martedì, novembre 29, 2011

LA TROTA ERA VIVA…

La parabola di un pesce, la metafora di un paese.
Basta che non si veda


pesci Mercato del mercoledì, piccole bancarelle di biologico e naturale, come da politically correct. Clienti soddisfatti si aggirano fra le bancarelle, dopo le cinque accompagnati dai bambini che nel frattempo sono usciti da scuola.
Anche i frugoletti si aggirano fra le bancarelle e osservano i genitori e i nonni che fanno la spesa, badando bene a scegliere le cose più genuine e naturali, anche se costano un po’ di più ne vale la pena.
Se poi sono fresche, davvero fresche, meglio ancora. Anzi, meglio vive!
E così i bambini ammirano le trote vive nella vasca d’acqua dove sono tenute a stento in vita dal pescivendolo che non le ha portate lì per turismo, ma per venderle… e non ad amanti dell’acqua dolce che desiderano ripopolare i fiumi, ma a simpatiche famigliole che, alla sera, si riuniranno intorno alla tavola per mangiare le trote al forno con la majonese.
I bimbi aiutano le mamme scegliere i grossi pesci che guizzano nella vasca: “Mamma, voglio quella con le squame verdi, guarda che bella!… e poi quella là, più piccolina. Sembra la figlia di quell’altra!”.
I simpatici frugoletti tendono subito ad umanizzare i pesci, attribuendo loro i sentimenti e le sensazioni delle persone che conoscono.

Per questo, dopo aver scelto i pesci per la cena, ci rimangono male quando il pescivendolo li acchiappa e li sistema per bene con un colpo in testa, prima di incartarli e pesarli. Il frugoletto si impressiona, forse pensava che il pesce morisse senza troppa violenza, o che sarebbe stato cotto ancora vivo… Chissà: fatto sta che manifesta tutto il suo dolore per l’uccisione delle trote alla mamma sensibile alla maturazione psicologica del figlio che esterna e si lancia in rimostranze veementi.

La signora coinvolge anche le altre mamme sensibili, tanto che vanno a protestare dai vigili urbani per quelle esecuzioni di trote davanti ai loro frugoletti: un po’ di attenzione, perbacco!
Si scatena la baruffa, il pescivendolo viene minacciato di allontanamento dal mercato, poi interviene il buonsenso: dovrà dotarsi di un paravento, così i frugoletti potranno scegliere i pesci vivi e, una volta “terminati” dietro il paravento, vederseli consegnare già morti e pronti per essere cucinati.
La storia è vera e il commento lo lascio a voi.

Mariano