. Segretari cittadini che sono presidenti di consorzi pubblici nella stessa città, nominati da quella stessa politica di cui determinano le sorti, miscugli e pericolose contiguità fra eletti e gruppi di pressione portatori di interessi particolari, dalle costruzioni ai servizi. Nelle segreterie degli assessori abbondano giovanotti e signorine che vivono di politica, lautamente retribuiti sovente senza merito, che ritroveremo a gestire congressi e a organizzare correnti per conto terzi.
Ecco perché è vero che c'è una questione morale, non solo nel PD, ma anche lì. Riguarda la berlusconizzazione culturale dalla quale anche parti di questo partito risultano irresistibilmente attratte, quella deriva che allontana sempre più elettori non verso altri partiti, ma fuori dalla politica perché schifati dal "tanto non tutti uguali".
Su questo aspetto non ho sentito pronunciamenti veementi, ma di rado qualche timido belato, come se bastasse andare a un'assemblea nazionale, inveire contro i dirigenti e un po' di bella presenza saldata con capacità di promozione per "fare carriera politica".
Temo che sia anche questa la questione morale, ma sembra interessare molto meno.
Altro è la tanta solidarietà e vicinanza alla donne che hanno subito le violenze di un pericoloso malato, casualmente coordinatore di un circolo del PD

Mariano Turigliatto

News dal Consiglio Regionale: arriva il Piano casa.

Oggi l'intera giornata è stata dedicata a discutere la legge n. 625 "Snellimento delle procedure in materia di edilizia e urbanistica", prima nel suo complesso, poi articolo per articolo.
Si tratta della applicazione regionale del famoso "Piano casa" deciso dal governo ad aprile. Premi di cubatura in cambio di interventi per il risparmio energetico, snellimento delle procedure, definizione di modalità più celeri e semplici per realizzare quanto previsto nel piano.
I provvedimenti dovrebbero servire a far ripartire l'edilizia perché incentivano l'ampliamento delle residenze mono e bi famigliari oltre che dei capannoni industriali. I comuni ne hanno un vantaggio perché incassano oneri di urbanizzazione e le differenze nella cubatura in aggiunta, i privati lo stesso. Purtroppo non servirà a migliorare le condizioni generali di chi lavora nell'edilizia, un mondo fatto anche di laboro nero e cottimisti. Forse contribuirà a ridurre i consumi energetici con la posa di doppi vetri, la coibentazione delle pareti esterne e l'utilizzo di fonti rinnovabili per la climatizzazione.
Il rischio è che tutto questo si traduca in una ulteriore devastazione di città e territori già abbastanza sacrificati dall'espansione urbanistica e dal forsennato consumo di territorio.
La legge varata oggi limita in parte questi danni perché introduce alcune limitazioni che rendono più difficile operare in modo speculativo, tuttavia bisognerà vedere la legge applicata per capire davvero il suo impatto ambientale.

Mariano Turigliatto

Politica ed ecologia: di là dalle Alpi un'altra storia.




I giornali nostrani si sono occupati marginalmente della clamorosa affermazione in Francia della lista Europe Ecologie. Questa lista ha eletto 14 parlamentari, quanti il Partito Socialista, dimostrando un radicamento territoriale impensabile e una buona capacità di intercettare il voto in uscita dalle formazioni della sinistra e del centro. In un momento di astensionismo spinto - anche in Francia - sono riusciti a motivare i loro elettori, che sono andati massicciamente alle urne per depositarvi un voto utile.
L'esatto contrario di quanto è avvenuto in Italia. Saranno le differenze culturali fra i due popoli? Sarà che l'ecologismo in Italia sa di Pecoraro e tiene lontani gli elettori? Sarà che gli ecolò francesi sono meglio organizzati? Sarà che hanno dichiarato la loro posizione collocandosi contro la destra e per cambiare questa sinistra? Sarà che hanno persone e idee più interessanti?
Certo è che i verdi francesi hanno partecipato a questa avventura - diventando uno dei partner di un progetto che ha messo in rete gruppi locali, liste civiche, associazioni - e non hanno dato vita a improbabili formazioni politiche, come è successo qui da noi.
Sono stato uno dei fondatori dei Verdi Arcobaleno nel 1989, consigliere verde a Grugliasco nel 1990, poi sindaco, poi ancora candidato al Parlamento Europeo nel 1999, ancora nella lista dei Verdi. Me ne sono andato nel 2000 perché eravamo diventati come gli altri: la distanza fra le idee di cambiamento e le pratiche politiche messe in campo era davvero insopportabile. Non si può dire di voler cambiare il mondo e lottare con accanimento solo quando ci sono posti da distribuire. Per non parlare delle idee, dei progetti, della democrazia interna eccetera. Me ne andai senza clamore, per rispetto di chi restava e per la considerzione che la voglia di futuro è ben più importante delle esternazioni di prime donne.
Vedere come i Francesi hanno declinato le nostre stesse passioni, con quali risultati e riconoscimenti da parte degli elettori, mi fa piacere: avremo in Europa gente che "starà sul pezzo".
Ma resta il rimpianto per tutto quello che avrebbe potuto essere e non è stato.
Mariano Turigliatto

ciao ciao, Ikea - LUNA NUOVA




Futuro: si comincia dalla scuola.

Ultimi giorni di maturità: ci sono gli orali. Studenti e docenti allo stremo ce la stanno mettendo tutta per dare una parvenza di serietà a un'istituzione che anni di picconate hanno ridotto al lumicino. Non è solo la Gelmini, che pure ha fatto e sta facendo di tutto e di più, anche i suoi predecessori hanno lavorato per produrre guasti e strappi che non si riparano così facilmente.
Innovazione, sperimentazione, nuovi modi di insegnare e di imparare, revisione dei contenuti e dei metodi, attenzione alle nuove forme di comunicazione, alle tecnologie, all'intreccio fra lo studiare e il fare... e tante altre cose ancora. Questi temi sono al centro del dibattito nella maggior parte dei paesi del mondo, tesi a cercare di riformare la scuola per renderla più efficiente e produttiva, più vicina ai bisogni e alle caratteristiche delle giovani generazioni.
In Italia si discute di grembiulini, di voti di condotta, di riduzione di orario, di aumento degli allievi per classe, di risparmio. Lo fanno la politica politicante e i giornali, ma il mondo della scuola non sempre sta meglio, preso fra desiderio di conservazione e timore di perdere il prestigio residuo sotto i colpi della modernizzazione di facciata.
In questo quadro il ruolo delle istituzioni potrebbe essere davvero imponente, nel costruire un patto per ridisegnare la scuola, rilanciandone il prestigio e la funzione sociale.
La Regione è in grado di lavorare a questo? Osservando la reazione dell'assessore a fronte del progetto "Un PC per ogni studente" - una delle poche speriemntazioni di valore , tutta proiettata nella didattica del futuro - sorgono dubbi.
Forse però bisogna solo spiegarla meglio, approfondendone le caratteristiche e pubblicizzandola adeguatamente.
Basterà questo o ci vuole dell'altro?

Mariano Turigliatto

Più vitali e decisi di prima!

Più vitali e decisi di prima

Dopo oltre 10 giorni di oscuramento dovuto a un attacco di cracker particolarmente virulento, il sito è stato riaperto. Ci hanno lavorato con pazienza e intensità Alberto e Fabio, il risultato valutatelo voi. Per una spiacevole coincidenza – non so quanto lo sia davvero e non una precisa scelta di chi ha attaccato e distrutto il sito – l’intervallo di malfunzionamento è coinciso con il periodo post elettorale.

Sarebbe stato bello poter raccogliere e far girare analisi, opinioni, sentimenti e considerazioni. Altri lo hanno fatto e non credo che si sia sentita la mancanza del mio sito.

Non è che le cose nel frattempo siano cambiate molto, tra la saga del sultano e le sue zoccole e la desolazione di un paese che fa karakiri, ma proprio per questo c’è bisogno di essere in comunicazione. Abbiamo bisogno di scambiarci, se non idee e progetti, almeno quel poco di simpatia che serve a rendere meno cupi questi nostri tempi.


Mariano Turigliatto

CIVICA: che disastro!.

di Mariano Turigliatto

Circa 5000 voti in Provincia a Torino e oltre mille in Provincia di Alessandria, questo il magro bottino delle due liste di CIVICA, la prima da sola la seconda nella coalizione del centrosinistra. La delusione ieri si tagliava col coltello fra i candidati e i sostenitori, convinti che il risultato sarebbe stato migliore, a coronamento di un impegno e di uno sforzo intensi e continuati. C’è anche la voglia di andare avanti con un progetto davvero entusiasmante e ancora poco conosciuto, ma l’insuccesso non aiuta di certo a ripartire con il coraggio e la generosità che ci vuole.
Nella disfatta generale qualche buona notizia: a Collegno, il candidato a sindaco di Civica Giovanni Lava si è piazzato al terzo posto dopo quella del centrosinistra e quello del centrodestra. E’ stato eletto consigliere comunale, con il 4% dei voti circa. A Felizzano vince la nostra amica Stefania Piantato e diventa sindaco. La lista Fossano Solidale ottiene il 3,12% e parteciperà al ballottaggio insieme con le altre liste della coalizione del centrosinistra, la lista Rocca Popolare a Roccasparvera ottiene 3 consiglieri comunali, la lista “Insieme per Gaiola” ne ottiene 4. La lista Savigliano Democratica partecipa alla vittoria del candidato del centrosinistra Sergio Soave ed elegge un consigliere comunale.
Non ce la fanno invece Anna Torchio a S. Raffaele Cimena e neppure Silvana Dutto a Boves: ricevono consensi, ma non in misura sufficiente a entrare in consiglio comunale.

Adesso occorre far sbollire la delusione e comprendere le ragioni del disastro. Nessuna risposta consolatoria (“i giornali non ci hanno calcolato”, “abbiamo un messaggio meraviglioso, ma è troppo sofisticato per il popolino”, “siamo talmente bravi che in pochi ci capiscono”, “tutta colpa della sfiga”, ecc… ), ma una spietata analisi e soprattutto l’individuazione dei percorsi e delle nuove rotte per affermare quell’idea di politica che desideriamo per il nostro paese.
Col senno di poi un errore balza agli occhi: aver pensato che le elezioni provinciali – schiacciate dalle europee e la voglia di abolire queste benedette province -  suscitassero l’attenzione degli elettori.
Mi sembra che il coordinamento di Civica stia organizzando un’assemblea per discutere di questo e di altro. Aspettiamo fiduciosi e certi che dopo il buio viene il sole.

 

 

 

 

Amministrative, in Piemonte la novità si chiama Civica.

 
 
Non si smentisce neanche questa volta la regione Piemonte: di solito è da qui che si generano i fenomeni e i movimenti culturali che poi diventano nazionali. Chissà che anche questa volta la tradizione non venga rispettata.
E’ nata CIVICA, un movimento composto da liste civiche, associazioni di volontariato, gruppi di cittadini, persone interessate a contribuire al cambiamento. Il comitato promotore ha lavorato per tre anni con i rappresentanti delle liste civiche più importanti delle province di Torino, Cuneo e Alessandria, raccordandone le iniziative e attivando un circuito di scambio di idee ed esperienze. Persone abituate a lavorare duramente nel loro Comune – sovente in totale isolamento e quasi incuranti di quanto avveniva altrove - hanno scoperto che potevano socializzare esperienze e scoprire un mondo fatto di tanti altri, sovente alle prese con gli stessi problemi e con la stesa nausea verso una politica che non sa neppure più affrontarli.
Hanno scoperto la voglia di legalità, il bisogno di rispettare regole e persone, la distanza tra gli ideologismi che segnano differenze e la voglia di chiarezza, quella chiarezza che unisce ogni comunità. Hanno imparato insieme che la politica dei favori e delle clientele ammazza qualunque velleità di futuro, che si può ottenere il consenso dei cittadini anche proponendo scelte rigorose e lungimiranti, attente a non consumare tutto, per lasciare qualcosa a quelli che verranno, e a costruire cultura e consapevolezza.
Per comunicare efficacemente hanno costruito un portale: www.civicapiemonte.it, che viene aggiornato ogni giorno con le iniziative che si sviluppano in giro per il Piemonte. Sul sito ci sono anche tutti i documenti prodotti dall’attività di riflessione e discussione, oltre che programmi delle liste civiche aderenti.
E’ interessante segnalare il tema centrale del Manifesto di CIVICA: “Ognuno deve assolvere ai propri doveri, perché questi rappresentano nient’altro che un diritto per gli altri. In questo siamo all’antica e non ce ne vergogniamo: siamo fautori dell’etica della responsabilità per tutti, a cominciare da noi stessi”.
Insieme hanno scelto di presentare liste elettorali alle elezioni provinciali di Alessandria e Torino, Cuneo ha preferito lavorare alle liste civiche locali: Savigliano, Boves, Fossano, Roccasparvera, Gaiola.
A Torino CIVICA ha scelto di presentarsi da sola, candidando Alessandro Brescia (Lista civica di Venaria) a presidente. CIVICA di Alessandria ha invece scelto la strada dell’accordo con il centrosinistra e appoggia il candidato presidente dell’intera coalizione.
“CIVICA è attenta alle generazioni che verranno, a chi ha meno, a chi merita, a chi lavora, a chi sperimenta e innova, a chi rispetta le leggi, le regole, le altre persone, gli impegni presi, l’ambiente e gli interessi collettivi”, questa la sintesi che CIVICA dà delle sue idee programmatiche.
La campagna elettorale è in pieno corso, i candidati di CIVICA ce la stanno mettendo tutta e la presenza si vede… eccome. Suscita interesse, adesioni inattese, ostilità palesi nei mondo dei partiti.
La campagna elettorale si alimenta col passaparola e con le referenza dei candidati: buone idee portate in spalla da belle persone.

(4 maggio 2009)
 
Mariano Turigliatto
 

CIVICA, festa di chiusura.


 
CIVICA chiude questa sera la campagna elettorale per le provinciali 2009. La festa è in programma a partire dalle ore 19.30 presso l'"Imbarchino" al parco del Valentino, a Torino. Musica, aperitivo, il concerto degli Harry Loman e, a seguire, dj Turi Megazeppa. "La febbre sale..." afferma la locandina della festa che sbandiera anche un Alessandro Brescia versione "Saturday night fever" e con una testa di capelli modello Jackson Five.
L'invito è rivolto a tutti. A chi voterà CIVICA, a chi non voterà CIVICA (peccato...), a chi ha comunque voglia di divertirsi e trascorrere una serata in allegra compagnia.

SCARICA LA LOCANDINA DELLA FESTA DI CIVICA

 

Votiamo CIVICA!.



VOTA CIVICA
Campagna elettorale strana, quella che finisce oggi. Persone distratte, scazzate, arrabbiate e deluse. Qualche timido accenno a una speranza di cambiamento in questo disastro che è l’Italia: tracce di voglia di impegno, di serietà, di allegria e libertà, quella vera.

Noi con CIVICA abbiamo provato a portare tutto questo, con la difficoltà di farsi largo in una babele di suoni e messaggi e con l’ingenuità di chi scopre giorno dopo giorno la complessità del mondo e dell’essere umano. Adesso vediamo se il nostro messaggio è passato. Abbiamo ancora qualche ora per fare un ultimo sforzo (contattiamo tutti, ma proprio tutti quelli che ancora non abbiamo sentito), distribuiamo gli ultimi volantini e santini che ci sono rimasti.

Questo per le belle persone che sono parte attiva in questa avventura. A chi ci legge e ci sostiene un grazie di cuore per tutto quello che ha fatto e ancora farà per costruire con noi quell’altra politica, faticando e spingendo per spostare un po’ più avanti questo strano e difficile paese.

Ci vediamo (e sentiamo) lunedì per continuare.

Mariano Turigliatto

 

CIVICA, passeggiata multiculturale.


 
“Passeggiata multiculturale con musica dal vivo, biciclette, scarpe da ginnastica e tanta voglia di far sentire la nostra voce”.
E’ questo l’intento che anima la “passeggiata culturale” organizzata per domani sera, giovedì 4 giugno, da CIVICA: il ritrovo è fissato per le ore 19 a Porta Palazzo (mercato del pesce), mentre la conclusione è prevista due ore più tardi in piazza Madama Cristina.

“CIVICA  ha indetto sul tema della sicurezza e dei migranti una manifestazione aperta a tutti, indipendentemente dalle appartenenze politiche di ciascuno, per dire no all'equazione straniero = delinquente”. Lo afferma Alessandro Brescia, candidato di CIVICA alla presidenza della Provincia di Torino che aggiunge: “CIVICA ritiene che la questione dell'immigrazione e, in particolare, dei diritti dei migranti e della possibilità di realizzare una società che vede convivere pacificamente persone di diversa religione o etnia non sia un'utopia, ma una necessità per uno Stato che ambisce definirsi democratico”.
 
 
 

Inquinamento, il caso Taranto.

Si chiama "Il caso Taranto" ed è il seminario in programma mercoledì 3 giugno, a partire dalle ore 17, presso la sala "Atrio" della Regione Piemonte in corso Stati Uniti 23 a Torino. Lo organizza l'Ecoistituto del Piemonte "Pasquale Cavaliere" che per l'ennesima volta propone un approfondimento su un argomento di grande interesse che trova poco spazio sui media nazionali.
Il sottotitolo de Il caso Taranto" è "La complessa convivenza della città con il centro siderurgico. Il racconto di una storia emblematica di inquinamento". Interverranno: Mauro Velluto, Ecoistituto del Piemonte; Giorgio Assennato, Direttore generale di Arpa Puglia; Benedetta Sangirardi, redazione di Affari Italiani; Roberto Petrarchi, vice presidente dell'associazione TarantoViva; Mariangela Vigotti, Università di Pisa; Biagio De Marzo, ex dirigente Ilva, portavoce di PeaceLink.

VAI AL SITO DELL'ECOISTITUTO DEL PIEMONTE


 

Dentro lurna una risata.


 
A poco più di una settimana dalla scadenza elettorale, il "Corriere della Sera" pubblica un esilarante articolo a firma di David Allegranti che inquadra alcune situazioni comiche legate all'appuntamento con l'urna. La più divertente? I tremila santini elettorali con su scritto: "Li Avete". Ne è stato vittima il consigliere comunale Pdl di Firenze, Giovanni Donzelli, che li ha commissionati alla tipografia e alla domanda: "Quali nomi dobbbiamo scrivere?", ha riposto "Li avete". Detto fatto! E noi? Ridiamoci su....

LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO SUL SITO DEL CORRIERE DELLA SERA

 

Turigliatto e CIVICA a Primantenna.

Anteprima

 

Questa sera, in diretta, dalle ore 18.30 alle 19, Mariano Turigliatto sarà presente come ospite nella trasmissione "Agorà" in onda su Primantenna.
Un programma di attualità e politica condotto dalla giornalista Giulia Gioda. Tema della trasmissione di oggi la crisi che sta colpendo il nostro territorio e il mondo in genere.
Un momento per poter parlare anche di CIVICA e delle sue proposte per uscire da questa preoccupante congiuntura internazionale.

 

Ragazzi e voto europeo.


"Alle elezioni europee voteranno per la prima volta circa 31 milioni di
Millennials, i ragazzi diventati maggiorenni nel XXI secolo. Negli Stati Uniti questa generazione è stata determinante per l'elezione di Obama. In Italia sono meno che negli altri paesi e paradossalmente hanno anche maggiori limiti di partecipazione alle elezioni rispetto ai coetanei europei. Come valorizzare la loro voglia di fare? Abbassando a sedici anni l'età del voto e modificando le regole per la cittadinanza dei figli degli immigrati".
L'articolo, interessantissimo, è stato pubblicato sul sito www.lavoce.info a firma di Paolo Balduzzi e Alessandro Rosina. Balduzzi è ricercatore in Scienza delle finanze presso l'Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, mentre ROsina è professore associato di Demografia all’Università Cattolica di Milano, dove insegna Demografia e modelli di population dynamics.

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Scuola modello improvvisazione.


 
"Scuola: innovazione o improvvisazione?". E' il titolo dell'incontro in programma martedì 26 maggio, a partire dalle ore 21, presso il centro incontri "Santa Marta" dell'omonima piazzetta di Ivrea, organizzato da CIVICA, il movimento democratico che si presenta alle elezioni provinciali di Torino.
Il polverone sollevato sul finire del 2008 dalla riforma Gelmini e la ricaduta che la stessa riforma avrà sul prossimo anno scolastico saranno al centro della discussione che conterà sulla partecipazione di Martin Dodman, pedagogista della Liberà Università di Bolzano; Ernesto Filoni del Coordinamento genitori nidi, materne, elementari e medie di Torino; Mariano Turigliatto, presidente del Gruppo consiliare "Insieme per Bresso" e componente della Commissione istruzione del Consiglio regionale.
Come partirà l'anno scolastico 2009/2010? Cosa dire sugli incidenti occorsi in occasione del recente '"University Summit" di Torino? Perché negli ultimi quindici anni i Governi nazionali hanno gradualmente ridotto i fondi riservati all'istruzione e fatto precipitare l'Italia al fondo della graduatoria dei paesi Ocse?
A queste e altre domande proveranno a rispondere i tre relatori della serata che verrà moderata dal dirigente scolastico Reginaldo Palermo. Proprio Mariano Turigliatto e Reginaldo Palermo sono due tra gli attori principali di “Un computer per ogni studente”, l’iniziativa che – con il supporto di Olitalia, Intel e Microsoft - ha permesso agli studenti di due scuole elementari di Rivoli e Pavone Canavese di svolgere la propria attività didattica su piccoli pc portatili.
“Un computer per ogni studente” ha peraltro riportato grande successo alla recente Fiera del Libro di Torino: lo stand del ministero dell’Istruzione ne ha ospitato l’attività che ha coinvolto centinaia e centinaia di giovani studenti.

 

Consumi energetici in calo.


 
"Per la prima volta dal dopoguerra i consumi energetici globali sono in netta flessione: il 2009 si chiuderà a quota meno 3,5 per cento. Un segnale negativo dal punto di vista economico ma anche preoccupante dal punto di vista ambientale. Il rapporto dell'International Energy Agency, distribuito al G8 energia aperto ieri a Roma, precisa infatti che nell'immediato la crisi ha portato a una riduzione del carico inquinante (6 per cento in meno di emissioni di anidride carbonica nel 2008 e una quota analoga nel 2009), ma nel lungo periodo i gas serra aumenteranno: 'I bassi prezzi dei combustibili fossili e le difficoltà finanziarie possono portare a una riduzione degli investimenti nelle tecnologie pulite, aumentando il bisogno di centrali alimentate con i fossili'".
Lo scrive oggi il sito di "Repubblica" in un articolo a firma di Antonio Cianciullo che parla anche di primi rinvii per il nucleare e di freno alla spesa per le rinnovabili.

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Brescia altre due volte in tv.


 
Doppio appuntamento televisivo per Alessandro Brescia. Lunedì 25 maggio il candidato di CIVICA alla presidenza della Provincia di Torino sarà ospite di "Orario continuato", la trasmissione di VideoGruppo Piemonte che va in onda in diretta dalle ore 13 alle 14 ed è condotta dal giornalista Massimo Tadorni. Assieme a Brescia sarà presente in studio il candidato presidente del Partito comunista dei lavoratori, Alessandro Rosano.
Ancora lunedì 25 maggio, ma dalle ore 20.45 alle 23 e sempre rigorosamente in diretta, Alessandro Brescia sarà tra gli ospiti di "Linea d'ombra" in onda su Telesubalpina con la conduzione della giornalista Anna Gagliardi. I temi della trasmissione saranno il patto di stabilità, le ganasce fiscali in questo periodo di crisi e la lotta all'evasione fiscale. Con Brescia, in studio: Michele Vietti, candidato dell'Udc alla presidenza della Provincia; Maria Teresa Armosino, presidente della Provincia di Asti; Giangranco Morgando, segretario regionale del Pd; Gianni Vattimo, candidato alle elezioni europee per l'Italia dei valori e Mario Carossa, capogruppo della Lega Nord in Consiglio comunale a Torino.
 

CIVICA in via Garibaldi.


 
Sabato 23 maggio, dalle ore 15 alle 19, un banchetto elettorale di CIVICA sarà presente a Torino, in via Garibaldi angolo via dei Quartieri. Assieme al candidato presidente della Provincia di Torino, Alessandro Brescia, sarà possibile incontrare i candidati ai vari Collegi provinciali.
Una settimana esatta dopo aver partecipato al Torino Pride, CIVICA torna quindi nel cuore di Torino per permettere ai cittadini di conoscere da vicino "l'altra politica" e i suoi rappresentanti.
 

Terremotati o clandestini?.


 
"Diario di una famiglia dopo il terremoto" è il nome del blog che Jenner Meletti, una delle firme più prestigiose del quotidiano romano, tiene sul sito di "Repubblica".
"Alle otto di sera di lunedì un ragazzo romeno picchia un bambino italiano. 'Andate a casa vostra, voi che non siete aquilani': è questo l'incipit di un diario che mette i brividi e che più di tante altre cose fa capire come la realtà delle popolazioni terremotate sia tanto distante da quella edulcorata e plastificata che ci viene venduta da certa stampa.

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Doppio Brescia venerdì in tv.


 
Tra le tante doti che hanno spinto CIVICA a candidare Alessandro Brescia alla presidenza della Provincia di Torino compare anche quella del dono dell'ubiquità. Tutti se ne potranno rendere conto la serà di venerdì 22 maggio, quando Alessandro Brescia sarà contemporaneamente ospite di due trasmissioni televisive.
Dalle ore 20.30 alle 21.30 su Grp Tv, sarà ospite di "Città allo specchio" condotto dalla giornalista Alessandra Perera. Argomento della trasmissione saranno le elezioni provinciali ed europee del 6 e 7 giugno prossimi, con il candidato presidente di CIVICA saranno in studio: Antonio Mussa, Lucia Centillo e Gianni Pagliarini, tutti candidati alle europee, rispettivamente per Udc, Pd e Pdci.
Sempre alle 20.30 su Rete 7 Piemonte andrà invece in onda "Rosso di sera", trasmissione condotta da Dario Rosso. Si parlerà di elezioni provinciali e, assieme ad Alessandro Brescia, saranno presenti Michele Vietti (Udc) e Riccardo Nicotra (Socialisti e liberali).

 

Obama taglia le emissioni inquinanti.

 
 
Ridurre la dipendenza degli Stati Uniti dalle importazioni di petrolio, nonché le emissioni inquinanti. E poi l'esigenza di rilanciare l'industria automobilistica nazionale, che rischia il collasso. Il tempo stringeva e un compromesso fino a pochi anni fa impensabile è stato raggiunto in fretta. Sono questi i fattori che hanno spinto l'amministrazione Obama ad annunciare il nuovo piano per uno standard nazionale dei consumi di carburante negli Usa.

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Brescia alle 12 ad "Aria pulita".


 
Il candidato presidente di CIVICA per la Provincia di Torino, Alessandro Brescia, sarà ospite oggi a mezzogiorno di "Aria pulita", la trasmissione di Telecity 7 Gold che va in onda in diretta da mezzogiorno alle 12.30 con la conduzione della giornalista Carla Ruffino (nella foto).
Si parlerà di rifiuti e Alessandro Brescia si confronterà con l'assessore provinciale uscente allo Sviluppo sostenibile e pianificazione ambientale, Angela Massaglia. Al centro della discussione finirà fatalmente l'inceneritore del Gerbido, di recente al centro dell'attenzione della magistratura torinese e oggetto di mille polemiche politiche.
 

Fs, il treno ingoiasoldi.


 
"La campagna di comunicazione di Fs racconta che oggi le 'Ferrovie dello Stato oggi non gravano più sulla collettività'. La verità è che Fs resta l'ultimo monopolista non regolato. Dal 2000 ha ricevuto in media in conto corrente circa tre miliardi di euro l'anno da Stato e Regioni. Oltre naturalmente ai contributi in conto capitale per la realizzazione della rete ad alta velocità. Quanto ai biglietti low cost, si tratta di una vera presa in giro. L'aumento dei prezzi non serve a coprire costi che sono comunque dello Stato. Serve solo a far quadrare un bilancio'.
La ricostruzione - spietata e angosciante - è operata dal sito www.lavoce.info per mano di Andrea Boitani e Carlo Scarpa. Boitani insegna Economia politica all’Università Cattolica di Milano ed Economia della regolazione al Master in Economia pubblica e al Dottorato in Economia e finanza delle amministrazioni pubbliche, presso la stessa università. Scarpa è professore ordinario di Economia Politica presso l'Università di Brescia, dove tiene i corsi di Economia industriale e di Politica della concorrenza. Entrambi gli autori sono redattori di www.lavoce.info

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Sabato “Le Masche” a Lanzo.

 
Le Masche si materializzano sabato 23 maggio a Lanzo Torinese. Alle ore 16.30 in via Monte Angiolino 6/8 (l’ex Cotonificio) presso la sala polivalente della Comunità montana Valli di Lanzo.
L’occasione è la presentazione di un libro: “Le masche – I sabba, il diavolo e le streghe nella tradizione alpina”, scritto da Marco Andreis ed edito dalla casa editrice Ananke.

Assieme all’autore, sabato 23 maggio saranno presenti l’assessore alla Cultura della Comunità montana Valli di Lanzo, Salvatore Locci; Fabrizio Florian e Mariano Turigliatto.

 

CIVICA fa festa al Parco Porporati.

All'indomani del Torino Pride, CIVICA festeggia questo pomeriggio al Parco Porporati di Grugliasco. Dalle ore 15.30 alle 19 i candidati Alessandro Brescia (presidenza della Provincia di Torino) e Roberto Benatti (collegio numero 29, Grugliasco e Rivalta) parteciperanno all'appuntamento che vedrà anche un bel momento musicale con l'esibizione dei Fab Four (rodata cover band dei Beatles) e quella di due gruppi minori (ma da non perdere!) come Tury's e Deddogs.
 

CIVICA sfila al Pride 2009.

 
 
Oggi ci sarà anche CIVICA al Pride 2009. Il movimento democratico che parteciperà alle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno sfilerà col proprio striscione a partire dalle ore 15 in piazza Solferino, a Torino: “Partecipiamo al Pride per dire ancora una volta che pari diritti per tutti sono la vera opportunità per un paese libero”, dichiara Alessandro Brescia, candidato presidente di CIVICA  alla Provincia di Torino.
“Il Pride – prosegue Brescia - non appartiene solamente alla comunità GLBT (Gay-Lesbo-Bisex-Trans) e alle sue rivendicazioni sul piano dei diritti. Il Pride appartiene a tutti i cittadini, soprattutto in questo momento in cui lo stato di diritto di molte persone è seriamente messo in discussione da brusche azioni di governo e da chi nella Chiesa è ancora legato a rigide e anacronistiche posizioni poco aperte al dialogo”.

 

Brescia stasera su Primantenna.


 
Le elezioni provinciali del 6 e 7 giugno sono al centro della puntata di questa sera di "Agorà", la trasmissione televisiva di Primantenna condotta dalla giornalista Giulia Gioda che va in onda in diretta alle ore 20.30.
Ospiti in studio saranno il candidato presidente di CIVICA, Alessandro Brescia e alcuni dei suoi avversari nella prossima contesa elettorale: Claudia Porchietto (PdL), Michele Vietti (Udc) e Tommaso D'Elia (Rifondazine comunista).

 

Dieci domande vere a Berlusconi.

 
 
La vicenda è nota e, a detta di molti, anche troppo abusata. Ma senza tema di smentita è un caso politico ricco di "incoerenze". Il quotidiano "Repubblica", per mano di una delle sue firme più prestigiose, Giuseppe D'Avanzo, ha allora realizzato un'inchiesta giornalistica di grande spessore su Silvio Berlusconi e sul suo legame con Noemi Letizia, la giovane napoletana che ha involontariamente innescato la bagarre che ancora oggi coinvolge il presidente del Consiglio.
Sul tema, "Repubblica" ha provato a intervistare il Cavaliere che però ha rifiutato. Il quotidiano rivolge allora a Berlusconi dieci domande ("quesiti aperti" si legge sul sito) che a oggi rimangono senza risposta o, più spesso, ottengono una serie di risposte in ampia contraddizione tra di loro. Un lavoro interessante che merita di essere letto, visto e diffuso.

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Ecco “Il Punto di Vista” di maggio.

 
E’ disponibile il numero di maggio de “Il Punto di Vista”, il periodico del gruppo “Insieme per Bresso” diretto da Giovanni Lava.
Proprio un articolo di Lava, candidato sindaco a Collegno per CIVICA, intitolato “Ai miei concittadini collegnesi” apre il giornale che riserva molto spazio all’appuntamento elettorale del 6 e 7 giugno prossimi. Focus proprio su Collegno e sulla composizione della lista comunale di CIVICA, con il dettaglio del programma elettorale e un’ampia intervista al candidato sindaco.
Su “Il Punto di Vista” attenzione anche ai Collegi provinciali di Grugliasco e Venaria, con interviste ai candidati di CIVICA, Roberto Benatti e Arturo De Marco.
Ampia intervista infine anche ad Alessandro Brescia, candidato di CIVICA  alla presidenza della Provincia di Torino. E,in prima pagina, un intervento di Mariano Turigliatto.
Inoltre, “Il Punto di Vista” propone anche notizie di cronaca da Collegno: Borgata Paradiso soffocata dalle auto, il mercato di Terracorta e i lavori della piazza, fino alla tragedia dell’ennesimo incidente mortale in corso Francia.

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Dal rubinetto, acqua contaminata.

  

 

"Ma che cosa esce dai nostri rubinet­ti? Inquinanti chimici derivati dalla clo­razione e colibatteri che invece non do­vrebbe esserci. Lo studio della seconda università di Napoli comprende 50 città italiane in 17 Regioni. La sorpresa è stata la comparsa anche di batteri che proprio la disinfezione (clorazione) dovrebbe eliminare".
Ne dà oggi notizia il "Corriere della Sera" in un articolo a firma di Mario Pappagallo che disegna una situazione tutt'altro che tranquillizzante.  

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Tanti titoli e zero riforme.


 
Prendendo a prestito una già celebre espressione dell'allenatore portoghese dell'Inter, Josè Mourinho (nella foto), il sito www.lavoce.info pubblica, a firma di Tito Boeri, un editoriale intitolato "Tanti tituli, sero riforme".
Scrive Boeri: "Il governo Berlusconi si è insediato da un anno. E' dunque tempo di un primo bilancio di quanto fatto e non fatto. Proponiamo ai lettori una serie di schede che coprono tutte le aree che hanno una rilevante implicazione sull'andamento dell' economia italiana. Hanno un denominatore comune: l'attivismo del governo, che ha permesso di conquistare spesso i titoli di apertura dei giornali. Ma le misure effettivamente varate si contano sulle dita di una mano. E nessuna di queste può definirsi una riforma. Anche di fronte alla crisi, si è scelta la linea dell'immobilismo. Parafrasando un famoso allenatore di calcio: 'tanti tituli, sero riforme'".

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Quanto è pericolosa la bici.


 
"Andare in bicicletta è più pericoloso che andare in auto o in moto. Ogni giorno  sulle strade italiane perde la vita un ciclista, 40 finiscono al pronto soccorso, molti vengono ospedalizzati. È come se ogni anno sparissero due gruppi del Giro d'Italia a causa degli incidenti stradali. È quanto emerge da un'inchiesta pubblicata su «Il Centauro» di maggio, organo ufficiale dell'Asaps, l'associazione amici sostenitori della Polizia Stradale. Nel 2007 (ultimo anno in cui sono disponibili i dati Istat) si sono verificati in Italia 15.713 incidenti con coinvolte biciclette, nei quali hanno perso la vita 352 ciclisti (249 conducenti e 3 trasportati), mentre 14.535 sono rimasti feriti. Fra le vittime 289 sono maschi (82%) e 63 le femmine (18%)".
Lo scrive oggi "Repubblica" in un articolo pubblicato sul sito web del quotidiano.

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VAI AL PORTALE ASAPS E LEGGI LA NOTIZIA SU "IL CENTAURO"

 

"Cambio gestore e ci guadagno".


 
"Ci siamo guardati intorno alla ricerca delle offerte più convenienti di telefonia fissa, mobile, Tv e ed energia elettrica. Poi abbiamo chiamato i nostri gestori per disdire i contratti, ricevendo controfferte ancora più vantaggiose. E alla fine abbiamo tirato le somme".
E' questo l'invitante incipit dell'articolo, a firma di Federico Formica, pubblicato sul blog "Usi & costumi: risparmio, ambiente, salute" di Kataweb. Un'inchiesta vera e propria che porta a scoperte a dir poco sorprendenti.

VAI ALL'ARTICOLO SUL SITO DI KATAWEB

 

CIVICA, le firme e MicroMega.


Questa mattina CIVICA ha presentato in tribunale, a Torino, le firme richieste per la presentazione della lista alle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno prossimi.
“Ne abbiamo raccolte 1396 – afferma con soddisfazione Alessandro Brescia, candidato presidente di CIVICA -. Un numero superiore a quello richiesto e che va anche al di là di quelle che erano le nostre aspettative della vigilia. Ci conforta molto la risposta di pubblico ottenuta in questa fase precedente alla campagna elettorale: girando per la provincia di Torino ci siamo resi conto che la gente ha compreso la natura della nostra proposta e ha più che mai voglia di incontrare davvero l’altra politica”.

Peraltro il “fenomeno CIVICA” è finito proprio oggi sotto la lente di uno degli osservatori principali della politica nazionale: “MicroMega” sul suo sito web intervista proprio Alessandro Brescia e parla di “Un arcipelago per la buona politica”.
“Anche questo è un segnale importante per CIVICA – conclude Brescia -. L’indice preciso che il percorso seguito dal nostro movimento democratico per costituirsi e porre le basi per qualcosa che va al di là della politica di oggi è stato recepito con la giusta sensibilità”.

SCARICA L'INTERVISTA DAL SITO DI MICROMEGA

 

 

Tempo di bandiere blu.


 
Bandiere Blu in aumento. Sono 227 le spiagge che quest'anno hanno ricevuto il riconoscimento assegnato dalla Fondazione per l'educazione ambientale in collaborazione con il Consorzio nazionale batterie esauste. Dodici in più rispetto allo scorso anno.

LEGGI L'ARTICOLO E CONSULTA LA MAPPA SUL SITO DEI VIAGGI DI REPUBBLICA


VAI AL SITO DELLA FONDAZIONE PER L'EDUCAZIONE AMBIENTALE

 

Scuola col segno meno.


 
"Scuola 2009-2010: si comincia con il segno meno". E' il titolo della serata in programma giovedì 7 maggio, a partire dalle ore 20.30, presso l'Aula magna dell'Itis "Avogadro" di corso San Maurizio 8, a Torino.
La denuncia è del Coogen (Coordinamento genitori nidi materne elementari medie di Torino) che individua alcuni punti problematici per l'anno scolastico che andrà ad aprirsi a settembre: organici assegnati che sono insufficienti e non aderenti alle richieste delle famiglie; tempo pieno non garantito in tutte le scuole e, di fatto, cancellazione del vecchio modulo. Inoltre, il Coogen segnala che il fondo per il funzionamento didattico e amministrativo non è ancora stato assegnato e perciò le scuole non hanno a oggi i soldi con cui lavorare.
Questi e altri punti saranno all'ordine del giorno dell'assemblea di questa sera: "Durante la campagna iscrizioni - scrive in una nota il Coordinamento genitori - 40 mila famiglie in Piemonte hanno chiesto una scuola di qualità con il mantenimento delle compresenze, della contitolarità degli insegnanti, della mensa com percorso educativo". Richieste che rischiano di non essere esaudite.

VAI AL SITO DEL COORDINAMENTO GENITORI

 

Stasera Brescia su VideoGruppo.

Alessandro Brescia, candidato presidente di CIVICA alla Provincia di Torino, sarà ospite questa sera (ore 19.30) di "VP Sera", la trasmissione condotta dalla giornalista Carmen Vurchio (nella foto) in onda su VideoGruppo Piemonte.
Si parlerà ovviamente delle elezioni provinciali in programma sabato 6 e domenica 7 giugno, della presenza di CIVICA e del programma elettorale del movimento democratico che si affaccia per la prima volta alla ribalta elettorale.

 

Unenorme montagna di rifiuti.

  

La montagna di scorie industriali gestite illegalmente dalle ecomafie in Italia ha raggiunto la vetta di 3.100 metri con una base di 3 ettari, un'altezza quasi quanto quella dell'Etna. Non è mai stata così alta. Questa la durissima denuncia contenuta nel rapporto Ecomafie 2009 di Legambiente.

LEGGI LA NOTIZIA COMPLETA SUL SITO DI RAI NEWS 24

 

La Birmania è "no blog".


 
Il Paese peggiore per fare il blogger oggi è la Birmania, dove l’anno scorso il comico, regista e attivista Maung Thura, alias Zarganar ("pinzetta"), è stato condannato a 59 anni di carcere per aver messo in cattiva luce la giunta militare diffondendo su Internet immagini video della distruzione causata dal ciclone Nargis, e dove l’accesso alla Rete fu bloccato nel 2007, quando fu usato per diffondere informazioni sulla rivolta contro il regime.
Lo scrive oggi "Il Corriere della Sera" in un articolo a firma di Viviana Mazza che  riprende quanto prodotto dal Committee to Protect Journalists degli Stati Uniti e stila la classifica dei peggiori paesi al mondo in materia di blog.

LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO SUL SITO DEL CORRIERE DELLA SERA


VAI AL SITO DEL COMMITTEE TO PROTECT JOURNALISTS
 
 

Stampa, lItalia fa un passo indietro.

 
 
L'Italia è l’unico Paese europeo a essere retrocesso nell’ultimo anno dalla categoria dei «Paesi con stampa libera» a quella dei Paesi dove la libertà di stampa è «parziale». La causa: la «situazione anomala a livello mondiale di un premier che controlla tutti i media, pubblici e privati». Lo afferma in un rapporto Freedom House, un'organizzazione non-profit e indipendente fondata negli Stati Uniti nel 1941 per la difesa della democrazia e la libertà nel mondo, la cui prima presidente fu la first lady Eleanor Roosevelt. Lo studio verrà presentato venerdì 7 maggio al News Museum di Washington e sarà accompagnato da un live web cast che si potrà scaricare sul sito Freedomhouse.org.

LEGGI LA NOTIZIA SUL SITO DE IL SOLE 24 ORE

VAI SUL SITO DI FREEDOMHOUSE
 
 

Cellulari difficili da smaltire.

 
 
Quanto è difficile "distruggere" e riciclare un telefonino? La risposta è contenuta nell'inchiesta svolta da "Altroconsumo" che ha analizzato 19 telefoni cellulari tra le marche più diffuse: dieci apparecchi a scorrimento e nove monoblocco. L'impatto ambientale è di quelli che fanno pensare: oltre la metà non non sono ricilabili e perciò ecocompatibili.
"Il rischio ecologico è fondato - scrive Altroconsumo - visto che per costruire 100 grammi di telefonino occorrono 30 chilogrammi di materiali, molti dei quali tossici e dannosi per l'ambiente".

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SCARICA IL VIDEO DAL SITO DI ALTROCONSUMO



 

Nucleare, è proprio necessario?.

 

"Nucleare: il cesio è servito". E' questo il titolo della serata organizzata dall'Ecoistituto del Piemonte "Pasquale Cavaliere" per giovedì 30 aprile, con inzio alle ore 21, presso la sala "Gandhi" del Centro Studi Sereno Regis di via Garibadli 13, a Torino.
Interverrà Pier Luigi Cazzola, direttore dell’Istituto Zooprofilattico di Vercelli, collaboratore de “Il Girasole”, periodico on line di ecologia politica (www.girasoleonline.org).
Gli impianti nucleari, anche quando funzionano normalmente, emettono una certa dose di radioattività che si diffonde nell'atmosfera, nell'acqua e nell’ambiente. Solitamente, le istituzioni ritengono innocui i livelli di emissione delle centrali nucleari, anche se le norme di radioprotezione affermano che non esiste una dose-soglia di radiazione priva di rischio per l’aumento della cancerogenesi e delle malformazioni genetiche. I limiti stabiliti non corrispondono dunque all'assenza di pericolo ma a un aumento del rischio calcolato, all’accettazione di un dolo aggiuntivo ai danni della salute della popolazione residente.
Cazzola si chiede allora: la propaganda del ritorno al nucleare è realmente motivata e giustificabile? esiste un'informazione adeguata sui rischi corsi dalla cittadinanza? siamo pronti a sacrificare consapevolmente la nostra salute in nome di politiche energetiche imposte senza dibattito pubblico o concertazione? il nucleare è un'opzione inevitabile o esistono anche altre vie?

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CIVICA ha presentato la lista.

 
 
Questa mattina, nella Galleria Tirrena di Torino, s’è tenuta la conferenza stampa di presentazione della lista elettorale con cui CIVICA si presenterà alle elezioni provinciali del 6 e 7 giugno prossimi.
Con l’introduzione del coordinatore regionale, Paolo Gallinatti, CIVICA ha presentato il candidato presidente Alessandro Brescia e i 45 candidati ai rispettivi collegi elettorali della provincia torinese.
“CIVICA è nata seguendo un percorso che è l’esatto opposto di quello dei partiti tradizionali”, ha dichiarato Alessandro Brescia, 35 anni, venariese con un’esperienza di assessore nel suo Comune di nascita e residenza. “L’altra politica non è uno slogan di marketing elettorale ma il frutto di due anni e mezzo di lavoro: confronto, coordinamento e sintesi che hanno condotto alla nascita di CIVICA attraverso un percorso che è stato l’esatto opposto di quello che d’abitudine compiono i partiti. CIVICA non dipende da decisioni prese dall’alto e non prescinde dai nomi dei suoi esponenti di spicco: è l’insieme dei diritti, dei doveri e delle responsabilità dei cittadini. La lista che presentiamo alle Provinciali è il frutto di due anni e mezzo di lavoro ed è l’insieme di un gruppo di persone che condividono un metodo e un sentimento”.
 
 

Tv digitale, incassa lo Stato?.


 
"L'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni ha approvato i criteri per la completa digitalizzazione delle reti televisive nazionali. Ma in Italia non esiste una politica coerente sulle frequenze. E mentre all'estero i governi mettono all'asta senza limitazioni quelle liberate dalla tecnologia digitale, da noi la competizione riguarda solo tre canali e sarà riservata agli operatori televisivi. Di sicuro, la delibera danneggia lo sviluppo economico e inficia il pluralismo. Perché Rai e Mediaset consolidano ulteriormente le loro posizioni".
E' questo l'attacco dell'articolo pubblicato da www.lavoce.info a proposito della prossima digitalizzazione delle televisioni, una prospettiva che tra pochissimi mesi interesserà il Piemonte. Lo ha scritto Tommaso Valletti, professore ordinario di Economia all'Imperial College London e all'Universita' di Roma "Tor Vergata" dopo essersi laureato al Politecnico di Torino.

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"La buona politica non esclude".

Ecco il testo della lettera aperta inviata martedì scorso da Mariano Turigliatto al deputato del Pd, Stefano Esposito, che pochi giorni prima aveva sollecitato l'estromissione di "Insieme per Bresso" dalla maggioranza del Governo regionale.

Turigliatto scrive a Esposito, racconta la nascita di CIVICA e spiega il modus operandi che ne caratterizza il metodo di lavoro e di intendere la politica.


di Mariano Turigliatto
Caro Stefano,
un certo numero di colleghi e amici del PD mi ha raccontato di un ordine del giorno che tu avresti presentato nell'ultima riunione del Coordinamento del tuo partito in merito alle iniziative politiche del sottoscritto, raccomandandone l'estromissione dalla maggioranza in Regione. Mi hai dedicato del tempo e perciò vorrei dedicartene un poco anche io.

Ciao Renato.

 
 
S'è spento questa mattina Renato Lattes, protagonista della vita sindacale e politica nazionale, uomo che ha dato lustro a Torino e al Piemonte attraverso un'attività e un impegno privi di sosta.
Era nato a Torino il 6 luglio del 1943. Dirigente della Fiom Cgil dal 1963, aveva nel corso degli anni collaborato con Cofferati e Trentin, lavorato con il ministero per le Politiche comunitarie ed eseguito una serie di prestigiose consulenze, compresa quella con il Comune di Grugliasco in merito all'insediamento dei nuovi insediamenti universitari.
Nel 2007 aveva assunto la direzione operativa di "Paralleli" di cui, nel marzo di quest'anno, era diventato presidente. Proprio Paralleli (Istituto Euro Mediterraneo del Nod Ovest) lo ricorda così: "Di Renato l’Istituto vuole ricordare il suo entusiasmo, la sua dedizione, la sua simpatia. Come amava sempre ricordare, la sua vita è stata caratterizzata dalla capacità di leggere e conoscere i problemi quotidiani delle persone  e tessere le relazioni necessarie per poter incidere e risolverli". Commosso anche il ricordo della segreteria Spi Cgil del Piemonte: "Renato resterà sempre nei nostri cuori e nei nostri pensieri".
La Camera ardente è allestita presso l’ospedale Gradenigo di Torino, aperta sabato e domenica dalle ore 9 alle 12. Lunedì 27 aprile verrà allestita alle 9,30 presso la Camera del Lavoro, in via Pedrotti 5, mentre i funerali si terranno lo stesso giorno, alle 12,30, presso il cimitero monumentale di Torino.
 

La lezione del presidente Napolitano.

 
 
La Costituzione non è da buttare, "non è un residuato bellico", non è intoccabile, può essere riformata, ma "partendo da dati di fatto e senza enfasi polemiche infondate, verificando quali concreti elementi di ulteriore rafforzamento dei poteri del Governo e di chi lo presiede possano introdursi sulla base di motivazioni trasparenti e convincenti"; questo il succo della lezione del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, all'inaugurazione della Biennale Democrazia.

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Troppo caldo, fiumi a secco.

 
 
"Le acque del Po ingrossate e gli smottamenti di alcuni fiumi italiani, in questi giorni, non traggano in inganno. Secondo uno studio del National Center for Atmospheric Research (NCAR), in Colorado, i fiumi più estesi del mondo, dal Niger, in Africa, al Gange, in India, al Fiume Giallo, in Cina, sono a rischio inaridimento. In più di 50 anni hanno continuato a perdere portata e adesso le popolazioni che abitano intorno alle rive di questi imponenti corsi d’acqua, rischiano la povertà, non potendo più provvedere a cibo e a risorse idriche sufficienti".
Lo scrive oggi il sito del "Corriere della Sera" in un articolo a firma di Ketty Areddia che mostra anche una cartina capace di illustrare la situazione in tutto il mondo.

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Casa? Andiamoci piano.


 
"Governo e Regioni hanno raggiunto l'accordo sul Piano casa. L'impianto normativo è cambiato rispetto alla prima stesura e le Regioni mantengono autonomia in materia. Nel frattempo, anche il tragico terremoto dell'Abruzzo ha indotto qualche ripensamento. Ed è stato aggiunto l'obbligo per il progettista di verificare il rispetto della normativa antisismica in caso di ampliamenti. Resta difficile stabilire l'impatto economico del piano perché non si è ancora in grado di stimare il numero di edifici residenziali a cui si potrà applicare l'incremento di volumetria".
E' quanto scrive il sito www.lavoce.info in un articolo a firma di Raffaele Lungarella, dirigente della pubblica ammnistrazione, già professore a contratto di Economia applicata nell'università di Modena e Reggio-Emilia, dove è cultore della materia di economia politica.

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Senza Tv per sette giorni.


 
"Staccare la spina per sette giorni. E magari, se il risultato è incoraggiante, non riattaccarla più. E' l'obiettivo della "Tv Turnoff Week", la settimana della televisione spenta, una campagna ideata in Gran Bretagna e ripresa da numerosi altri paesi per provare a vivere senza tivù".
Ne dà oggi notizia "Repubblica" in un articolo a firma del corrispondente da Londra, Enrico Franceschini. E' il tredicesimo anno di "Tv Turnoff Week": vi aderiscono sempre più telespettatori.

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