03/31/14

lunedì, marzo 31, 2014

FACCE DA MURO


Tempo di elezioni: sui muri, pannelli pubblicitari con facce sconosciute in pose improbabili. Col contorno di simboli svuotati e parole senza alcun nesso con la realtà…
La vanità dell’esserci
Da qualche settimana i tabelloni elettorali sono di nuovo pieni di faccioni anonimi e improbabili, in qualche caso ritoccati con photoshop fino a renderli così diversi dagli originali, da suscitare l’ilarità dei conoscenti e le dichiarazioni dei parenti: “Io quel mostro non lo voto neanche se mi implora!" Sembra la brutta copia di un tronista in disarmo…
In qualche posto c’era stata l’anticipazione delle primarie del PD, una specie di sagra paesana per pochi intimi. Oramai è di moda disertarle perché il bluff è talmente scoperto che nemmeno il post-comunista più sfegatato riesce a farsele andare bene. Allora si fa la gara a chi ha il manifesto più vanitosamente osceno e a chi porta più clientele a esprimere un voto. E’ la riprova che gli ex-comunisti riescono davvero a guastare qualunque cosa tocchino; non c’è bisogno di accusarli d’altro, basta questo a renderli indigesti e a sollecitare una presa di distanza energica. Infatti, chi va con loro, finisce per diventare come loro, anche peggio alle volte.