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TORNA IN CONSIGLIO L'ODG DI TURIGLIATTO SULLA FAUNA ALPINA




Lo scorso 15 settembre ha ripreso i lavori il Consiglio regionale del Piemonte dopo la pausa estiva.
Nel corso della seduta il vicepresidente della Giunta regionale Paolo Peveraro e l'assessore Mino Taricco (Agricoltura) hanno svolto due comunicazioni su questioni tecnico-finanziarie della Regione e sulla caccia.
Paolo Peveraro, assessore al Bilancio, ha presentato la delibera di Giunta di approvazione del programma operativo dei direttori regionali, contenente tagli di spesa: "...Nel rispetto del piano di stabilità - ha dichiarato il vicepresidente della giunta regionale - e continuando un percorso già intrapreso, come si vedrà meglio nell'assestamento, siamo riusciti a programmare 350 milioni di riduzioni di spesa che in parte verranno utilizzate a beneficio del bilancio della sanità".

...E LE VITTIME AFGANE?



Giustamente si esprime cordoglio, partecipazione e solidarietà per le vittime militari dell’attentato di Kabul ed anche noi partecipiamo a questo momento di lutto e di sofferenza.
Tuttavia, vorremmo ricordare che ci sono state anche venti vittime afgane la cui unica colpa è stata quella di trovarsi nella loro città, nel loro paese nel posto sbagliato al momento sbagliato.

Questi sono gli effetti di questa guerra, sciagurata come tutte le guerre, anche se si seguita a parlare di missione di pace; la pace si costruisce ricostruendo un paese distrutto, combattendo la corruzione,la coltivazione di papaveri, il traffico di armi e droga, sostenendo programmi educativi, alimentari, di politica amministrativa in modo da aiutare concretamente la popolazione.

Ricordiamo quindi i nostri soldati ma ricordiamo anche tutto il popolo afgano vittima da anni, in cui nessuno è intervenuto, di guerre, dittature, distruzioni e morte.

Dida Neirotti

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In Abruzzo il MIUR introduce nella didattica il nostro progetto "un pc per ogni studente".
Le scuole primarie saranno dotate di tecnoclassi e di pc portatili per ogni studente con la nostra collaudata configurazione software

IL BLOG DE "LA STAMPA"

S.O.S. REPORT



Anche oggi ne abbiamo appresa una nuova; Report, il programma di inchiesta trasmesso dal servizio pubblico attraverso Rai3, andrà in onda senza la tutela legale a favore dei suoi autori e membri della redazione.
Inghiottire anche questa non mi va! E' un momento in cui è difficile avere programmi degni sul palinsesto televisivo, se chiudono anche Report....
Se siete d'accordo propongo di sottoscrivere una colletta che copra i costi del premio di assicurazione. Nelle prossime ore ne capiremo di più. Nel frattempo vi indico un link dove potrete approfondire l'argomento

LINK AL GRUPPO DI FACEBOOK - ISCRIVETEVI NUMEROSI!

p.s. uno dei progetti che il mio gruppo sta portando avanti: "un computer per ogni studente", prende spunto da una goodNews del programma della Gabanelli

Mariano Turigliatto

LICENZIAMENTI A CASELLE

Il consigliere regionale Mariano Turigliatto ha presentato un ODG al Consiglio regionale del Piemonte a seguito delle procedure per la messa in mobilità di 24 dipendenti dell'Aviapartner

L'ennesima tegola che cade sul mondo del lavoro piemontese, che costringe i quasi ex-lavoratori dell'Aviapartner dell'aeroporto di Caselle a volare basso. Ancora, dunque, sotto i riflettori un mondo del lavoro che risponde alla grave crisi congiunturale mondiale con la messa in mobilità dei dipendenti.
Mariano Turigliatto ha raccolto l'appello dei lavoratori messi in mobilità presso la società Aviapartner dell'aeroporto di Caselle per cercare di arginare quest' ultima drammatica situazione lavorativa che coinvolge purtroppo molte famiglie del territorio. LEGGI L'ANSA




MARIANO IN ONDA SU PRIMANTENNA

sul tg di PRIMANTENNA Mariano presenta la sua interrogazione alla giunta regionale sulla pericolosa situazione per la salute pubblica e l'ambiente, relativa allo smaltimento delle scorie dell'inceneritore di Vercelli

STOP ALLA PROLIFERAZIONE DEI CENTRI COMMERCIALI

l'ordine del giorno dei consiglieri Mariano Turigliatto, presidente di Insieme per Bresso, e Stefano Lepri, in forza PD - cercare di monitorare e gestire strategicamente nel modo migliore quella che sembra ormai una crescita senza controllo dei centri commerciali in Piemonte - è stato inviato a tutti i lor0 colleghi che volessero sottoscriverlo in vista della sua presentazione martedì prossimo.

Riportiamo l'articolo uscito sul periodico Luna Nuova il giorno 1 settembre 2009

LEGGI L'ARTICOLO

Bene le politiche verdi della Regione

L'Ansa in un suo comunicato ha ripreso le dichiarazioni e il progetto di legge presentato da Mariano Turigliatto in materia di fotovoltaico

ANSA

IL TESTO DELLA LEGGE


Turigliatto interroga la Regione sull'inceneritore di Vercelli


Una situazione poco chiara sulla bonifica delle ceneri dell'impianto di incenerimento del comune di Vercelli ha spinto il consigliere regionale Mariano Turigliatto a presentare un'interrogazione alla giunta della Regione Piemonte per verificare la realtà del fenomeno ed eventualmente le azioni che si intendono assumere.

Allo stato attuale, lo smaltimento delle scorie derivanti dallo svuotamento dei forni negli ultimi quindici anni (dal 1992 a oggi) spetterebbe alla società Veolia che ha avuto in gestione l'impianto di incenerimento dei rifiuti del comune di Vercelli dalla società partecipata Atena Patrimonio Spa attraverso una concessione ventennale.


Tuttavia, come apparso sul quotidiano La Stampa lo scorso 12 gennaio 2008, da alcune dichiarazioni verosimilmente contraddittorie rilasciate dall'assessore all'Ambiente della Provincia di Vercelli , secondo il quale dal 1992 il gestore dell'impianto smaltirebbe le ceneri in Germania, e dalla società Veolia, che ha dichiarato di non assumersi alcuna responsabilità per il pregresso, si evince un quadro confuso e preoccupante per la salute degli abitanti del territorio.

Oltre tutto ci sarebbe anche uno scarto tra i fondi stanziati dal Cipe (Comitato interministeriale programmazione economica) per la bonifica dell'area, nell'ordine di 9 milioni di euri, e una stima che individua in almeno 10 milioni di euro la cifra necessaria per la realizzazione del piano di bonifica.

Vista la delicatezza del tema per la salute dei cittadini poiché le sostanze chimiche emesse dall'inceneritore comprendono i vari composti organici del cloro (fra cui le famigerate diossine), gli idrocarburi policiclici, i composti organici volatili, elementi in traccia quali il piombo, cadmio e mercurio, l'acido cloridrico e vari tipi di ossidi, che si disperdono in atmosfera insieme alle polveri, oltre che ad accumularsi tra le ceneri di fondo, il consigliere Turigliatto ha interrogato la Giunta sui seguenti punti: i motivi per i quali, a tutt'oggi, non si sia provveduto alla bonifica delle scorie di fondo stoccate all'interno dell'impianto di incenerimento dei rifiuti di proprietà del Comune di Vercelli; sull'efficacia dello stanziamento del Cipe di 9 milioni di euri per la bonifica dell'area, e, in caso negativo, su quale soggetto ricada l'onere aggiuntivo; le azioni di monitoraggio dell'Arpa di Vercelli; le condizioni di sicurezza in cui operano tutti coloro che, a vario titolo, risultino coinvolti nelle operazioni di rimozione, stoccaggio, trasporto delle scorie; l'eventuale inserimento dell'inceneritore di Vercelli nella graduatoria regionale dei siti inquinati da bonificare, poiché non figura all'interno del piano regionale; l'esistenza controversa di un esposto presso la procura di Vercelli in merito alla questione sopra descritta.

Nuovi Bandi regionali per lo sport


Arrivano nuove risorse regionali per lo sport piemontese attraverso gli ultimi due bandi deliberati dalla giunta regionale per l'anno 2009.

Il primo (Legge regionale n. 32/2002) è volto alla promozione e alla diffusione dei valori storici, sociali, educativi, culturali e sportivi delle Associazioni sportive storiche; il secondo (L.R. n. 93/95) è relativo invece alla concessione di contributi regionali per la promozione delle attività sportive.

I soggetti beneficiari del Bando L.R. 32/2002 sono le Associazioni sportive storiche del Piemonte non aventi finalità di lucro e iscritte all'Albo costituito presso l'Assessorato allo Sport della Regione Piemonte, denominato "Albo Regionale delle Associazioni sportive storiche del Piemonte", che possono richiedere il contributo per progetti diretti alla realizzazione di studi, ricerche, catalogazione del patrimonio storico dell'Associazione sportiva storica, nonché per progetti volti alla valorizzazione e alla promozione del patrimonio storico della stessa mediante pubblicazioni, organizzazione di convegni, mostre, celebrazioni, manifestazioni sportive internazionali.
Presentazione delle domande da inoltrare alla Regione Piemonte - Direzione Cultura Turismo e Sport - tramite raccomandata con ricevuta di ritorno entro il 15/10/2009.

Il Bando di Promozione sportiva Anno 2009 (L.R. n. 93/95) si rivolge invece ai seguenti soggetti beneficiari: Comitati Regionali e Comitati Provinciali del Piemonte delle Federazioni sportive nazionali (F.S.N.) e delle Discipline Associate (D.S.A.), riconosciute dal CONI; Comitati Provinciali, Comitati territoriali e/o infra-provinciali, degli Enti di Promozione Sportiva (E.P.S.) del Piemonte, riconosciuti dal CONI; Associazioni e Società sportive, costituite senza fini di lucro, affiliate a F.S.N. e/o D.S.A. e/o E.P.S., riconosciuti dal CONI, con sede legale principale ubicata sul territorio regionale piemontese, con Atto Costitutivo e Statuto regolarmente depositato e registrato entro il 31 dicembre 2008 (in caso di attesa dell'assegnazione del numero, da parte dell'Ufficio del Registro, allegare copia della ricevuta dell'avvenuto deposito degli atti), pena la non ammissibilità.
I contributi sono rivolti a progetti diretti alle persone con disabilità, a incentivare la pratica motoria e sportiva nelle scuole, alle giovani promesse, alle pari opportunità, all'integrazione sociale e a favore degli anziani, alle manifestazioni sportive e alla promozione e diffusione dell'attività sportiva di base.
Ciascuna tipologia ha una propria modulistica ufficiale da compilarsi integralmente. Ogni soggetto sportivo può peraltro partecipare solo ed esclusivamente a una tipologia. Scadenza fissata per Mercoledì 30 Settembre 2009.

Per una più completa informazione si invitano i potenziali beneficiari a navigare sul sito della Regione Piemonte (www.regione.piemonte.it/sport) e/o contattare la Direzione Cultura Turismo e Sport - Settore Sport della Regione Piemonte, via Avogadro 30, 10121 - Torino; Tel. 011.432.15.06; 011.432.33.51; 011.432.58.81; 011.432.22.69; Fax. 011.432.48.40
Email: infobandisport@regione.piemonte.it

CALCE E CARRELLO: FRENIAMO?

I grandi centri commerciali crescono come funghi , in otto anni nella nostra regione sono raddoppiati di numero e un sacco di richieste di nuovi insediamenti sono al vaglio della Commissione Regionale. Il consumo di territorio cresce a ritmi frenetici, senza alcuna programmazione efficace e devastando la rete del piccolo commercio.

Occorre mettere mano alle regole, che evidentemente non stanno funzionando al meglio. Per questo - Stefano Lepri e il sottoscritto - abbiamo predisposto un ordine del giorno da sottoporre al Consiglio regionale all'apertura della sua attività a settembre.
Ieri, nel corso di una conferenza stampa, abbiamo spiegato cosa sta accadendo anche sul versante della legalità e della trasparenza delle procedure di acquisizione delle aree e delle convenzioni con le amministrazioni locali.

I giornali ne hanno abbondantemente parlato e vi allego, appena capisco come si fa, i pdf degli articoli pubblicati oggi da La Stampa, Repubblica e Torino Cronaca.

Mariano Turigliatto

UNA STORIA DI FERRAGOSTO

Se qualcuno avesse ancora dei dubbi su come vanno le cose nel nostro paese - anche nei mondi più "amici" e sensibili alle tematiche di giustizia e rispetto dei diritti, a cominciare da quelli di chi ne ha pochi - una breve storiella di Ferragosto:

Mercoled' 19 agosto, alle ore 18 presso il Palazzo delle Feste di Bardonecchia Alessandra Moro-Buronzo presenta il suo libro SAVOIR ECOUTER LES CHEVAUX.
Parla dell'esperienza di un cittadino di Bardonecchia, Renato, ed è scritto in francese perché Alessandra vive e pubblica a Parigi.

Renato è il proprietario e il gestore, insieme alla sua famiglia, di un maneggio sopra il Melezet. Si chiama Silverado: non mancano mai appassionati, bambini in difficoltà che traggiono giovamento dall'ippoterapia, aspiranti cavalieri, amanti della montagna e anche degli indiani d'America. Renato con loro ci ha vissuto a lungo e mantiene rapporti fraterni con quelli che vivono nella riserva di cui parla come se fosse casa sua. Lui e la sua famiglia sono un esempio commovente di dedizione, di cura, di passione e di saggezza: indicano a chi vuole ascoltare e vedere un modo di vivere faticoso e pieno di difficoltà, ma anche denso di senso e di spessore.
Alessandra è, come me, un'amica di Renato e della sua famiglia. Ha scritto questo libro raccontando di un approccio al mondo della montagna e dei cavalli originale, profondo, locale e nello stesso tempo universale. L'ha pubblicato in Francia con un certo successo di vendite.
"Nemo propheta in patria" verrebbe da commentare, passando ad altra notizia. No, non è solo il libro e la valorizzazione della attività di Silverado.

Renato lotta da anni per ottenere ciò che aveva già avuto, il permesso di costruire una casa rurale nelle sue terre, vicino alle stalle dei cavalli, nel cuore della sua attività. Sono anni che aspetta, che battaglia, che spera, che vive in 25 mq, estate e inverno, che sopporta spese e angherie. Sto dietro alla vicenda da quattro anni e i passi avanti compiuti non giustificano il tempo passato fra un capriccio del funzionario del Comune e l'attesa che il dirigente regionale torni dall'Abruzzo terremotato per apporre una firma a un parere.

Se Renato non avesse avuto il diritto, sarei stato il primo a dissuaderlo dal continuare a chiedere la sua casetta, ma il diritto lui ce l'ha, solo che non riesce ad esigerlo.
Dall'alto delle sue terre, con vicino i suoi amici, i clienti del suo maneggio e qualche volte i suoi amici nativi americani che vengono a trovarlo, ammira le case e i palazzi sorti anche in questi ultimi anni in quel di Bardonecchia e a volte si chiede dove ha sbagliato.

Il permesso di costruire non ce l'ha perché aspettiamo la fine dell'ennesimo iter burocratico che ai polli viene spiegato come necessario e fondamentale.
Però mercoledì il Comune gli fa la festa presentando il libro che parla di lui.

Mariano Turigliatto

PS Se postate dei commenti glieli giro. Se volete saperne di più cercatemi.

SCUOLA E FUTURO: aspettando una legge regionale sulla scuola



Non passa giorno che qualche illustre studioso non ci ricordi che il futuro dipende in larga parte dal sistema di istruzione e formazione delle giovani generazioni. In altri termini dipendono in larga parte dall’efficienza e dalla qualità scuola le possibilità che i nostri giovani avranno di realizzare qualcosa di buono nella loro esistenza, singolarmente e collettivamente. Ma ci vuole una scuola all’altezza, capace di fronteggiare la complessità del mondo d’oggi, con insegnanti preparati e motivati, poco incrostata di privilegi e molto attenta alle dinamiche, che premia il merito e la passione. Una scuola senza raccomandati, dove si entra con prove selettive pubbliche, dove gli orari sono funzionali alle esigenze della didattica, così come l’articolazione dei servizi, dove gli allievi e gli studenti possono trovare il meglio della tecnologia e delle tecniche di apprendimento. Dove la famiglie, invece di prendere le parti dei frugoletti contro gli insegnanti, cooperano e collaborano alla loro educazione. Dove gli insegnanti smettono di lamentarsi e accettano di essere a loro volta valutati e utilizzati al meglio delle loro possibilità.
Per fare questo occorre un paese onesto, occorrono soldi e volontà. Mentre gli allocchi gioiscono per l’aumento dei bocciati, per il grembiulino e per le altre sciocchezza introdotte dalla Gelmini per mascherare i tagli massicci, crescono l’ignoranza, l’incapacità di studiare e di stare attenti, la voglia di credere che sapere è benessere, il senso di contribuire a determinare la cultura di una nazione.
La nostra Regione destina da una parte oltre 100 milioni di euro per l’esercizio del diritto allo studio - rette, trasporti, libri, fra le voci finanziate -, mentre appare decisamente in ritardo nella promozione della qualità della didattica, delle struttura e dell’innovazione. La scuola del Piemonte ha bisogno di una legge che recepisca i contenuti del federalismo e che li coniughi con una scuola al passo coi tempi, accogliente e competente.

Mariano Turigliatto

10 ANNI...

6 agosto: Pasquale ci manca da ormai 10 anni. Manca a tanta gente. Ecco cosa ci chiede di pubblicare uno di quelli che non lo hanno dimenticato:

10 anni... sono tanti da quel 6 agosto 1999, ma ricordarlo è un dovere per chi ha avuto l'onore e il privilegio di averlo conosciuto, anche se solo per pochi mesi (come me). Bisogna tenere vivo il ricordo in qualunque modo e forma possibile.
I membri dell'associazione a lui dedicata hanno organizzato alla fine di giugno una serata al teatro Agnelli in cui hanno presentato il libro che parla di lui.

Non basta però. Rinnovo l'invito e l'auspicio a costruire un pool di persone che si occupino del dilagante malaffare. Credo che questo sia il miglior modo di ricordarlo, oltre che per la persona che è stato, anche per le idee che ha lasciato in eredità.

Luca Incarnato

SCUOLA: A CHE GIOCO GIOCHIAMO?

A pochi giorni dall'inizio delle vacanze estive, la Direzione Regionale dell'Assessorato regionale Istruzione ha pensato bene di mandare a tutte le scuole una lettera: comunicava che i servizi informatici della Regione, compresi nella Rete Unica Pubblica Amministrazione Regionale (RUPAR) sarebbero stati chiusi dal 1 settembre. Qualche protesta, subito giunta dalle scuole ancora aperte, ha fatto spostare la data al 15 settembre.
Perderanno la casella di posta certificata tutti quegli operatori (insegnanti e altri) che la utilizzzavano da almeno 10 anni, soprattutto verranno meno i servizi agli allievi. In primi luogo i filtri internet che tanti guai hanno evitato ai laboratori di informatica delle scuole del Piemonte.
Qualcuno potrebbe pensare che questi servizi siano stati elimianti per investire diversamente le poche risorse disponibili. No, per ora non si hanno notizie in questo senso.
La cosa mi sembra grave, è soprattutto un brutto segnale che la Regione da alle scuole. Ho perciò presentato un'interrogazione all'assessore Pentenero per sapere le ragioni e chiedere conto della decisione.

Mariano Turigliatto

UNA BRUTTA PAGINA

Una brutta pagina nella storia della nostra Regione è quella scritta giovedì scorso dal Consiglio regionale. Ho aspettato qualche giorno per scriverne, attendevo che sbollisse l'ira.
Cosa è successo di così grave?
Ricorderete l'ostruzionismo dei magnifici quattro: facevano di tutto perché non venissero approvate le modifiche al regolamento necessarie ad impedire - appunto -che i lavori del Consiglio venissero paralizzati per mesi e mesi e avvenissero sempre sotto ricatto di qualcuno, per ragioni nobili o meno.
Ebbene, l'ostruzionismo dei quattro è terminato perché hanno ottenuto ciò che volevano: una legge apposta per loro che permette ai consiglieri regionali uscenti di presentare le liste elettorali senza raccogliere le firme degli elettori presentatori.

Forse vale la pena di spiegare un po' meglio la questione: per presentare liste elettorali, i promotori debbono raccogliere un numero variabile di firme autenticate di elettori che accettano così di "presentare" la lista. Tutte le liste debbono raccoglierle, sia quelle dei partiti grandi, sia quelle dei piccoli e accedono alle elezioni quelli che ce la fanno.
L'anno prossimo non sarà più così: ci saranno liste che avranno bisogno delle firme sennò non saranno accettate, ce ne saranno altre che invece potranno essere presentate da un consigliere regionale uscente, senza alcun controllo e legttimazione.

Tutti hanno votato a favore, era la condizione perché il Consiglio potesse finalmente votare il nuovo regolamento.
Non ce l'ho proprio fatta, non voglio essere responsabile delle picconate che si assestano alle regole del vivere civile e della democrazia.
E, solo, ho votato contro.

Mariano Turigliatto

Social network e tutela della privacy

MILANO - La privacy delle persone va difesa sempre e comunque, anche all'interno delle reti di social network che non sono dunque da considerare un mondo a parte. Lo stabilisce l'Autorità garante per la protezione dei dati personali che ha recepito un parere adottato dal Gruppo dei Garanti europei. E che lo ha diffuso parallelamente ad un invito ai giornalisti e ai media in genere ad una più rigorosa verifica delle fonti, soprattutto per notizie e informazioni tratte proprio dalle reti di social network.

I DOVERI DEI GESTORI - I Garanti chiedono, in particolare, che i gestori dei social network rispettino una serie di obblighi: avvertire gli utenti sulla necessità di ottenere il consenso informato prima di permettere a terzi di accedere ai dati contenuti nel suo profilo; e cancellare i dati personali contenuti nei profili-utente che siano disattivati, fatta salva la loro conservazione, in casi specifici, per contrastare comportamenti illeciti. Inoltre chiedono ai gestori dei social network di mettere a disposizione strumenti facili e immediati per consentire agli utenti l'esercizio dei diritti previsti dalla normativa (accesso, rettifica, cancellazione), come ad esempio un unico «sportello reclami» raggiungibile da tutti i Paesi; di dare la possibilità agli utenti di navigare e utilizzare i servizi anche attraverso pseudonimi; di adottare idonee misure di sicurezza (tecniche ed organizzative), anche con riguardo ai rischi di spam.

FILTRI AI MOTORI DI RICERCA - È necessario, inoltre, fa sapere il Garante per la privacy italiano, che i gestori di social network forniscano, per default, una configurazione in grado di escludere la possibilità che motori di ricerca esterni indicizzino le informazioni contenute nel profilo-utente. Va fornita, infine, un'informativa completa sulla natura del servizio e sui possibili rischi. Quello di una informazione facilmente comprensibile dagli utenti è uno degli aspetti cruciali sui quali sensibilizzare gestori di social network.

LE RESPONSABILITA' DEGLI UTENTI - I Garanti europei si sono comunque preoccupati di mettere in luce anche le specifiche responsabilità che sono in capo agli utenti di social network, prima fra tutte quella di chiedere il consenso delle persone i cui dati siano fatti circolare, soprattutto se il numero di contatti e «amici» è particolarmente elevato. Un capitolo a sè è dedicato ai minori: il recente parere dei Garanti europei ricorda l'obbligo di adottare particolari cautele in questo ambito, soprattutto per i problemi connessi alla verifica del consenso prestato da soggetti minorenni. Occorre una strategia multi-livello che comprenda educazione all'uso, sviluppo di tecnologie di protezione, promozione dell'autoregolamentazione da parte dei gestori di social network, interventi normativi per scoraggiare e sanzionare le violazioni di legge.

CAUTELE SUI MINORI - Un capitolo a sè è dedicato ai minori: il recente parere dei Garanti europei ricorda l'obbligo di adottare particolari cautele in questo ambito, soprattutto per i problemi connessi alla verifica del consenso prestato da soggetti minorenni. Occorre una strategia multi-livello che comprenda educazione all'uso, sviluppo di tecnologie di protezione, promozione dell'autoregolamentazione da parte dei gestori di social network, interventi normativi per scoraggiare e sanzionare le violazioni di legge.

(fonte: www.corriere.it)

“Nessuna calunnia al sindaco”

In un articolo a firma di Mario Grieco, pubblicato venerdì 17 luglio, “Il Corriere di Chieri” dà ampio risalto all’archiviazione del processo per calunnia contro Mariano Turigliatto e l’ex consigliere comunale di Poirino, Beppe Stuardi.
La sentenza del tribunale di Alba non lascia spazio a dubbi: “Stuardi e Turigliatto non offesero affatto la reputazione di Tamagnone (sindaco di Poirino, ndr), perché affermarono assolutamente il vero.
Ecco l’articolo completo de “Il Corriere di Chieri” (Clicca sull'immagine per ingrandirla).

Guida Blu 2009 all'insegna dell'ambiente


Tirreno DOC, Sardegna e Toscana le regioni più blu.
Isola del Giglio, Cinque Terre, Domus de Maria, Pollica, Capalbio, Castiglion della Pescaia, Nardò, Baunei, Ostuni, Salina, Noto, San Vito lo Capo e Posada: le località dove sventolano le 5 vele

Alla sua nona edizione la Guida Blu è diventato uno strumento indispensabile per trascorrere l'estate all'insegna della natura e dell'ambiente, frutto del sodalizio consolidato fra Legambiente e Touring Club Italiano.

Quest'anno la guida è ancora più ricca d'informazioni. E' aumentato il numero di località passate in rassegna, con diverse nuove spiagge segnalate e "raccontate". Abbiamo poi arricchito le sezioni dedicate alle grotte marine, vere e proprie perle sparse lungo le nostre coste. La sezione contiene la sintesi di un grande lavoro di censimento realizzato lungo i nostri litorali dal Ministero dell'Ambiente: Legambiente ha scelto per voi le grotte più accessibili e più suggestive, con le indicazioni per raggiungerle e visitarle in totale sicurezza. E ancora una sezione dedicata alle località costiere dei laghi, siti di straordinaria importanza storico-culturale, naturalistica e paesaggistica.

Anche quest’anno Guida Blu non dimentica gli amanti dell’acqua dolce e dedica una sezione ancora più dettagliata alle località sui laghi. Sono tre quelle che conquistano le 5 vele: Appiano sulla strada del vino (BZ) in Trentino Alto Adige sul Lago di Monticolo, Fiè allo Sciliar (BZ) sempre in Trentino Alto Adige sul Lago di Fiè e Massa Marittima (GR) in Toscana sul Lago dell’Accesa.

La Guida Blu è frutto del lavoro di indagine svolto dalla Goletta Verde di Legambiente durante i suoi anni di navigazione, ma anche del patrimonio di conoscenza delle centinaia di gruppi locali di Legambiente. Le valutazioni non riguardano solo la qualità delle acque di balneazione ma tengono conto di molte altre variabili, a cominciare dalla qualità delle strutture ricettive, dalla presenza di un centro storico ben conservato, da un'offerta enogastronomica di pregio, dalla vicinanza a luoghi di interesse storico artistico o naturalistico, e così via.

Le valutazioni di Legambiente sono state infine integrate con i dati ufficiali raccolti attraverso la banca dati dei Comuni italiani (Ancitel), e sintetizzate in un giudizio espresso con le vele (da un massimo di 5 vele a un minimo di una vela). Anche quest'anno l'elaborazione dei dati è curata dal prestigioso Istituto di Ricerca Ambiente Italia.

E insieme alle vele, c'è la segnalazione delle spiagge più belle: spesso sono angoli conosciuti e frequentati solo dai residenti, magari raggiungibili dopo faticosi trekking o seguendo itinerari nascosti. Un "segreto" che sveliamo nella convinzione che i lettori della Guida Blu sapranno godere di questi tesori in maniera responsabile. Buone vacanze!

(fonte: Legambiente)