10/22/08

mercoledì, ottobre 22, 2008

La nota sul Consiglio regionale.


Anteprima

 

di Patrizio Brusasco

 

L'ultima seduta del Consiglio regionale del Piemonte ha visto una duplice attività: la presentazione del piano della giunta regionale per supportare la difficile situazione economica che potrebbe incombere sulla nostra regione, a seguito della caduta globale delle banche e dei listini borsistici - peraltro perseguendo la stessa filosofia del piano anticrisi messo a punto dal governo centrale -; la conclusione con un nulla di fatto per quanto concerne l'apertura a livello regionale delle narcosale, proposte circa un anno fa presso il Comune di Torino, suscitando un vero vespaio.

L'ordine del giorno, che presentava proprio la proposta sulle narcosale, ha avuto come primo firmatario il consigliere Vincenzo Chieppa dei Comunisti Italiani, seguito a ruota dal rappresentante dell'Italia dei Valori Andrea Buquicchio. Ma qui la maggioranza si è spaccata, come già era accaduto la scorsa settimana sul medesimo punto, a causa o in virtù - dipende dai punti di vista - delle diverse anime che contraddistingono giustamente il Pd. L'epilogo è stato dunque un'astensione generale come scelta di opportunità politica per non rischiare di alimentare contrapposizioni ideologiche e divisioni interne in un momento non propriamente felice per l'unità della maggiore forza di opposizione nazionale, maggioranza in questa regione.

E la minoranza di palazzo Lascaris? Angelo Burzi, capogruppo di Fi, si è detto disposto a istituire una conferenza regionale permanente sulle tossicodipendenze, convocata annualmente, oltre a creare un'agenzia operativa che coordini tutte le politiche in materia.

Secondo il consigliere Nino Boeti, in forza Pd, peraltro medico di professione, il dibattito sulle narcosale si sarebbe caratterizzato per la confusione e l'equivoco. "Il sindaco Chiamparino - ha dichiarato Boeti - si era detto favorevole non alle narcosale, ma a una sperimentazione, peraltro non praticabile in Italia. Nell'esperienza di Vancouver le narcosale hanno avuto il merito di agganciare i tossicodipendenti e di metterli a  contatto con la struttura pubblica. Da noi questo viene già fatto dai Sert e dai diversi servizi, anche mobili, come le unità di strada, che operano sul territorio; una commissione tecnica - ha concluso il consigliere Pd - ha operato per mesi in assessorato per definire un piano di intervento nei confronti delle tossicodipendenze. In questo quadro imporre con un ordine del giorno una legge alla giunta mi pare sbagliato. Chiediamo di discutere al più presto in Commissione i risultati della commissione tecnica e di decidere su questa base le azioni da compiere in modo che una discussione così importante, che riguarda oltre 15 mila tossicodipendenti in Piemonte, sia sottratta all'ideologia e alla strumentalizzazione e sia affrontata da un punto di vista scientifico".

 

 

Mercalli e il cemento a Mappano.


 
 
"Il clima nell'era del cemento" è il tema della serata in programma giovedì 23 ottobre, a partire dalle ore 21, a Mappano presso la Sala delle Colonne nella sede del Cim in piazza Don Amerano. Si tratta del primo incontro autunnale organizzato dal "Circolo Berlinguer" di Borgaro: l'ospite sarà Luca Mercalli, meteorologo noto al grande pubblico per la partecipazione alla trasmissione televisiva "Che tempo che fa" di Rai Tre.
Il sottotitolo della serata recita “Come le scelte sul territorio incidono su territorio e ambiente” e calza a pennello su Mappano, luogo topico del territorio borgarese per quanto riguarda lo sviluppo e i progetti che su quell’area vengono discussi e ideati da decenni.
Mercalli è noto per i suoi studi di meteorologia accompagnati dall'attenzione ai problemi delle variazioni climatiche che in questi decenni hanno cambiato la realtà dei nostri territori a causa di una sconsiderata azione dell’uomo che ha sempre anteposto lo sfruttamento alla difesa e alla tutela del patrimonio naturale.
Quella di Mappano sarà pertanto una serata di riflessione e dibattito sui temi dello sviluppo ambientale, arricchita dalla presenza di un ospite attendibile e in grado di comunicare concetti importanti.