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IL BUCO IN PIAZZA

Altro ché cadere in basso: sotto il suolo c’è il sottosuolo… e giusto davanti al palazzo comunale!
Il foro
foro-di-traiano1 Parecchi anni fa, nel corso di un esame di idoneità assistevo un collega che interrogava un allievo, tanto intelligente quanto ignorante, sulla storia di Roma antica.
Non sapeva proprio niente, tanto che arrivò per disperazione l’argomento a scelta. Lui scelse di trattare le istituzioni della città. Il professore, rinfrancato, allora gli chiese “Che cos’è il foro? A cosa serve?”. Il simpatico lazzarone rispose con sicumera: “Il foro è un buco al centro della piazza, a cosa serve di preciso non lo so, ma la gente si incontrava lì” .
Deve aver pensato la stessa cosa l’assessore ai Lavori Pubblici della mia città, che è anche il vice-sindaco – quello che era convinto che i privati facessero beneficienza al Comune di Grugliasco (leggi) -,  quando qualcuno gli ha illustrato il progetto del parcheggio sotterranei nella piazza del Comune. Almeno così ce lo ha raccontato in commissione  oramai oltre due mesi fa.

Il progetto in questione si compone di molte parti, ma il parcheggio sotto la piazza avrà due piani: del primo, quello più prossimo alla superficie, si sa che ospiterà box privati e posti auto indistinti, pubblici e non. Del secondo piano, quello più in basso, non si sa.
Ma non è che non si sa perché lui sia reticente o magari timido. No, non si sa perché, a suo dire, bisogna “deciderlo insieme”, e per questo si dichiara ben disponibile a ricevere consigli, sollecitazioni, proposte. Lui è un sincero democratico, amico di tutto e perciò aperto alle istanze delle forze politiche e della città intera. Peccato che il cantiere sia già partito da tempo.

I fondamentali della buona amministrazione prevederebbero che chi amministra e spende il danaro di tutti lo facesse su progetti definiti e importi certi. Nella mia città neanche più questo è assodato, prima partono i lavori, poi si vedrà: tanto, se l’assessore cambierà idea, qualche variante metterà a posto tutto con qualche soldo in più per integrare le somme divenute insufficienti. Lui ha una certa esperienza nel ramo, ricordo la ristrutturazione di una villa costata 1/4 in più e la costruzione di mitici giardini con strascico di varianti e cause.

Potrebbe non essere male riprendere l’idea di quello studente: là sotto farci un foro. Non un buco – assessore! – ma un posto dove si esercita l’arte del buon governo.
Due piani sotto terra, così i cittadini non vedono.

Mariano



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