12/29/12

sabato, dicembre 29, 2012

95


Un fantastico saggio di Davide Mattiello che diventa manifesto politico, una boccata di ossigeno e una spinta ad agire per cambiare il mondo.
Tanti auguri, ragazzi!
95 Avete presente il ruolo del Viks per un influenzato dal naso chiuso e dalla gola in fiamme? 95 di Davide Mattiello è questo: ti stura l’anima, da aria fresca al cervello e da corpo a un sogno, quello di cambiare il mondo. Non ha l’aspetto di un programma politico, ma lo è. Totalmente.
Il titolo si riferisce all’anno di nascita dei ragazzi che diventeranno maggiorenni 18 anni nel 2013. A loro – che si affacciano al mondo della pienezza dei diritti (e dei doveri) - si rivolge in special modo il libro, così: “[…] Ti vorranno far credere che questo è il mondo migliore possibile, che ad avere troppi grilli per la testa si finisce male, che è meglio amministrare con decoro piuttosto che cercare strade alternative, nell’ignoto. Lasciali perdere, sono veleno. Perché la democrazia non è un dato: è sempre e soltanto un processo”.
Ho letto il libro una prima volta, tutto d’un fiato (perché così si deve leggere la prima volta) e mi sono sentito per le prime 57 pagine ai bordi di una manifestazione colorata, fantasiosa, leggera e allegra. Da pag. 58 ci sono entrato dentro e sono anch’io stato parte di quella fiumana di persone, individui, sentimenti, aspirazioni e speranze. Ecco la prima virtù del libro: allegro, “sparato”, leggero eppure denso e spesso, saporito e intrigante. Sono arrivato alla fine che non mi bastava, con in testa l’idea che il bello me l’ero perso per la troppa frenesia, per il chiasso e per il brio.
Allora l’ho riletto, stavolta a pezzi.