02/17/12

venerdì, febbraio 17, 2012

IL SENSO DELLA DEMOCRAZIA di F. Maletti


I gruppi dirigenti dei partiti sono a volte l’ostacolo più grande allo sviluppo di pratiche democratiche. Un ragionamento interessante e qualche esempio illuminante.
Salvare i partiti coinvolgendo gli elettori
Non passa praticamente giorno che i vari mezzi di informazione (che peraltro fanno con questo il loro dovere) ci informino dei comportamenti non proprio cristallini di questo o quel politico, affrettandosi nel soddisfare la curiosità della gente indicandone la provenienza politica, e innescando così animate discussioni che trovano tutti concordi nel concludere che “la politica fa schifo”. Una politica composta, sembrerebbe, soltanto da malfattori. Anche perché i giornali di dare notizie sui politici perbene non sanno che farsene: in quanto non aumenterebbero né la tiratura, né la possibilità di catturare il lettore per giorni e giorni soddisfacendo il suo morboso interesse. E’ in questo modo che l’antipolitica prende prepotentemente il posto della politica. Trovando terreno fertile in un malcontento generalizzato che, con la fine delle ideologie che caratterizzavano ciascun partito, rende la politica nel suo insieme una specie di polpettone indigesto dove i partiti si somigliano tutti.