03/11/12

domenica, marzo 11, 2012

TAV-ANANDO


Un post di Franco Maletti, mi ha stimolato a riprendere la questione, provando (proprio come lui) a proporre un punto di vista “normale”, come un un forestiero che cercasse di capirne le ragioni e i modi per uscirne. Il post di Franco è "No-tavando sulla spiaggia di Rimini con un  tedesco". 
Leggetelo, è davvero interessante!
La mistificazione del treno
Io sono favorevole al treno, molto. Mi piace anche che vada veloce, che arrivi in orario e che sia confortevole. Se poi costasse anche un po’ meno di quelli di oggi, lo prenderei ancora più volentieri e sarei ancora più favorevole a investimenti pubblici per costruire nuove linee e ammodernare quelle esistenti. Credo di esprimere con queste banalissime parole un’idea comune a NO TAV e SI TAV, anche di quelli fra loro che viaggiano in auto invece che in treno.
Poi credo che sia evidente a tutti che la Torino-Modane è una linea che ha bisogno di interventi decisi per essere efficiente e tornare a riprendere almeno il flusso di convogli che aveva nel passato recente e che oggi non ha più, non certo per colpa dei NO TAV, ma perché sono cambiati i flussi del traffico merci. Eseguire opere di ammodernamento e ristrutturazione richiede investimenti, sacrifici delle popolazioni interessate, tempi certi, poca malavita e tanta volontà di arrivare bene e in fretta alla fine dell’opera. Dunque, secondo lo schema classificatorio tanto in uso quassù, dovrei essere SI TAV?