03/09/14

domenica, marzo 09, 2014

ITALIAN CHICKEN


Prendi una scatola vuota, al massimo piena di banalità già dette e sentite troppe volte. Le dai un nome inglese, incisivo e da pronunciare come una frustata, così ottieni…
La stupefazione del pollo
Da quando Renzi ha cominciato la scalata, prima al PD e poi al governo, risuona come un mantra questo benedetto Jobs Act. Tutti ne parlano, pochi conoscono i titoli che lo compongono, nessuno che ne abbia compreso la novità. Solo che si chiama in inglese e richiama il nome – Act - che nei paesi anglosassoni si da alle leggi: Indipendence Act (l’India di Gandhi), le Constitutions Act in Canada e così via. Dunque un Act non è una qualunque cazzabubola, una variante di un analgesico. E’ una cosa davvero molto importante, destinata (proprio come le leggi “storiche”) a cambiare una volta per tutte questo paese e a risollevarlo dalla disperazione in cui è piombato.
Invece quello di Renzi è un documento che riassume in bella copia le innumerevoli ricette che nel tempo gli economisti e i politici hanno maturato, senza che ne abbiano messa in pratica neanche una: riduzione del cuneo fiscale...