04/14/13

domenica, aprile 14, 2013

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Ho voluto andare a fondo della faccenda della dichiarazione ISEE "sbagliata" dalla consigliera del PD. Adesso ve la racconto in tutto il suo squallore.
Essere del partito del sindaco
Poco meno di un mese fa, ho raccontato la storia della neo-consigliera comunale del PD – già presidente centrosinistra del Parco La Mandria, poi fatta correre e infine nominata dal mio sindaco nel CdA della società Le Serre, altrimenti della La Mangiatoia – di cui i vigili urbani avevano scoperto una dichiarazione ISEE “errata”, naturalmente a suo vantaggio, per usufruire di tariffe agevolate per i servizi comunali dei suoi figli (leggi). L’avevo detto e scritto: ciò che mi indignava era quell’aura di impunità che aleggia intorno allo sgorbio magico del sindaco del PD della mia città, non tanto l'episodio in sé, anche perché non è da escludersi che si tratti per davvero di un errore, come quando si passa col rosso. In particolare, avevo stigmatizzato proprio il primo cittadino che, mentre i vigili indagavano e gli uffici lavoravano a pieno ritmo, aveva risposto ad una mia interrogazione dicendo che non gli risultava nulla. Me l’ha ribadito il 4 marzo di quest’anno (è registrato e perfino in video) e si è pure beccato del bugiardo.
Siccome lo so essere un po’ Pinocchio, tutta questa sicumera mi ha insospettito e allora ho deciso di indagare un po’ più a fondo, incuriosito anche da una strana lettera che il compagno della consigliera “furbetta” aveva scritto a Lo Spiffero (leggi articolo), un attendibile e accorto giornale on line. Sono andato in Comune e ho chiesto la documentazione.