09/03/11

sabato, settembre 03, 2011

CREDIBILITA


Dire e smentire in tempi di crisi mondiale
Ci vorrebbe un lapicida  di F. Maletti


smentire Molti degli argomenti che riguardano il nostro futuro sarebbero sicuramente di più facile comprensione se descritti da un lapicida, un incisore di iscrizioni su pietra. Prima di tutto perché quelli che, a seconda delle convenienze, smentiscono il giorno dopo quello che hanno dichiarato il giorno prima verrebbero subito smascherati e non potrebbero dare la colpa ai giornalisti. Secondo vantaggio, quello di evitare lunghi e soliloqui pieni di fumo, tendenti a dissolversi come un sogno distratto.
Una maggioranza degli italiani ha ormai concluso che la classe politica non è più credibile. Infatti, quanti sono tra i parlamentari, tutti nominati, quelli in grado di ragionare in modo autonomo e di comportarsi di conseguenza? Gli avvocati e le “ragazze” del premier? Quelli che hanno votato che Ruby è la nipote di Mubarak? Gli intrallazzatori e i faccendieri che continuano ad arricchirsi alla faccia nostra? I crociati delle quote latte pagate dal contribuente? Quelli che vanno scilipotando responsabilità? Quelli che aspettano una cartolina da Antigua? I vari “messi lì” perché innocui e servizievoli? I razzisti e gli omofobi? Quelli che “capiscono” la strage di Oslo? Quelli la cui unica preoccupazione è quella di arrivare a fine legislatura con il portafoglio pieno e, per cui richiesta l’ennesima fiducia, votano qualunque cosa?