02/02/12

giovedì, febbraio 02, 2012

IVAN SUBKOV di F. Maletti


Una storia esemplare

pravda Ivan Subcov l’ho conosciuto nei primi anni settanta quando, come sindacalista della Cisl, partecipavo alle assemblee del quotidiano La Gazzetta del Popolo, che già allora si trovava in difficoltà finanziarie ed era a rischio chiusura.
Ivan Subcov era un russo di origine, e mi incuriosiva molto che fosse un iscritto alla Cisl e non, ad esempio, alla Cgil. Lavorava come impiegato alla Gazzetta del Popolo, occupandosi principalmente di tradurre i notiziari in lingua russa trasmessi dai vari bollettini.
La sede del quotidiano si trovava in corso Valdocco, proprio a due passi dalla sede della Cisl. In quel periodo gli scioperi si avvicendavano con una certa frequenza, ed i lavoratori presidiavano la sede ricevendo attestati di solidarietà da partiti politici, comitati di fabbrica, rappresentanti della società civile. Nascevano così delle discussioni sulla importanza della informazione libera e al servizio della gente. Negli intervalli tra questi incontri ho chiesto a Ivan Subcov di raccontarmi la sua storia.