05/12/11

giovedì, maggio 12, 2011

TORINO: ELEZIONI CON SBADIGLIO


A tre giorni dal voto non c’è traccia di idee nuove
Oltre la continuità, il nulla

Mancano oramai tre giorni al voto e la campagna elettorale torinese - ammesso che ci sia stata una campagna elettorale – volge soporiferamente al termine, senza che neppur ei torinesi più attenti abbiano potuto appassionarsi al dibattito politico sul domani della città o su come rientrare dal deficit di bilancio o ancora su come programmare la gestione del patrimonio edilizio e urbanistico. Per non parlare delle aree industriali dismesse, della distribuzione del commercio, degli investimenti in innovazione tecnologia e lavoro.
Su tutti questi temi – e su parecchie altre questioni che amareggiano la vita di tanti torinesi – nulla, se non le solite formulette che, cambiando qualche attributo, vanno bene per destra sinistra centro. Le associazioni corteggiate come serbatoi di voti e non di idee, delle quali è meglio fare a meno, il mondo del no-profit come un fastidio da tenere a bada, un po’ di populismo e di simpatia da cartolina e poi…. tanto tanto antiberlusconismo. Quello serve a fidelizzare e cementare lo zoccolo duro, quello che basta agitare il drappo del colore giusto.