09/09/13

lunedì, settembre 09, 2013

I COMPITI DELLE VACANZE


Si avvicina l’inizio del nuovo anno scolastico, famiglie preoccupate martellano pargoli riottosi perché facciano in pochi giorni quello avrebbero dovuto fare nei due mesi passati. Proprio come il resto del paese…
Last minute
Chi scrive è storicamente allergico ai compiti delle vacanze: ne ho sempre assegnati pochi, giusto per far contenti i genitori e rassicurarli sulle mie capacità professionali.
E’ noto che anche questo elemento concorre a determinare la stima verso l’insegnante da parte della pubblica opinione formata dalle famiglie dei suoi allievi: quelli che rovinano l’estate ai pargoli e  alle famiglie vengono mandati a quel paese ogni giorno, ma alla fine sono dei “bravi insegnanti”, di quelli che si preoccupano della formazione culturale dei giovani. Quelli che ne danno pochi – o non ne danno affatto – sono invece degli insegnanti fannulloni e smidollati, certamente sessantottini, che alla fin fine dei ragazzi se ne sbattono.
Questa la vulgata, ho rinunciato a combatterla da almeno vent’anni… e assegno anche io i compiti per le vacanze.
Naturalmente li fanno quelli che non ne avrebbero bisogno.