08/03/07

venerdì, agosto 03, 2007

In memoria di Pasquale Cavaliere.


Il 6 di agosto del 1999 Pasquale ci ha lasciato. Sono passati otto anni, eppure sembra ieri, soprattutto a quelli che ancora non si rassegnano alla sua assenza. Pubblichiamo il pensiero che un amico dedica al suo ricordo.

di Luca Incarnato

L'anno scorso di questi tempi nel ricordare Pasquale ci si augurava un risveglio delle coscienze, il proposito di portare avanti le sue "battaglie", o almeno di provarci. Anche quest'anno gli scandali non sono mancati, come non fossero bastati quelli dello scorso anno. Chi sbaglia, anziché essere processato, diventa una star televisiva senza averne dignità e numeri.

Questo senz'altro avrebbe indignato Pasquale, ma molto di più il sapere della richiesta di archiviazione per i delitti di Ilaria Alpi e Miran Hrovatin. Difficilmente il prossimo anno di questi tempi avremo la possibilità di raccontare qualcosa che stia cambiando, ma grazie a Dio ci è ancora concesso di sognare.

L'immagine riprodotta proviene dal sito  http://www.esanet.it/cavaliere.html

 

Lettera a Taricco.


Lo scorso 30 luglio Mariano ha scritto una lettera all'Assessore regionale all'Agricoltura Mino Taricco, sottoponendogli alcune riflessioni sul tema della caccia, a proposito del Piano di abbattimento degli ungulati per la stagione venatoria 2007/2008, approvato il 9 luglio 2007 con la Deliberazione di Giunta n. 37-6385.

Tra le considerazioni: "L’elenco delle specie cacciabili dovrebbe essere costituito esclusivamente da quelle specie che, previa incontestabile verifica della loro presenza e numerosità sul territorio, possono creare realmente un danno alle colture agricole o alterazioni agli equilibri naturali".

Ancora: "La dilatazione dei periodi di abbattimento, che di fatto vanno ormai da agosto a gennaio, rappresenta un immotivato aumento del disturbo antropico, un potenziale rischio di abbattimento di femmine allattanti con ripercussioni sulla sopravvivenza dei piccoli, nonché, in assenza di un efficace sistema di sorveglianza, un ulteriore fattore di rischio per la fauna presente sul nostro territorio". Il documento suggerisce quindi una rivisitazione dei periodi indicati per i vari ambiti territoriali e i comprensori alpini che tenga in considerazione l’attuale normativa, la quale prevede la modifica del periodo di caccia solo in particolari casi legati alle specifiche situazioni territoriali.  

IL TESTO COMPLETO DELLA LETTERA