08/25/11

giovedì, agosto 25, 2011

I COSTI DELLA POLITICA 2bis


Il post “Vivere di politica 2” scombussola il PD grugliaschese e scatena l’assessor Montà,  ancora in vacanza. Questi replica con una precisazione di cui prendo atto e che riporto. Ovviamente le repliche contengono falsità calunnie e appelli ai sentimenti, ma a questo ci abbiamo fatto l’abitudine.
Vivere di politica, il seguito

Cominciamo dalle precisazioni  e dalle rettifiche: nel documento a mie mani, il contratto parlava di un compenso di € 69.940 per 24 mensilità (2011/12), oltre ai 10.000 già incassati per il secondo semestre 2010. Sul sito del Consiglio regionale la cifra è la stessa, ma riferita a un contratto per 40 mensilità (leggi). Dunque, il compenso mensile dell’assessore, pagato dalla Regione, non è di € 2.870 lordi per 24 mensilità, ma € 1.750 lordi per 40 mensilità (si intende all’incirca). Essi si aggiungono all’indennità del Comune di Grugliasco, € 1.401 lordi al mese. Dunque l’assessore percepisce, a vario titolo, dalla politica € 3.150 lordi mensili, il titolo del posto avrebbe dovuto pertanto essere “Come guadagnare oltre 3000 euro di denaro pubblico…”. Fin qui la doverosa rettifica. La precisazione sta nel fatto che il giovane assessore, se fosse stato regolarmente assunto con un contratto a tempo determinato (per 40 settimane) si sarebbe visto dimezzare per legge l’indennità a Grugliasco. I suoi € 3.150 sarebbero diventati € 2.450 circa per effetto dell’applicazione delle leggi in materia. Le stesse di cui ho descritto il funzionamento nel post “I COSTI DELLA POLITICA 1”.
Il mio post, però, non intendeva  fare i conti in tasca all’assessore, basta leggerlo per accorgersene. Ho perfino scritto più volte nel testo che era tutto regolare e che il problema era un altro: chi ha un ruolo pubblico deve rendere conto delle scelte che opera e non trincerarsi dietro paraventi di comodo. Non sono mai stato interessato a una discussione sull’ammontare dei compensi, lo sono di più sui mezzi che si adottano per aggirare i limiti. Sono per eliminare i privilegi e non ho mai fatto mistero di cosa penso e di cosa ho fatto quando toccava a me decidere. I costi dell’amministrazione ai miei tempi li ho appena descritti.

Veniamo adesso alle reazioni scomposte dell’assessore messo all’indice, del segretario cittadino del PD e del suo predecessore che, dopo mesi di imbarazzante compresenza fra carica politica e amministrativa, ha abbandonato la carica politica per sedere nel cda del CIDIU, nominato dal sindaco. Tutti e tre fanno fatica a distinguere fra nominato ed eletto, la cosa preoccupa perché è gente che di democrazia dovrebbe intendersene, visti i ruoli che ricopre.