05/15/14

giovedì, maggio 15, 2014

LA DOPPIA MORALE


Il caso Greganti, prima il “sistema Sesto”, l’atteggiamento assurdo verso la richiesta di arresto di Genovese… in che direzione marcia il PD?
Etica e convenienza
La nuova stagione giudiziaria del PD comincia due anni fa con  il “sistema Sesto” di Penati & C, riedizione in grande del “sistema Grugliasco” di vent’anni fa (stesse storie, stessi intrecci, stesse dinamiche): metti un’amministrazione disponibile e un pool di imprenditori interessati, mescola bene il tutto, cercando di piegare  le regole al progetto, servi caldo ai concittadini blaterando di posti di lavoro e di progresso.
Altri scandali qua e là, farne l’elenco sarebbe lungo e inutile, poi scoppia il caso Expo e torna in pista Greganti, autorevole membro della cupola di cui farebbero parte anche Frigerio e imprenditori interessanti. Succede davvero di tutto in questo strano paese, perfino ritorni dall’aldilà, ma fin qui da meravigliarsi c’è poco.
Lo stupore aumenta considerevolmente quando si analizzano le reazioni dei vertici del PD alla notizia: tutti si affrettano a spiegare che Greganti non è dei loro, che ha operato per sé e che non rappresenta in alcun modo il PD. Ci mancherebbe ancora, ma è un fatto che Greganti non è un tesserato per affetto, qui a Torino lo si vede normalmente alle iniziative di partito e anche insieme ai notabili locali.