05/31/10

lunedì, maggio 31, 2010

LA MALEDIZIONE DI TURIGLIATTO? MA VA!


Sabato scorso passeggiavo sul viale di Collegno, salutando le persone che conosco e soffermandomi per qualche battuta con quelle più famigliari. Mi fermano due ex-militanti - non so se rimasti nell'alveo del Grande Partito o migrati verso più moderne sponde leghiste, o ancora in uno dei partitini eredi dell'ortodossia - già piuttosto in età, ma sempre vogliosi di discutere e battagliare. Simpatici e rappresentativi, a loro modo.
Commentando le recenti disavventure dell'amministrazione collegnese e la sprovvedutezza della sindaca , uno dei due afferma sghignazzando: "La maledizione di Turigliatto ha colpito ancora" e mi rifila una gomitata complice di chissà quali gesta e conoscenze in comune.

Resto basito solo qualche istante, poi capisco: tre mesi fa la lettera dei sindaci dell'ovest contro di me, prontamente adoperata dalla Bresso per farmi fuori dalla sua lista per favorire il suo cocco.
Subito dopo uno dei più accesi nel chiedere la mia testa, Pollari, viene fatto fuori nelle primarie da un candidato a me molto vicino, un amico, che poi viene anche eletto sindaco di Venaria al primo colpo.
Della Bresso è inutile richiamare le disavventure elettorali, quelle dei suo delfino e anche le mirabolanti giravolte successive in rapporto al ricorso per l'annullamento delle elezioni oramai giunto agli sgoccioli.
Adesso la Accossato, quantomeno improvvida nella gestione della vicenda Valentino: se le parti fossero rovesciate e fosse stato il centrodestra a gestire così una brutta storia (i cui contorni non sono ancora del tutto svelati e daranno, credo, sorprese a breve) sarebbe anche lei stata in prima linea a manifestare per la legalità, il rispetto delle istituzioni, con l'occhio tumido per l'indignazione e la vocetta stridula a rivendicare giustizia e coerenza. (La storia collegnese è ben raccontata in http://www.civicacollegno.blogspot.com/.)