11/27/11

domenica, novembre 27, 2011

E ADESSO?


Una nuova puntata della riflessione profonda di un militante del PD intorno al suo partito. I mestieranti della politica all’opera.
Cucù, Berlusconi non c’è più di F. Maletti

pd_strappato Ognuno di noi, all’interno di un “vero” partito democratico, dovrebbe potere portare le sue esperienze personali dirette, sottoponendo alla valutazione e alla discussione le eventuali proposte. E magari, invece del dissenso o consenso “plebiscitario” espresso dal segretario di Circolo a nome di tutti, dovrebbe potere ogni volta, attraverso l’esercizio del voto a maggioranza, misurare l’effettivo valore della sua proposta.
Non mi sembra affatto originale osservare che, in questi ultimi diciassette anni, troppi hanno coltivato una concezione della politica in modo così personalistico da arrivare a rinnegare la loro provenienza. Mentre altri, arrivati più tardi, hanno ritenuto che, ad esempio, una laurea in Scienza delle Comunicazioni fosse fin troppo per fare una veloce carriera politica all’insegna di quel “nuovo” che, in quanto tale, ha sempre diritto a farsi largo a gomitate e spintoni
Il risultato, davanti agli occhi di tutti, è quello di un vuoto culturale progressivamente occupato da ambiziosi “saccenti” che, in virtù della consistenza numerica di loro seguaci speranzosi in atti di riconoscenza in cambio del totale servilismo, pretendono sempre più potere per avere più posti da distribuire.